Tour Quintessenza del Massachusetts: da Boston lungo la costa Atlantica e nelle campagne durante l’estate.
Premessa: Boston è una vera e propria città internazionale, dove tutto è veramente a due passi. Non c’è da stupirsi, in quanto Boston è conosciuta come la città americana "da visitare a piedi". Dai negozi di livello mondiale ai ristoranti tipici, dalle attrazioni storiche ai musei culturali, dalla Back Bay a Beacon Hill, da Newbury Street al North End, Boston è una sorpresa per tutti. Ma così è anche lo Stato del Massachusetts, The Bay State, che si affaccia sull’Oceano Atlantico.
Dall’animazione e dalla cultura del centro alle spiagge magiche di Cape Cod e delle Isole, il Massachusetts offre ai suoi turisti un’infinita varietà di cose da fare e di luoghi da visitate. La costa nord con i suoi villaggi fino a Cape Ann. I molti negozi di antiquariato che troverete nella zona vi accompagneranno in un viaggio nel tempo; non perdete poi l’occasione di ammirare le balene grazie ad un’escursione "whale watching". Andate alla scoperta della costa sud, Plymouth, la storica città in cui vissero i primi colonizzatori europei, i Padri Pellegrini sbarcati dal Mayflower nel 1620. Non mancate di visitare le città marinare di Fall River e di New Bedford, lungo la costa meridionale. Quest’ultima è a buon diritto la città di Moby Dick, la balena bianca – famoso romanzo di Herman Melville. Nel centro storico visitate il Whaling Museum, il più esaustivo degli Stati Uniti. Altre città del Massachusetts sono Concord, Lexington e Lowell, località impregnate di storia americana dalle battaglie della Rivoluzione Americana. Visitate inoltre il cuore dello Stato: a Worcester troverete uno dei principali musei d’arte del paese. Da Worcester dirigetevi verso ovest per raggiungere le dolci colline del Berkshires, una zona ricca d’arte e di bellezze naturali, culla ed idillio di poeti, scrittori ed artisti.
Il Massachusetts è uno stato dai mille volti, da vivere durante le quattro stagioni dell’anno.
Lo stile rilassato, l’atmosfera di alcuni luoghi che trasmettono ancora oggi la sensazione di “ un mondo a parte “, il dolce paesaggio della campagna, delle colline e dei villaggi, così tipicamente “ piccolo mondo antico “, la costa con le sue infinite spiagge naturali, le sue baie e le comunità di pesca, ed il mare punteggiato di vele offrono spunti unici, anche durante le stagioni più fredde. Ma senza dubbio un soggiorno in Massachusetts non può dimenticare il romanticismo dei Country Inn e dei Bed & Breakfast, delle giornate nella natura per la pesca, le passeggiate nei boschi, i percorsi naturali per bird-watching, canoa e river-rafting. Il tutto nel quadro oltremodo piacevole di un’ospitalità calorosa, personalizzata, ma soprattutto in un luogo sereno e – ancor oggi ! – sicuro.
Anche il palato più esigente trova in questo Stato molteplici ispirazioni: la gastronomia è di gusto e classe. Pesce e frutti di mare, astici e molluschi sono di casa sulle tavole del New England. L’astice – “ lobster “ – è senza dubbio fresco ed economico. Le vongole – “ clams “ - , il merluzzo – “ cod “ e molti altri prodotti dell’oceano sono presenti in tutte le feste gastronomiche e sulle tavole di locande e ristoranti di prestigio. Una tipica ricetta del New England risale alla tradizione dei nativi: è il “ clambake “, magari gustato in spiaggia, subito dopo la sua tradizionale cottura, nelle buche di sabbia, tra strati di molluschi, alghe, astici, capesante e vongole, granoturco e patate.
ITINERARIO di VIAGGIO
1° Giorno: Partenza dall’Italia ed arrivo al Logan Int. Airport di Boston nel primissimo pomeriggio.
Già si respira aria nuova: l’Atlantico detta le brezze marine che accarezzano Boston, affacciata nella bella Baia. Lo Stato del Massachusetts non a caso è definito anche THE BAY STATE. Dall’aeroporto è bello raggiungere la città con il WATER SHUTTLE. Boston e Venezia sono infatti le uniche due città al mondo che dispongono di un sistema di trasferimento via acqua, dall’Aeroporto in centro città. La traversata dura solo una decina di minuti ed il costo è assai contenuto. Dal Terminal E Aeroportuale, dopo il consueto disbrigo doganale, si prende il bus-shuttle gratuito dell’aeroporto che conduce proprio al dock del WATER-SHUTTLE www.massport.com .L’approccio alla città è quindi con una prospettiva dall’acqua, quanto di più affascinante per una città che è sorta grazie agli Europei giunti dal mare, e che ha collezionato secoli di tradizione marittima e marinara; si ammira lo skyline bostoniano discreto ed elegante: spicca la Custom Tower che di notte è illuminata.
Si approda sul Waterfront a Rowes Wharf, elegante dock cittadino ove sono ancorati grandi yacht e lussuose barche da diporto.
