Itinerari

Itinerario in Massachusetts

Un viaggio esplorativo nello Stato del Massachusetts, un fazzoletto di terra affacciato su una baia dell’Atlantico, richiede al massimo una decina di giorni, oltre ad almeno due intere giornate dedicate a Boston e Cambridge. Le visite alle attrattive storiche, ai templi dell’arte e della cultura sono molteplici, ma anche le soste negli angoli più classici di questo Stato, tra costa ed interno country, offrono paesaggi da piccolo mondo antico, sospesi tra tradizioni e futuro, in un clima di classe, eleganza ed armonia estetica. Si gusta lo stile della memoria del passato, le belle architetture, i parchi ed i giardini. Quindi la costa con il fascino selvaggio delle dune di sabbia e delle isole nella corrente Atlantica. Massachusetts: la terra dei nativi Mohawk ed Algonchini, ma anche i luoghi ove sbarcarono i primi coloni inglesi, i Padri Pellegrini. Il mare, la pesca e le regate accomunano lo spirito della gente. Si scoprono gli angoli idilliaci di artisti, scrittori, poeti americani: nel Berkshires trassero ispirazione e trovarono armonia nella bellezza dei luoghi i grandi letterati d’America. Quindi nuovamente la storia batte i sentieri della costa settentrionale del Massachusetts: stregoneria, capitani coraggiosi ed antichi velieri che commerciavano con la Cina per ritornare laddove è nata l’indipendenza Americana, la libertà, la culla degli Stati Uniti d’America: Boston, la Grande Lady dell’Est Americano.

Primo giorno : Arrivo a Boston: è la prima tappa Americana per chi giunge dall’Europa. La giornata è a disposizione per una passeggiata a piedi nel centro storico di Boston per scoprire il fascino della città storica e per lo stile di comunità che si respira; per godere della cremosa e bianca zuppa di vongole del New England – la clam chowder -, dei sui frutti di mare e dei rossi astici: una delicatezza unica. Per prendere parte alle svariate iniziative della città, culla d’arte, cultura, stile, e città a misura d’uomo. Infine: per respirare l’impeccabile atteggiamento understatement di una città che ha contribuito alla nascita degli Stati Uniti d’America e che riesce sempre a mantenere un forte legame col passato pur rivolgendo lo sguardo al futuro. Alcuni tour curiosi ed insoliti? Eccovene un paio. Ghosts and Gravestones Tour vi porta a scoprire i fantasmi ed i misteri della città. E’ un tour cittadino diverso, a bordo di un trolley completamente dipinto di nero, il trolley dei dannati, che ospita un “tombarolo” del 17simo secolo. Il personaggio fa un salto nella storia, quando nelle epoche passate il furto era considerato ancora amatoriale e le esecuzioni pubbliche erano occasione di grande intrattenimento. Girando a bordo del trolley si scoprono i nascondigli dei locali del North End, il quartiere storico degli immigrati italiani, fra cui tunnel segreti, che incrociano i sentieri della storia della pirateria, dei traditori e dei condannati. Quindi si punta verso il cimitero storico di Copps Hill ove furono bruciate ben 12.000 persone, di cui rimangono solo 2000 tombe. All’Omni Parker House, antico albergo storico di Boston si apprende la vera storia del decesso di Harvey Parker e perché nella camera 303 ancora oggi non vi abita solo il cliente che soggiorna, bensì anche un fantasma. Il tour fa sì che si creda veramente nei fantasmi e negli spiriti e nei misteri della storica ed antica Boston, con l’Angelo della Morte, lo Strangolatore di Boston ed altri infami personaggi. L’’Omni Parker House è in assoluto l’istituzione bostoniana poiché è l’albergo con il più lungo servizio operativo negli USA. Ha visto soggiornare personaggi famosi e VIP, tra i quali Henry Wadsworth Longfellow, Oliver Wendell Holmes, Ralph Waldo Emerson, Nathaniel Hawthorne e Charles Dickens. E, che ci crediate o no, anche Malcolm X ed Ho Chi Minh che lavorarono l’uno come bus boy e l’altro come lavapiatti, poi successivamente come pasticcere in una pasticceria di Boston. Scegliete a vostro piacimento l’esperienza che fa per voi, curiosando nel nostro sito: troverete molta ispirazione. Che sia l’arte, la monumentalità, lo shopping, la cultura ed il patrimonio dei musei, l’esplorazione dei quartieri oppure – a bordo di un water taxi – quella del fronte del porto. Tra Boston e Cambridge l’offerta spazia per invitarvi a rimanere più a lungo: in fin dei conti ben due città semplicemente separate dal Charles River offrono dimensioni di esperienze travolgenti. Tutte da fare a piedi o con l’uso dell’efficiente sistema dei trasporti pubblici. Lo sapevate che Boston dispone della metropolitana più antica dì’America ?

