Case Storiche di Letterati

Amherst, DICKINSON HOMESTEAD: Emily Dickinson

(1830-1886), Amherst

Chiunque vada ad Amherst verrebbe a sapere che sulla Main Street viveva come una reclusa, famosa per la sua eccentricità, il mitoEmily Dickinson. Sconosciuta all’epoca della sua vita per i suoi poemi, ma riconosciuta per le sue stranezze. Un personaggio strano che faceva calare dalla finestra della sua stanza il pane legato ad una cordicella, per i bambini dei vicini. Con Walt Whitman è progenitore della poesia americana. La Dickinson non fece nulla per farsi conoscere. Si ha un solo dagherrotipo di quando aveva sedici anni.
Ciò che non si conosceva di questa donna diede origine a storie distorte. Il mito della Dickinson è un puzzle: la sua vita convenzionale o strana, e le sue poesie, un mistero.
Nacque in una grande casa in stile federale che il nonno costruì nel 1813, a pochi passi dal Common di Amherst. La casa fu pi venduta nel 1826 per problemi finanziari, con la famiglia ridotta a vivere in una zona della casa, come portieri; poi successivamente traslocata in una dimora di legno sulla North Pleasant Street. Qui la poetessa si formò, dai nove ai ventiquattro anni. Nel 1855 Edward Dickinson riuscì  a riacquistare la Homestead con il suo parco ed il giardino, the Meadows.
Più tardi, quando il figlio Austin – fratello di Emily – si sposa, il padre fa costruire una villa in stile italiano, The Evergreen, a pochi passi di distanza dalla Homestead. Presto The Evergreen divenne un centro intellettuale e sociale nella vita di Amherst. La Homestead conserva poca mobilia originale, pressoché dispersa negli anni.
Emily e la sorella Lavinia eseguivano le faccende domestiche ed i lavori nel giardino. Emily amava in ogni modo rimanere in casa, nella stanza al piano superiore, in stanza da letto, quasi a controllare la Main Street ed Evergreen. Emily viveva nella solitudine, con una madre rassegnata e poco felice ed un padre che dominava la famiglia, guidato dai principi rigidi puritani. Il paradiso della Dickinson furono le letture, i libri della biblioteca paterna. Un vero ritiro fatto di parole scritte, una fonte d’arricchimento, un senso d’identità ed al contempo lo strumento per combattere i demoni della fede: una solitudine serafica.
L’austerità della stanza da letto della Dickinson fu come la capanna di Walden Pond di Thoreau. Non si sa quando e perché la Dickinson iniziò a scrivere poesie. Verso la fine del 1850 copiava le sue poesie e le rilegava in pacchettini di quattro o cinque fogli che chiamò fascicoli. Circa una cinquantina di questi furono poi trovati nel suo scrittoio. Negli ultimi vent’anni scrisse poco. Il periodo più fecondo fu dal 1862 al 1863, quando scrisse un centinaio di poesie.
Scrisse con l’occhio di una naturalista sui paesaggi del New England e trattò la natura come la divinità, una metafora dell’essere: Nella sua stanza la Dickinson teneva sempre dei fiori ed i ritratti di famiglia, rifugiandosi dal mondo ed osservandolo con una lente per studiarne la natura e l’animo più intensamente. Verso la fine della sua vita la poetessa soleva vestirsi di bianco, diventando ancora più distaccata dal mondo esterno.
La casa è un museo, di proprietà delTrustee of Amherst College, ed è socio del Museum10, una partnership di dieci musei siti nella Pioner Valley del Massachusetts centrale.

Dickinson Homestead 280 Main Street-Amherst, MA 01002

Il museo organizza tour di gruppo. Il gruppo si definisce di sei o più persone. Gruppi di dodici sono divisi in gruppi più piccoli per offrire un’esperienza di visita migliore.Per il confort dei visitatori e la tutela delle collezioni conservate nella casa, la dimensione dei tour è ridotta. Poiché non si accettano visite individuali, si raccomanda che il visitatore che desideri unirsi ad un gruppo in una data specifica, si trovi almeno 15 minuti prima dell’ora desiderata. I biglietti sono veduti ad esaurimento Tutti I tour iniziano dal Tour Center, che si trova presso la Homestead. Il Tour Center offre anche un negozio ed un’esposizione orientativa visitabili senza pagare il biglietto d’accesso.Il negozio è il luogo ideale per acquistare volumi di poesia della Dickinson oppure biografie ed altri libri sulla poetessa ed il suo mondo. Si vendono anche cartoline, magneti, segnalibro ed altri ricordi. The Emily Dickinson Museum si trova a due quartieri ad est del centro di Amherst sulla Main Street

Al museo si pone molta enfasi sul paesaggio e sui giardini che contornano la dimora della Dickinson e la residenza del fratello Austin. Emily Dickinson era un’avida botanica ed un’esperta giardiniera. Come doveva essere il  terreno ai tempi della Dickinson e come si é operato per un restauro storico accurato ?
Per consentire una migliore comprensione della visione della poetessa il museo dispone di un tour audio “Grounds of Memory” che comporta 18 luoghi di visita tra prati e giardino, inclusi i fiori della Homestead, il sentiero che dalla Homestead conduce alla The Evergreen ed il paesaggio verde tanto influenzato dal design di Frederick  Law Olmstead. Si necessita un’ora per condurre a termine questo tour.

West Cemetery(Luogo ove è sepolta Emily Dickinson, I suoi genitori, i nonni paterni e la sorella)
Triangle Street
Amherst
Wildwood Cemetery
(Luogo ove sono sepolti Austin, Susan, Ned, Martha, e Gilbert Dickinson)
Strong Street
Amherst

We do not play on Graves –
– Because there isn’t Room –
– Besides — it isn’t even –
– it slants And People come –
– And put a Flower on it –
– And hang their faces so –
– We’re fearing that their Hearts will drop –
– And crush our pretty play –
– And so we move as far As Enemies — away –
– Just looking round to see how far It is –
– Occasionally —

(poem by Emily Dickinson)