Boston, la più grande città del New England è al contempo centro d’alta tecnologia, innovazione scientifica, servizi finanziari, salute, educazione e consulenza, governo e turismo. I Bostoniani la chiamano “The Hub”, e talvolta “The Hub of the Universe”. E’ una città – forse meglio definirla “commonwealth” – di quartieri e comunità, che raggiunge 600.000 abitanti. Con oltre 70 chilometri di costa, il migliore e più antico sistema di parchi pubblici di tutta l’America, una eclettica comunità artistica, ristoranti di classe internazionale e vibranti opportunità culturali nei suoi 20 diversi quartieri, Boston è decisamente una città di gran fascino.
Trasferimento in un albergo storico:
OMNI PARKER HOUSE HOTEL
60 School Street
Boston, MA 02108
Tel.(617) 227-8600
www.omniparkerhouse.com
A soli 7 km circa dal Logan Int. Apt., l’Omni Parker House si trova nel cuore della città, sul Freedom Trail, nei pressi di Faneuil Hall Marketplace, Quincy Market e del Waterfront. L’albergo aprì nel 1855 ed è pertanto l’hotel di più lunga e continuata gestione in America. John F. Kennedy vi tenne il primo discorso in pubblico, all’età di sette anni, accompagnando il nonno Honey Fitzgerald nel giorno del suo compleanno. La stessa sala – la Press Room – lo ospitò per annunciare la sua candidatura all’U.S. Congress, quindi per festeggiare la sua laurea. Sempre in quest’albergo l’ex Presidente chiese la mano a Jacqueline Bouvier, nel ristorante dell’albergo. Malcom Little, più tardi noto come Malcom X, fu garzone per i trasporti al Parker’s Restaurant nei primi anni del 1940. Ho Chi Min fu mastro pasticcere nelle cucine dell’albergo tra il 1911 ed il 1913. La tavola sulla quale soleva lavorare esiste ancora oggi. La Boston Cream Pie, torta ufficiale dello Stato del Massachusetts, è stata creata nel ristorante dell’albergo. Fu selezionata nella Press Room e prescelta sui Toll House Cookies e sui fichi Fig Newton ! Ciò che rese così speciale questo dessert fu la glassa di cioccolata; infatti quando aprì il Parker House la cioccolata veniva consumata unicamente quale bevanda prevalentemente nelle case, oppure usata nei budini. Il Ristorante del Parker è conosciuto anche per aver dato i natali ai Parker House Rolls, la cui ricetta fu tenuta segreta fino al 1933 quando il Presidente Franklin Roosevelt ne fece ufficialmente richiesta. Il Saturday Club, un gruppo di illuminati dell’epoca d’oro della letteratura Americana, fecero del Parker House la propria sede per incontri e simposi. Fu qui che il sommo poeta Longfellow stese il poema “Paul Revere’s Ride” (La Cavalcata notturna del Patriota Americano Paul Revere), ed è sempre qui che nacque la rivista Atlantic Monthly. Infine Charles Dickens soggiornava al Parker House durante le sue visite da Londra, ed è in quest’albergo che lesse “A Christmas Carol”. Tra gli altri soci del Saturday Club si ricordano anche i famosi intellettuali e poeti Ralph Waldo Emerson e John Greenleaf Whittier, il romanziere Nathaniel Hawthorne ed il dottor Oliver Wendell Holmes.
Effettuato il check-in in albergo si trascorre il primo pomeriggio dedicandosi alla visita di Boston città che conserva i luoghi della storia Americana e della tradizione.
A piedi ci si incammina verso il quartiere del North End partendo dalla Old State House, percorrendo il Freedom Trail, il Percorso della Libertà, culla della Rivoluzione Americana. E’ in assoluto il National Historic Park di Boston: un percorso a piedi di soli cinque chilometri attraverso il centro della città, per il North End – il quartiere più antico, anche conosciuto quale Little Italy di Boston – fino a Charlestown, la collina che domina la Baia. I luoghi storici ed architettonici dell’antica Boston sono “intrappolati” tra grattacieli e palazzi d’architettura contemporanea. Forse questo è uno dei tanti motivi che rende questa passeggiata ancora più impressionante. Il percorso è tracciato sul selciato da una grande striscia rossa o da mattoncini del medesimo colore ed attraversa almeno una quindicina di luoghi storici. Dal punto di partenza, la OLD STATE HOUSE si respira aria di rivoluzione: dal suo antico balcone fu letta la Dichiarazione d’Indipendenza, proprio in questo palazzo che rappresentava l’autorità coloniale inglese: ai due lati infatti si ergono il leone e l’unicorno.