Secondo giorno: Se il vostro viaggio a Boston e nel Massachusetts cade ad Aprile, è meglio studiare il calendario e sottolineare due date importanti per tutti i cittadini del New England. Boston, infatti, si prepara a due delle maggiori celebrazioni annuali. In tal caso la vostra seconda giornata di visita sarà dedicata a questi due momenti della tradizione bostoniana e delle festività del New England. Tutti conoscono il Presidents’ Day, il Memorial Day, l’Indipendence Day ed il Veterans’ Day: sono quattro distinte festività Americane che danno il tributo alla commemorazione della libertà e della democrazia. Poi c’è il Patriots’ Day. Per la gente del New England rimane la quintessenza delle feste, da osservare rigorosamente: è l’anniversario dell’inizio della Rivoluzione Americana. La storia ci riporta alle battaglie tra inglesi colonialisti e Minute Men di Concord e di Lexington. Tutto si svolse il 19 Aprile del 1775, grazie ai preparativi del patriota Paul Revere e della sua epica cavalcata notturna dal cuore di Boston alle porte della città, a nord. La lotta per la libertà delle colonie Americane dal giogo Inglese, e la battaglia storica di Lexington portarono alla creazione di una nazione, gli Stati Uniti d’America. Originalmente la commemorazione fu festeggiata ogni 19 Aprile, poi nel 1969 si decise di spostarla al terzo lunedì d’Aprile. Così è ogni anno.

Se il “colpo che rintuonò nel mondo “ continua a riempire il calendario degli eventi storici, è anche vero che il colpo di pistola del terzo Lunedì d’Aprile segna la partenza della celebrata Boston Marathon, la più antica maratona originale dopo l’ateniese. Prende ispirazione dall’originale Ateniese. Fu lanciata da John Graham del Comitato Olimpico US nel 1897. Nacque così la Boston Athletic Association Marathon (B.A.A. Marathon) con 15 partecipanti, ed il vincitore John J.McDermott di New York che riuscì a concludere l’intero percorso in 2 ore, 55 minuti e 10 secondi. La lunghezza del percorso fu stabilita proprio sulla leggenda greca che narra del maratoneta ateniese che dalle pianure di Marathon fu spedito ad Atene di corsa, per annunciare la vittoria sugli Persiani.  All’epoca si decise per un percorso di 24,8 miglia, poi nel 1908 con i Giochi Olimpici di Londra si stabilì una volta per sempre che ogni competizione Olimpica doveva prevedere un percorso di 26 miglia e 385 iarde, vale a dire 42,195 chilometri. Nel 1966 Boston vide la prima concorrente femminile, Roberta Gibb, fino a quando nel 1972 la partecipazione femminile arrivò a ben otto donne, con la vittoria di Nina Kuscsik. Curiosamente fu proprio la Boston Marathon ad introdurre la divisione della corsa sulla sedia a rotelle nel 1975, divenuta ormai molto popolare.