Al termine del Freedom Trail si trova la Old Ironside, ovvero la più antica nave da guerra che ancora oggi appartiene alla Marina Americana: la U.S.S. Constitution che affrontò 33 battaglie a mai fu sconfitta. Qui sorge anche Bunker Hill Monument il luogo della prima grande sanguinosa battaglia tra i rivoluzionari americani a l’artiglieria britannica. Ma chi desidera avere la massima impressione di ciò che significò la Rivoluzione Americana ed il ruolo che fu giocato da Boston, si rechi alla Old North Church: una linda struttura di mattoni mantiene ancora oggi la sua completa integrità. All’interno le sue antiche panche – un tempo patrimonio di alcuni facoltosi privati – portano ancora le targhe con i nomi originali, ed il pulpito si erge sopra un scala circolare. Fu proprio qui che il 18 Aprile del 1775 un uomo salì fino al campanario reggendo due lanterne, per avvisare che le truppe britanniche si stavano avvicinando al fiume Charles per attaccare Lexington, la miccia della guerra rivoluzionaria. www.oldnorth.com
Il North End è uno dei quartieri più antichi di Boston. Non lontana dalla chiesa si trova la casa del patriota Paul Revere, la più antica di Boston. www.paulreverehouse.com
Shopping a Quincy Market. Gettate un’occhiata nella Central Court: un paradiso di banchi gastronomici da tutto il mondo, e non manca anche il buon caffè espresso. Questo grande mercato attira bostoniani e turisti proprio per la sua vivacità e variegata scelta di botteghe e carrettini di merci di ogni genere. Molti i ristoranti e bistrot.
Per un eccellente cena segnaliamo Ye Old Union Oyster House il più vecchio ristorante d'America (1826) in 41 Union Street, tel. (617) 227-2750. La taverna offre le migliori specialità di carni e soprattutto di pesce in un ambiente veramente elegante e suggestivo e con prezzi non per turisti, ma da locali buongustai. Posto prediletto da Kennedy, che lo raggiungeva a piedi, a pochi passi dal Parlamento. La taverna è talmente antica che non esiste una traccia in municipio che descriva – almeno per la curiosità dei posteri ! – quando le sue solide pareti furono erette. Si sa solo che nel 1826 aprì un ristorante che per già più di un secolo prima della sua creazione, era un edificio storico. Infatti la creazione di questa architettura risale al 1742; all’origine bottega di sete e merci essiccate, fino a che Atwood & Bacon nel 1826 vi crearono un “oyster bar” ed un distributore di carbone, vi appesero l’insegna che ne faceva il luogo più famoso a Boston per il pesce.
Era già epoca di democrazia e Boston era una città finanziaria e mercantile di tutto rispetto negli USA. Il bar venne chiamato Union Oyster House. Dietro i suoi vetri a pannelli si incontravano i grandi personaggi di Boston. I politici ad esempio tenevano discorsi che accompagnavano con brandy ed acqua, tra una mezza dozzina di ostriche e l’altra.
Esistono cinque schizzi antichi ed originali, situati al secondo piano del locale. Il sesto schizzo di Daniel Webster si trova a pian terreno, esattamente ove è dislocato il bancone delle ostriche a forma di U, ove lo stesso Daniel Webster soleva sedersi, discutere, bere e mangiare.
Prima del 1742 la bottega di sete e merce orientale di Hopestill Capen, importatore di curiosità orientali, si conosceva con il pittoresco nome di “At the Sign of the Cornfields”. All’epoca il fronte del porto di Boston era costituito da magazzini e botteghe che aprivano sul retro, rendendo così conveniente lo sbarco delle merci dalla navi, giunte dall’Europa. Molti commercianti usavano incontrarsi sulla Union Street, diventata oramai una delle zone primarie per gli scambi commerciali in città.
Verso il 1771 la rivoluzione americana dei colonialisti creò varie forme di protesta e fu proprio qui che al primo piano della Capen House nacque il giornale rivoluzionario creato da Issiah Thomas, “The Massachusetts Spy”, con il motto “Aperto a tutti, ma influenzato da nessuno”. Lo “Spy” fu a lungo riconosciuto quale quotidiano più antico degli Stati Uniti.
Sempre durante l’epoca della rivoluzione e durante altre guerre più recenti, le donne giocarono un ruolo di supporto nei vani del primo piano della Capen House, cucendo bende, raccogliendo vestiario per i poveri ma determinati colonialisti. Qui si incontravano le donne degli Adams, degli Hancocks e dei Quincy, nonché le vicine di casa di queste mogli famose. La zona divenne molto attiva verso il 1775, luogo di raduno di militari e posto di comando. Fu proprio qui che Ebenezer Hancock – il primo mastro contabile dell’armata continentale, organizzò il suo quartier generale rendendolo “stazione di paga” dove le prime truppe federali ritiravano la propria diaria.
La Francia fu una grande alleata durante la rivoluzione americana, e Luigi Filippo che più tardi fu incoronato Re di Francia (1830-1848) fu esiliato dalla sua terra natale nel 1796 rifugiandosi presso i coloniali americani. Visse al secondo piano della Capen House guadagnandosi la vita impartendo lezioni di francese alle giovani donne della Boston bene.
Proprio di fronte al ristorante svettano sei torri di cristallo: Il Memoriale all’Olocausto, opera dell’architetto Stanley Saitowitz. Ogni torre è alta 17 metri, ed illuminata internamente dalla base all’apice. Sei milioni di numeri sono incisi nel cristallo e rappresentano i sei milioni di Ebrei uccisi nell’Olocausto. I visitatori camminano su un passaggio di granito nero, attraversando il memoriale e le sei torri. Alla base di ogni torre sei grate ricoprono sei camere profonde un paio di metri. Ogni parete di queste camere sotterranee porta inciso il nome del campo di concentramento nazista. Molto suggestivo.
2° giorno:
ore 8.00 : dopo la colazione partendo dall’albergo a piedi, si visita il cuore storico della città.
Si giunge al Common ed ai Public Garden, deliziose oasi di verde nel centro della città. Lungo il Parco si ammira il promontorio di Beacon Hill sul quale sorge la State House con la sua bella architettura d’oro: la quintessenza di Boston e dei “Boston Brahmans”, le cui belle strade di ciottolato sono fiancheggiate dai lampioncini a gas, caseggiati di mattoni rossi dell’epoca Federale, Vittoriana e Greek Revival. Un giro a piedi si snoda lungo le belle ed austere strade per condurre alla Louisburg Square, un bastione della Boston dei Bramini ed attualmente sede della dimora privata del Senatore John Kerry. Il cupolone d’oro della Massachusetts State House fa brillare Boston – “city on a hill” – città sulla collina che John Winthrop creò con i suoi compagni Puritani dopo il viaggio verso il Nuovo Mondo. Sontuosamente arredata all’interno e così rappresentativa all’esterno, l’opera massima dell’architetto Charles Bulfinch creata nel 1798, divenne un modello per gli edifici rappresentativi dei governi in tutti gli Stati Uniti, includendo quindi anche il Capitol di Washington D.C. Bulfinch costruì molte case sulla Mount Vernon Street, tutte d’incomparabile grazia. Queste strade possono tranquillamente essere considerate un museo d’architettura americana. Ogni abitante di Beacon Hill mette il proprio segno su questa storia: una cassetta di petunie a cascata sul davanzale, la lama per pulire la suola della scarpe davanti al portone d’ingresso, un battaglio di bronzo forgiato da un artigiano sul frontespizio della porta di casa.
Questi battagli si possono poi trovare comunemente: a forma di ananas, a spiga di grano a flutto di balena, in una della tante botteghe d’antiquario sulla Charles Street, poco a nord del Boston Common. Si trova di tutto, mercanzie dal 18simo secolo, fino alla gioielleria art deco, porcellane cinesi e stampe antiche. (Eugene Galleries, Inc. – 76 Charles St.; aperto Lunedì-Venerdì. 11.00-18.00, sabato 10.30-18.00, Domenica 12.00-18.00 – www.eugenegalleries - oppure: Period Forniture Hardware Co, 123 Charles Str. aperto da Lunedì a Venerdì, 8.30 – 17.00).
Si è subito sulla Commonwealth Avenue, il quartiere di Back Bay, creato grazie alla bonifica da parte dei coloni, poi divenuto gioiello dello spirito vittoriano. Ogni strada perpendicolare è uno scrigno di edilizia classica della vecchia Europa: piccoli giardini e aiuole, balconi in ferro battuto e davanzali decorati con vasi di fiori per arrivare sulla via delle boutique e delle gallerie d’arte della vittoriana Newbury Street. E’ un passeggiata estetica ammirando le belle boutique: una strada con nastro azzurro che pullula di commerci e negozi hip, come ad esempio Eye of the Needle ove le maniache di moda e di vecchie tradizioni del ricamo trovano ...ago e filo per i propri cuscini a piccolo punto. Negozi d’alta gamma come Burberry e Giorgio Armani iniziano all’Arlington Street e continuano fino alla Berkly Street con Louis of Boston, un negozio multipiano di vestiario ed accessori che propone l’ultimo stile in fatto di moda. Camminando lungo la Newbury si passa la Clarendon, la Dartmouth e la Exeter Street, negozi locali si mixano con le grandi catene nazionali. Tra la Gloucester Street e la Massachusetts Avenue, la Newbury si trasforma in un quartiere bohemien ove si incontrano ragazzini con lo skate board e cantanti e musicisti di strada, tra studenti internazionali alla guida di Porsche fiammanti. Negozi e caffè riflettono questo stile: bisogna prendersi un po’ di tempo e godersi quest’atmosfera per curiosare anche nelle tante e diverse gallerie d’arte: oltre ai ricordi si può portare a casa un quadro di una delle gallerie d’arte della Newbury Street, Naga, Barbara Krokow etc.
Si intravedono le silhouette della Trinity Church e del grattacielo John Hancock: un bell’esempio di architettura antica e moderna, l’armonia della tradizione del 17simo secolo e la modernità unita alla classe di I.M. Pei, ma il gioiello della corona della Copley Square è indubbiamente la chiesa del 19simo secolo, Trinity Church in stile romanico, uno dei dieci edifici più grandiosi degli Stati Uniti secondo una ricerca effettuata nel mondo degli architetti in America. Un organo antico e le vetrate istoriate attirano verso i rossi pompeiani, i verdi muschio e gli ori che adornano questa chiesa colorata così come la immaginò il suo creatore ed architetto H.H. Richardson. Il suo design incornicia una collezione di vetrate di livello internazionale.