Se invece capitate a Boston in altra epoca, lasciatevi ispirare dal ritmo della città. Visitate i quartieri. Scoprite i mercati, curiosate nei negozi. Entrare nelle stupende chiese. Ammirate il panorama dall’alto del Prudential center – SKYWALK. Passeggiate tra le antiche strade di ciottolato di Beacon Hill e scoprite dimore di letterati, l’Afro American Heritage Trail, oppure organizzatevi per un’esperienza ai Boston Public Gardens ed al Boston Common. Se l’atmosfera urbana è ciò che fa per voi: non mancate una mezza giornata a Newbury Street tra botteghe, boutique, gallerie d’arte e bistrot in un paesaggio vittoriano di grande classe tra eleganza e spirito funky. Non dimenticate di scoprire il bel quartiere dello South End! Così schiettamente genuino, architettonicamente bohemien, stilisticamente innovativo.  Qui, la sera, potrete ascoltare musica jazz in uno dei tanti locali. Se il cuore batte per la multiculturalità: Chinatown ed il North End vi richiamano per immergervi nello spirito asiatico o nell’energia degli italo-americani. Ovviamente le tentazioni gastronomiche in entrambi i quartieri saranno pienamente soddisfatte. Oltre il fiume Charles, vi aspetta Cambridge. Cambridge conta sul maggior numero di premi Nobel, musicisti di strada, caffè e librerie. Il numero per capita è superiore che in ogni altra città del mondo. Anche se una delle istituzioni educative non dovesse rientrare nella vostra lista, dovreste ad ogni modo fare una visita a Harvard Square, centro d’ogni attività.E’ una cittadina vivace, non foss’altro che sopiti due tra i più importanti College ed Università di tutto il mondo – Harvard e MIT. Accompagnati da uno studente potrete entrare nei due atenei più famosi del mondo ed avvicinarvi alla vita quotidiana di uno degli oltre 5000 studenti internazionali che qui studiano e fanno ricerca. Con cartina alla mano andate di piazza in piazza, di locale in locale, di libreria in libreria. Sostate, ascoltate gli artisti di strada…proverete una grande invidia per chi qui studia e vive !

Terzo giorno: Oggi dedicate la mattinata almeno ad uno dei molteplici musei bostoniani !Eleggete a Vostra prima visita lIsabella Stewart Gardner Museum. Ammirate una delle case-museo più belle al mondo,  2500 opere d’arte nel corso degli ultimi 3000 anni, con opere di Botticelli, Della Robbia, Raffaello, Rembrandt, El Greco, Matisse, di proprietà della mecenate e ricca bostoniana da cui il nome del museo, che ammirò e conobbe il milanese Poldi Pezzoli e volle seguirne l’impronta, costruendo una dimora in stile rinascimentale Veneziano al 280 di Fenway. Isabella, magnate e miliardaria bostoniana, raccolse opere pregevolissime durante svariati anni di viaggi in Europa. La Gardner fu personaggio discusso e trasversale nella Boston di fine ‘800 ed inizi ‘900, poiché frequentava personaggi illuminati, artisti eccentrici, fu musa e committente, nonché tenutaria di un salotto “fuori dai canoni puritani”. Ammirate l’estensione del museo concepita dal nostro Renzo Piano. Oltre all’Isabella Stewart Gardner Museum consigliamo:

  • il New England Aquarium: uno dei più grandi e spettacolari acquari del mondo. Ospita più di 2000 specie tra pesci esotici, squali, tartarughe, pinguini e foche. E’ dotato anche di un IMAX Theatre.Si trova lungo il Waterfront di Boston.
  • Il Museum of Fine Arts: mostre di pittura temporanee, e le più belle esposizioni d’arte di tutto il mondo. Famosa la galleria dei dipinti di Monet, oltre agli Impressionisti Americani, il Rinascimento Italiano, l’antico Egitto e la Nubia, le collezioni d’arte Giapponese.  Ma non perdetevi l’ala American Wing: l’arte Americana nei secoli è davanti ai vostri occhi.

Se Los Angeles sta allo show business, come Milano alla moda e Washington alla politica, Boston è la città dei College.  Con oltre 50 college in un’area di soli 70 chilometri, Boston si distingue da altre cittadine studentesche quali Berkeley, Boulder o Ann Arbor. Ognuna di questa, infatti, può contare su un’unica istituzione universitaria così ampia che un dormitorio può addirittura avere un suo codice postale apposito! Contrariamente Boston ha una popolazione studentesca che batte ogni altra città Americana: è davvero una vera e propria comunità di scuole, ognuna delle quali offre una sua “intimità”, identità e diversità, che non può essere garantita da nessun’altra Università di gradi dimensioni.Boston ha una scuola per ogni tipo di studente. Scuole d’Arte, Conservatori di Musica, College femminili, Istituti Tecnici. 