Si giunge alla Prudential Tower, uno dei grattacieli dello skyline di Boston: è ora per una pausa dedicata allo shopping, proprio qui, al Prudential Shopping Center. Oltre 150 negozi sotto uno stesso tetto: moda, libri, giochi, e di più ! Nella “food court” del Prudential Shopping center si può fare anche uno spuntino.
Pomeriggio dedicato all’arte.
Nel pomeriggio si dedicano almeno un paio d’ore allo scrigno dell’aristocrazia e del collezionismo dell’arte bostoniana: Isabella Stewart Gardner Museum. L’eccentricità e la ricchezza di Isabella, gentile suffragetta bostoniana, una delle più grandi collezioniste di fine secolo 800- inizi del ‘900, hanno regalato a Boston un palazzotto rinascimentale veneziano posto su tre livelli che contornano una bella corte con giardino. Non solo fu sua dimora in vita, ma anche scrigno di una collezione d’arte preziosa che conta almeno 2000 opere: Della Robbia, Velasquez, Goya, Tiziano, El Greco, Rembrandt, Sargent, sculture, tappezzerie, mobilia ed ancora. Di primavera e d’estate nella bella corte interna si esibisce un gruppo d’archi per allietare i visitatori. La Gardner fu personaggio discusso e trasversale nella Boston di fine ‘800 ed inizi ‘900, poiché frequentava personaggi illuminati, artisti eccentrici, fu musa e committente, nonché tenutaria di un salotto “fuori dai canoni puritani”. La bella casa-museo che sorge al 280 di Fenway Court si può visitare in un paio d’ore.
ISABELLA STEWART GARDNER MUSEUM
280 The Fenway
Boston, Ma 02115
www.gardnermuseum.org
Martedì-Sabato dalle ore 11.00 am alle ore 17.00. La galleria chiude alle 16.45.
Terminata la visita all’esposizione della Gardner si raggiunge l’albergo per una breve sosta di relax, per rinfrescarsi prima di proseguire alla scoperta della città Ateneo, oltre il fiume Charles: CAMBRIDGE.
E’ la città delle piazze. Solo a Cambridge può capitare di ripercorrere i marciapiedi battuti da Thoreau e da Emerson, d’assaggiare una varietà incredibile di gastronomie del mondo, di ascoltare le armonie dei flauti andini oppure del blues più sfrenato in strada, e di guardare la gente passare seduti al tavolo di un caffè in stile Europeo. Il tutto in un’unica giornata, stando in una piazza.
A poche fermate di T - il metro di Boston ed il più antico degli Stati Uniti - si trova Harvard Square. HARVARD SQUARE è il cuore e lo spirito di Cambridge. Le stradine della città s’ immettono in questa piazza. Al suo centro un chiostro di giornali offre una miscellanea delle maggiori testate del mondo, in molteplici lingue, fino ai quotidiani di altre città d’America: ci si perde tra i titoli della mecca dei libri del mondo. Si ascolta la musica folk al Club Passim o si partecipa ad un concerto all’aperto di qualche star, sulla Brattle Street. Una rappresentazione teatrale è disponibile all’American Repertory Theatre, oppure si esplora uno dei tanti Musei dell’Harvard University. Infine si assiste ad una partita a scacchi all’Au Bon Pain, un caffè all’aperto nel formicolare di situazioni umane di piazza.
Cambridge é la città degli atenei: Harvard Institute e il MIT, Massachusetts Institute of Technology. Esiste una grande scelta di università e college in tutto lo Stato, senza dimenticare che in tutta la regione del New England se ne contano oltre 200. Il Massachusetts ogni anno accoglie oltre 400.000 studenti da 140 paesi del mondo. “Una baleniera è stata la mia Harvard e la mia Yale”, gridò il capitano Achab nel Moby Dick di Melville. Se l’industria della caccia alle balene è ormai estinta nel Massachusetts, quella invece dell’Istruzione e dell’Insegnamento Superiore rimane una delle maggiori industrie: 60 sono i College nella sola zona dell’Est del Massachusetts.
Harvard Yard è il sancta sanctorum dell’Harvard University. Per poter cogliere alcuni aspetti della vita quotidiana dell’università più antica d’America è meglio farsi accompagnare da uno studente, attraversando la corte alberata, all’ombra delle fronde sotto le quali studiano alcuni studenti. Tutt’intorno edifici storici, istituti universitari e dormitori, aule e biblioteche. Le librerie di Harvard Square rimangono un vero paradiso per i bibliofili: dai tascabili ai libri usati si trova di tutto all’Harvard Book Store (aperto Lunedì-Giovedì 9.00-23.00; Venerdì-Sabato 9.00-24.00, Domenica 11.00-23.00).
Shopping all’ Harvard Coop. La Coop e le stradine del cuore di Cambridge sono ricche di negozi, librerie e botteghe. Si respira l’atmosfera giovanile di questa cittadina che ospita ogni anno oltre 5.000 studenti internazionali. Non dimenticarsi di acquistare maglie, felpe, cappellini ed anche l’intimo delle varie facoltà dell’Università di Harvard. C’è anche la sezione cartoleria ove gli studenti acquistano penne, blocchi, quaderni: tutto con l’effigie di Harvard University.
Di domenica tra le dieci del mattino e le tre del pomeriggio si svolge il Cambridge Farmers Market, a pieno ritmo, prospiciente il Charles Hotel sulla Charles Square. Questo mercatino di coltivatori si svolge tradizionalmente da metà giugno fino a metà novembre sia il venerdì dalle dieci alle cinque che la domenica, fino alle tre del pomeriggio. I bostoniani ne approfittano per un picnic al John F. Park dove si incontrano i “Cantabridgians” che leggono il giornale della domenica e lanciano i frisbee ai propri cani.
Chi ama l’arte invece, e cerca qualcosa di nuovo può ammirare le sculture della collezione del Massachusetts Institute of Technology al Visual Art Center al 20 di Ames Street oppure alla University of Massachusetts ai campus di Boston all’Art on the Point al 100 di Morrissey Boulevard. Ognuna delle mostre conta circa 36 opere esposte, ma la qualità è eccezionale. Tra gli artisti: Alexander Calder, Tony Smith, Tennis Oppenheim, Willem de Kooning, Henry Moore, Jacques Lpichichinitz e Louise Nevelson. Non c’è che rimanere meravigliati della situazione e della bellezza della vista sull’acqua tra la UMass e l’architettura del MIT.
Cena – John Harvard’s Brew House a Cambridge.
Questo ristorante decisamente casual, frequentato da studenti, professori, liberi professionisti, turisti ed artisti si trova in Harvard Square ed è stato votato da The Improper Bostonian quale Best Brew Pub. Vastissima la scelta di birre dalle vere All American Light Lager alle più ricche e dense Dry Irish Stout. Non mancano ovviamente le birre di stagione e per chi è interessato, un tour della birreria ove si produce la birra direttamente. Il menu gastronomico è la quintessenza della cucina contemporanea americana: scelta di insalate,tra le quali la tradizionale Caesar, pesci dell’Atlantico con condimenti esotici, salmone, merluzzo, oppure un classico sirloin steak alla griglia, o il più semplice piatto di fish & chips, per perdersi infine nella selezione di burger e sandwich, terminando con dolci tra i quali il butterscotch bread pudding, uno tra i preferiti della tradizione: pudding servito caldo con gelato di vaniglia e salsa al caramello.
JOHN HARVARD’S BREW HOUSE
HarvardSquare
33, Dunster Street
Cambridge, MA 02138
Tel.(617) 868-3585
Lunedì-Giovedì: 11.30 – 24.30 * Venerdì-Sabato: 11.30 – 2.00 * Domenica: 11.30 – 24.00
3° Giorno:
dopo la colazione in albergo, si effettua il check out e si lascia la città di Boston.
- Partenza verso sud, effettuando la prima tappa alle porte di Boston, a Columbia Point ove sorge anche la Boston University, nel quartiere di Dorchester. Il mito dell’ Ex Presidente USA – cittadino del Massachusetts – è interamente raccolto presso il JFK LibraryMuseum, la storia del sogno degli Anni ’60 in America, testimonianze, raccolte, abiti, ricordi, mostre interattive, video e documenti storici nel più grande memoriale dedicato a JFK grazie alla bella e moderna architettura di I.M. Pei. In assoluto uno dei musei, nonché archivi più impressionanti e coinvolgenti sull’ “American Dream”, e del triennio delle Presidenza di John F. Kennedy.
JFK Library & Museum è facilmente raggiungibile anche con la metropolitana. Splendida è la veduta dello sky-line di Boston e della sua baia. Sito: www.jfklibrary.org
(Visita: 2 ore circa).
Bello lo shop del Museo: memorabilia, stampe, libri, cartoline, poster, oggetti e la collezione più vasta di immagini di JFK e la sua famiglia.
JFK LIBRARY MUSEUM
Columbia Point
Boston, Ma 02125
www.jfklibrary.org
phone 617/ 929.4500
Orari: ogni giorno dalle ore 9.00 am alle ore 17.00.
Shopping time !