Non c’è da stupirsi che musicisti quali Pat Methany, Bonnie Raitt, Tracy Chapman e Melissa Etheridge abbiano cominciato la propria carriera musicale a  Boston. Medesima cosa per attori teatarali quali Jay Leno e Paula Pundstone, nonché romanzieri dal 18simo secolo fino ad oggi, Hawthorne, Thoreau, Kerouac e Updike, giusto per citarne alcuni.

“Una baleniera è stata la mia Harvard e la mia Yale”, gridò il capitano Achab nel Moby Dick di Melville. Se l’industria della caccia alle balene è ormai estinta nel Massachusetts, quella invece dell’Istruzione e dell’insegnamento superiore rimane una delle maggiori industrie: 60 sono i College nella sola zona dell’Est del Massachusetts.Una visita al campus richiede anche una giusta pianificazione: stagione opportuna ad esempio. Combinare una visita ad un campus nel momento giusto è anche combinare una visita a Boston. In Marzo ed Aprile gli uffici dei College sono sovraffollati poiché stanno analizzando ogni richiesta d’iscrizione. Non hanno certo tempo per i tour del campus. Verso metà Aprile è l’epoca giusta, evitando però il terzo weekend di Aprile poiché è “sacro” con la Boston Marathon ed il Patriots Day.A Maggio e Giugno, benché la stagione sia superba per il New England, la maggioranza delle scuole non sono in piena attività, cosicché si rischia di non avere il quadro completo del campus. Inoltre a Giugno scatta il fatidico periodo delle “Graduations” – i diplomi – ed ogni albergo sarà preso a ruba!Luglio ed Agosto va bene per una visita a Boston, ma i College non sono in attività. Quindi il periodo è adatto alla vacanza. Settembre ed Ottobre sono considerati tradizionalmente i migliori per le visite ai campus. Molte scuole addirittura organizzano “open houses” e programmi appositi di visita. L’unico problema risulta essere l’elevata occupazione alberghiera, poiché è la stagione della gloriosa Estate Indiana del New England. Inoltre si sommano festività importanti quali il Columbus Day ed il Veterans Day. Almeno bisognerebbe evitare queste feste, se si vuole trovare maggiore disponibilità d’alloggi.

Quarto e Quinto giorno: Prima di lasciare Boston per dirigersi verso la costiera meridionale, è un “must” la visita di circa due ore al JFK Library and Museum, che sorge a Columbia Point. In assoluto uno dei musei, nonché archivi più impressionanti e coinvolgenti sull’“American Dream” gli Anni ’60 ed il triennio delle Presidenza di John F.Kennedy. Mostre interattive, filmati, memorabili, esposizioni a tema, la barca di JFK, testimonianze storiche e ritratti nella splendida architettura avveniristica di I.M. Pei architetto sino-americano che a Boston ha regalato splendide opere. Visto che siete già immersi nel tema kennedyano, accanto alla Library sorge l’impressionante Edward Kennedy Institute. Andateci, scoprite l’arte del far politica. Apprendete quanto Ted Kennedy – fratello di John – abbia regalato all’America.

Proseguimento del viaggio verso sud ed arrivo nella cittadina di Plymouth, adagiata sulla costa, in riva al mare. Sosta alla Plimoth Plantation visita al villaggio dei Padri Pellegrini e pranzo in loco. Plimoth Plantation è la ricostruzione fedele del villaggio dei coloni Inglesi, sbarcati dal Mayflower, del 1621 con interpreti in costume d’epoca. Due mondi e due culture qui si confrontano: i nativi indiani Wampanoag – il cui villaggio è alle porte della Plantation, ed i colini inglesi. Si effettua anche una piacevole passeggiata lungo il Waterfront, e si visita il Mayflower – una replica del vascello storico con cui i Padri Pellegrini dall’Inghilterra giunsero a Plymouth nel 1620 – e Plymouth Rock, punto dello storico sbarco.