In soli 45 minuti raggiungeremo Wrentham Village Premium Outlet, del gruppo Chelsea. Si imbocca la Interstate 90 W verso la 495 South, oppure la 95 South in direzione delle 495 North, l’uscita è la 15 a Wrentham, Massachusetts. Oltre 170 negozi di diversi prodotti, dall’abbigliamento – anche Versace, Polo Ralph Lauren, Salvatore Ferragamo, Gap, Burberry – alle calzature, Adidas, Timberland, Nike, oltre a valigeria, cristalleria, accessori e via dicendo. Anche qui gli sconti variano dal 25% al 65%, ogni giorno dell’anno. E’ un vero e proprio villaggio, con marciapiedi e negozi di ogni possibile articolo: per la casa, per l’abbigliamento, per il bricolage, per il viaggio, per la bellezza. Chi non conosce Wrentham pensa che sia una cittadina di poca attrattiva, ma – creata nel 1673 – ospita una collezione impressionante di almeno una ventina di mercanti d’arte antiquaria. Molte le case storiche. Chi sceglie di trascorrere una giornata di shopping può anche pranzare nei centri ristorazione dell’outlet. L’Outlet di Wrentham è aperto anche di domenica.
Proseguimento verso il Cape.
Si passa il Sagamore Bridge per dirigersi sulla penisola a forma di braccio a gomito, ormai nell’immaginario collettivo, paradiso di mare, di dune, di villaggi antichi di belle case in legno, architetture preservate dal ‘600 ad oggi, di fauna e flora protetta, di cottage e “buen retiro” di vacanza per famiglie bostoniane, per artisti, eccentrici e sognatori. CAPE COD ovvero Capo Merluzzo: certamente una delle mete più ambite dal viaggiatore e turista. Una pace e serenità particolare aleggia su tutta la penisola: belle case, graziose botteghe antiquarie, villaggi coi fari, dune di sabbia e spiagge lambite dall’ Oceano e piccoli musei della tradizione marittima e marinara.
Cape Cod occupa un posto speciale nel cuore e nelle menti degli Americani.
D’estate e’ perfetta per una vacanza di mare, sulle lunghe spiagge di sabbia, durante le calde giornate, godendo delle brezze oceaniche. E’ la meta prossima a Boston ove si trascorre il weekend nei piccoli cottage o nei Bed & Breakfast, fino ai più sofisticati Country Inns. Le famiglie bostoniane, del New England o di New York ne fanno rifugio prediletto durante i fine settimana, per fuggire alla pressione della vita cittadina.
E’ il luogo, infatti, dove il clan dei Kennedy ha creato il proprio “compound”, nel villaggio di Hyannis. Il Cape è un’armonia di natura e semplicità, gusto estetico e genuinità.
La penisola si trova a 80 km a sud est di Boston e a 320 km ad est di New York.
Quattro sono le insenature che la formano : Buzzard’s Bay ad ovest, Nantucket Sound a sud, l’Oceano Atlantico ad est e la Cape Code Bay racchiusa all’interno del braccio piegato.
Quindici sono i villaggi al Cape, ognuno con la sua storia, suddivisi in tre zone che distinguono l’ambiente dell’isola; chi va al Cape impara che esiste l’Upper Cape, il Mid Cape e il Lower Cape: questo e’ ormai un dato adottato dalle latitudini usate in barca a vela.
Al Cape si trovano campi coltivati in prossimità dell’Oceano Atlantico, che in autunno vengono inondati e forniscono un aspro frutto caratteristico, una bacca vermiglia: il mirtillo rosso americano, cranberry, indispensabile sul piatto col tacchino del Thanksgiving Dinner, è anche uno dei maggiori prodotti agricoli esportati dal Massachusetts in tutto il mondo.
Al Cape sopravvive la tradizione della pesca e dei mercati del pesce nei piccoli villaggi costieri. Il mare, le barche ed il pescato sono una delle rappresentazioni più tipiche di questa penisola.
Le immagini di quest’ isola sono visioni idilliache, non a caso infatti sono state immortalate negli scritti di Thoreau e nelle tele di Edward Hopper. Scrittori e pittori già nell’800 frequentavano Cape Cod.
Osservazione della natura, vite solitarie di gente locale e pescatori di ostriche, ciò che ha ispirato scrittori Americani famosi: da Tennesse Williams, a John dos Passos.
Anche il teatro, intorno agli anni 20 ha visto il pregiato Cape Play House fulcro di performances avanguardiste, ed ancora oggi offre una stagione estiva. Da Bette Davis, a Gregory Peck, Henry Fonda e Humphrey Bogart: tutti hanno frequentato Dennis ed il suo teatro.
In Giugno ogni anno a Hyannis Harbor si svolge un festival marittimo con la benedizione delle barche a Bismore Park, così come a Provincetown al Mac Millan Wharf.
Si soggiorna nel villaggio di Sandwich, il più antico insediamento a nord-ovest del Cape, presso l’antico Country Inn The Daniel Webster, che traduce in ospitalità lo spirito frugale dell’eleganza coloniale yankee.
Breve passeggiata al Boardwalk del Villaggio: un ponte di legno di circa 400 metri attraversa il Mill Creek e le marcite, fino a congiungere la baia al mare; da qui si domina la vista sul Cape Cod Canal.
Relax. Cena presso la bella taverna della locanda, insignita già da anni di eccellenti premi per la gastronomia ed i vini. Menù tipico del Cape, frutti di mare e zuppe di pesce.