Continuazione del viaggio lungo la Route 3, che sinuosamente costeggia il mare e regala scorci molto belli prima di giungere alla penisola di Cape Cod, ed alla cittadina di Sandwich oppure di Hyannis entrambe icona di questa famosa penisola a sud del Massachusetts.Il Cape si presta ad essere girato in bici: brezza oceanica, paesaggi incantevoli come nella rivista di National Geographic, ed il solo ronzio della gomma sul suolo che riempie le orecchie. Fortunatamente la penisola di Cape Cod è ricca di tragitti ciclabili, da Bourne Bridge che la collega alla terra ferma, fino all’estrema punta di Provincetown. Le superfici dolci e livellate sono adatte ad ogni tipo di ciclista, e a tutte le età: dipende dal percorso scelto, si possono fiancheggiare stagni, graziosi cottage, spiagge panoramiche e paludi multicolori. Se decidete di intraprendere un percorso coi bambini, ricordate il casco che per la legge dello Stato del Massachusetts è obbligatorio per i ragazzi minori ai 13 anni. In stagione potete raggiungere il Cape a bordo di un comodo treno da Boston, il CapeFlyer che offre  ogni weekend plurime le corse quotidiane. Alla scoperta della penisola con visita alle cittadine di Hyannis – breve, ma intensa la visita al Kennedy Museum, Sandwich, Chatham e si consiglia di raggiungere la cittadina di Provincetown sulla punta estrema della penisola – visitare la cittadina, molto eclettica e località prediletta dalle comunità gay di tutto il mondo, ed imbarcatevi per un’ escursione dedicata all’avvistamento delle balene.

Sesto e Settimo giorno: Un’altra alternativa è quella di trascorre 1 o 2 notti sulle isole di Martha’s Vineyard e/o Nantucket. Il turista cerca il glamour dei “ Vigneti di Marta”, il fatale incontro con VIP ed artisti famosi che hanno casa qull’Isola oppure rincorre la leggenda incontrastata di Nantucket, al largo delle cui sponde affondò l’Andrea Doria e da qui salpò Achab per cacciare la balena bianca Moby Dick. Seguite il nostro consiglio: lasciate il vostro mezzo in un parcheggio a Cape Cod. Imbarcatevi a bordo di un veloce aliscafo da Hyannis ed usufruite dei mezzi locali isolani. Contribuirete a mantenere l’ambiente e lo spirito delle isole intatto, come a voi piace trovare.

Ottavo giorno: Ripresa del viaggio lungo la costiera meridionale del Massachusetts, in direzione ovest, verso New Bedford, cittadina antica di balenieri nel ‘700 ed ‘800 nonché Whaling National Historica Park. Visita della cittadina e delle sue antiche strade ed edifici. E’ un salto nel tempo: possiamo giocare come una comparsa del film Moby Dick e girare alla scoperta di antichi retaggi. Non mancate la visita al Whaling Museum: è il più grande d’America e conserva straordinari reperti. Una sosta gastronomica vi conduce in uno dei molteplici ristoranti di specialità portoghesi. Lo sapevate che questa regione del Massachusetts ospita la più grande comunità portoghese fuori dal Portogallo ? I primi vi arrivarono proprio come arpionieri per lavorare a bordo delle baleniere.

Nel pomeriggio dirigetevi verso Sturbridge, nella Contea di Worcester. Per la cena si consiglia di passare una gradevole serata nel clima storico e country della fattoria con ristorante Salem Cross Inn, antica locanda storica che propone piatti tipici della tradizione della cucina del New England, ed un fienile che raccoglie antiquariato ed oggetti della vita rurale d’altri tempi. Mentre siete in questa zona del Massachusetts è bene approfittare di una visitina nella località di Brimfield, sede della più grande fiera dell’antiquariato di tutto il New England. Ben 5.000 sono gli espositori che vi giungono da tutta la regione, esponendo all’aperto su un tracciato di solo un miglio sulla Route 20. Notoriamente la fiera di Brimfield si svolge tre volte l’anno, a Maggio, Luglio e quindi Settembre, per sei giorni consecutivi da Martedì a Domenica.

Nono e Decimo giorno: dedicate l’intera mattina alla visita dell’ Old Sturbridge Village per osservare da vicino uno spaccato di un villaggio rurale del New England del 1840, inserito nel suo tipico contesto di boschi, fattorie e belle case di campagna. Si visitano le dimore, la chiesa, le botteghe degli artigiani. Il museo storico dispone d’interpreti in costume dell’epoca. Pranzo presso la taverna del Villaggio, The Bullard Tavern. Dopo pranzo continuazione del viaggio verso l’ovest del Massachusetts, attraversando le colline del Berkshires. Una serie di villaggi e piccole cittadine costellano quest’angolo verde, arcadia di poeti, pittori, scrittori, musicisti ed oggi, buen retiro estivo della BSO, la Boston Symphony Orchestra che ogni estate qui si esibisce, nell’immerso Parco di Tanglewood a Lenox. Lenox è un piccolo e lindo villaggio bucolico, con resort d’alto rango e residenze di campagna di ricche famiglie americane. Campi da golf, beauty farms e la serena e dolce paesaggistica: è uno dei gioielli del Berkshires. La casa della famosa scrittrice Edith Wharton, THE MOUNT raccoglie tutto lo stile e la memoria di questa donna premio Pulitzer, autrice di numerosi romanzi famosi ormai anche in Italia.  Il setting è spettacolare: grande parco con giardini storici.

Assolutamente da non perdere è Stockbridge è un pittoresco villaggio in perfetto stile New England, prospettive semplici, stradine rassicuranti, la sua Main Street resa famosa dall’illustrazione Norman Rockwell. Scene di vita di una piccola provincia americana, che come negli anni ’50 conserva ancora il suo spirito e le sue caratteristiche: antiche locande come il Red Lion Inn e botteghe, il Norman RockwellMuseum,  Chesterwood  del famoso scultore del Lincoln seduto, a Washington, Daniel Chester FrenchNon lontano una piccola frazione nelle vicinanze di Pittsfield – Arrowhead – nasconde la casa dello scrittore Herman Melville, che qui visse per 13 anni, si ispirò e scrisse uno dei più famosi romanzi americani, Moby Dick – la balena bianca. Nella silhouette del Monte Greylock vedeva il dorso della balena. La casa, semplice ed umile conserva mobilia ed oggetti dell’epoca. E’ luogo storico, ora museo. Si effettuano tour guidati. Sempre a Pittsfield è possibile visitare l’HANCOCK SHAKER VILLAGE.Pochi in Italia conoscono la realtà degli Shaker, setta religiosa sorta solo nella realtà geografica del New England nei secoli scorsi, oggi ormai estinta (eccezione fatta per una micro-comunità nello Stato del Maine). Sulle colline del Berkshires, ad ovest dello Stato sorge questo villaggio storico che conserva 20 case originali complete della collezione d’arte degli Shaker: mobilia, oggetti, ambienti disegnati seguendo i rigidi principi religiosi degli Shaker, una setta la cui storia è intrecciata a quella degli Stati Uniti, di quel sogno Americano che ha visto fiorire tante comunità utopiche. Gli Shaker divennero noti come laboriosi coltivatori ed allevatori di bestiame, tant’è che le loro stalle divennero esempi di funzionalità. Quindi abili artigiani e mobilieri. Accolsero innovazioni e furono antesignani del moderno design e del minimal, per le forme pulite e la funzionalità dei manufatti. Il villaggio ormai diventato Museo dal 1961, presenta altresì eventi ed esposizioni della tradizione, musica ed artigianato Shaker.

Williamstown potrebbe invece essere in Inghilterra: un college che risale all’800, l’eleganza understatement di una cittadina d’arte del New England con la sua chiesetta col campanile centrale a punta, i tesori delle sue gallerie d’arte e musei, doni dei magnati industriali locali. Tra questi spicca il bellissimo museo The Clark. I Clarks, ricchi magnati del Berkshires, donarono la vasta collezione privata d’ arte, tele e sculture, alla cittadina di Williamstown. La collezione d’arte Francese annovera Impressionisti – tra cui innumerevoli tele di Renoir tanto da essere la maggiore raccolta negli USA -, le rinomate ballerine di Degas, oltre a tele e sculture d’artisti Americani, tele di John Singer Sargent, argenti inglesi etc.

L’occasione è buona anche per accedere al Williams College Museum of Art  museo che fa parte del College di Williamstown, ed ospita ben 14 gallerie d’arte con diverse esposizioni ogni mese, 12.000 oggetti che esaltano l’arte contemporanea e moderna Americana. Poco lontano e verso est si trova la cittadina di North Adams con il suo splendido Mass MoCA, . Una pregevole ristrutturazione di una fabbrica dismessa di lampadine, ospita oggi il più grande museo di arte contemporanea degli USA con mega installazioni dei maggiori artisti di tutto il mondo: arte evocativa e provocativa. MassMoca propone anche un ricco calendario di Performing Arts.

I racconti su questo angolo di New England sono tanti: basterebbe leggersi un bel libro della scrittrice Edith Wharton per cogliere a pieno lo spirito, la classe e l’eleganza di questi Americani, da sempre dediti al lavoro, al progresso ed alla cultura e che hanno saputo conservare genuinamente tradizioni e storia.

Undicesimo giorno: Si lascia l’idillio del Berkshires per puntare verso la costa est, verso la cittadina di  Deerfield. Qui si visita l’Historic Deerfield Village in piena campagna, piccola comunità perfettamente conservata, in un tratto di strada di soli circa due chilometri e che data almeno 330 anni! Questo villaggio storico mantiene ed interpreta l’architettura, le arti e la vita di una prosperosa cittadina del vecchio New England. Le case straordinarie conservano manufatti, mobilia ed oggetti antichi, ed offrono esposizioni e collezioni tra le più esemplari. Puri esempi d’antiquariato “American-style”. Questo villaggio è stato anche il set cinematografico per il film “Piccole Donne”, con Susan Sarandon e Wynona Rider.

Si prosegue il viaggio per raggiungere la cittadina di Salem sulla costa a Nord di Boston, la mitica e storica città delle streghe ogni anno per tutto il mese di ottobre festeggia il più acclamato e lungo Halloween d’America. Il Salem Maritime National Historic Site è un’area di 4 ettari sulla riva dell’Oceano, che raccoglie una serie di caseggiati storici del 18simo e 19simo secolo, magazzini portuali, repliche di vascelli storici e moli. A pochi passi si trova il Peabody Essex Museum, il museo marittimo più antico d’America, la Casa dei Sette Abbaini (The House of Seven Gables) ed il Museo delle Streghe. Il luogo è punto focale per l’Essex National Heritage designato nel 1996 e che unisce migliaia di luoghi storici nella Contea di Essex, con tre tematiche precise: gli insediamenti coloniali, i commerci marittimi e la prima industrializzazione nel tessile e calzaturiero. Un ottimo weekend è in occasione del Salem Maritime Festival. Da non perdere la Nathaniel Hawthorne Home accanto alla dei sette abbaini. Pranzate a Pickering Wharf sul mare, un centro con botteghe e negozi, ristorantini e bar, ideale anche per fare ottimi acquisti. Proseguite per il villaggio di Marblehead e visitate questo antico incantevole porticciolo patria dello yachting.

Quattordicesimo giorno: Se il Massachusetts è lo Stato della Baia è giusto dedicare almeno una mattinata alle isole della Baia di Boston. Il Boston Harbor Islands National Park. E’ l’unico parco urbano in America che raduna 30 isole e 19 fortini, con tour organizzati da Boston Harbor Islands è possibile scoprire il primo faro d’America e molteplici attrattive naturalistiche a pochi minuti di traversata a bordo di un traghetto pubblico.  L’estate è contrassegnata da tour a George Island, l’”hub” delle isole della Baia di Boston. Sull’isola fu costruito un fortino nel 1833, Fort Warren, ancora intatto, usato quale prigione durante la Guerra Civile. Anche le isole generano memoria, sono mondi isolati, che riescono a sostituire i rumori della metropoli con le brezze marine, dall’avifauna, l’aria salmastra ed l’infrangersi delle onde. E’ relax totale. Oltre alla pace nella natura le isole raccolgono testimonianze delle tribù dei Nativi Americani del ‘600, quindi dei primi insediamenti coloniali Europei, le prime grandi navigazioni, la Rivoluzione e gli eventi storici successivi. Le isole sono nel Register of Historic Places of America.