THE DAN’L WEBSTER INN and Spa
149 Main Street
Sandwich Village, MA
Tel.(508) 888-3622
www.DanlWebsterInn.com
4°Giorno,
Dopo la colazione, si parte alla scoperta dei 112 Km di striscia di terra e sabbia affacciati sull’Oceano e circondata da 4 insenature.
La prima tappa è dedicata ad Hyannis porticciolo ove si visita anche il piccolo ed intimo Museo di famiglia dei Kennedy, il John F. Kennedy Hyannis Museum che offre una bella collezione di immagini fotografiche private, ed un video narrato da Walter Cronkite. Qui tradizionalmente il Clan dei Kennedy ha cottage di vacanza; la chiesetta di St. Xavier Church è stata per anni rifugio di preghiera e di raccoglimento spirituale dei Kennedy: i fratelli Joseph, John e Robert da piccoli ne erano i chierichetti. Il Kennedy Memorial è a Veteran Beach: si apre sul mare e porta la frase di JFK: “….Credo che sia importante che questo paese veleggi, piuttosto che rimanga fermo in porto…”
The John F. Kennedy Hyannis Museum
397 Main Street
Hyannis, ma 02601
Tel.: 508/ 790.3077
Da metà Aprile fino ad Ottobre, da Lunedì a Sabato, dalle ore 9.00 am alle ore 17.00. Domenica: dalle ore 12.00 alle ore 17.00.
Lungo il percorso sulla penisola si vedranno i famosi fari del Cape, così ricorrenti nelle tele di Edward Hopper. Vestigia di 300 anni di storia Europea e di nativi Indiani hanno lasciato tracce profonde a Cape Cod.
Fari con i propri miti e leggende: a Chatham il Chatham Light and Coast Guard Station, a Nauset per continuare sulla bella lunga spiaggia di 15 km di sabbia e dune - parte del National Seashore Park - ad Orleans. Tra scogli e pini marittimi, fino a Eastham: i fari sono le pittoresche vedette di mare, a strisce rosse e bianche, e si ergono su terreni privati. Si vedono i fari Three Sisters, che furono inghiottiti dal mare per l’erosione delle dune di sabbia. Ora i tre fari di legno si ergono sul crinale, ma possono essere spostati nel caso l’Atlantico continuasse il suo processo di erosione della costa. Il faro delle coste della Nuova Inghilterra accompagnava i marinai, le barche ed i pescatori dall’800; oggi é ancora di vedetta, non più meccanico ma computerizzato, conserva tuttavia il fascino dei romanzi di mare. Piccolo o grande, a strapiombo sul mare, o quasi appoggiato su una duna di sabbia, il faro é l’ immagine onnipresente che il viaggiatore incontra percorrendo la costa del Massachusetts. Il solo Stato del Massachusetts ne conta ben 60 di cui 47 ancora attivi.
Nel pomeriggio si percorre la strada che costeggia il Nord del Cape, la Route 6.
Una panoramica immersa nella natura che offre piccoli villaggi con la belle case dei ricchi armatori e balenieri, capitani coraggiosi che si arricchirono e costruirono belle magioni. Da Brewster a Yarmouthport: una carrellata di panorami dolcissimi, la natura integra del Cape, le case dei capitani: la vecchia strada Captain Road d’un tempo , tra il 1780 ed il 1870 quando la pesca portava grandi bottini. A Brewster si curiosa nello Store del Villaggio costruito nel 1857 prima come Chiesa Universale, poi trasformata da un imprenditore locale in store: è il tipico General Store del New England come quello di Yarmouthport, l’Hallet’s General Store. Entrambi chiudono severamente alle 17.00 !
Se il tempo lo consente lungo la strada si trova l’Indian Burial Ground della Tribù Nobscusset, un angolo tranquillo di alberi che segnano il luogo di riposo eterno dei Nativi locali.
Rientro in albergo, a Sandwich – Relax
Le sera il Cape propone tramonti indimenticabili. E’ l’occasione per un tour sulle dune a cenare in spiaggia gustando un tradizionale Clambake che si compone di zuppa di vongole del New England – il New England Clam Chowder - , l’astice alla maniera del Cape cotto a vapore, le vongole a vapore, la classica pannocchia di granoturco con le patate rosse, burro fuso, brodetto di pesce e limone. Il tutto accompagnato dall’ottima birra locale, la storica Samuel Adams.
5°Giorno:
Si lascia Sandwich e l’albergo per raggiungere il porticciolo di Barnstable ove ci s’imbarca per una gita d’avvistamento delle balene.
L’avvistamento di questi grandi mammiferi dei mari lungo le coste del New England si svolge da aprile ad ottobre. Uno spettacolo della natura da ammirare e fotografare, partendo da qualsiasi porticciolo del Massachusetts, oppure dalla stessa Boston, per
un’ escursione di 3-4 ore in pieno Oceano. Il banco di Stellwagen si estende a 12 miglia dalla costa tra Gloucester e Provincetown, qui balene, orche, delfini e capidogli tornano ogni anno per nutrirsi di plancton. A Gloucester opera da 12 anni un centro di ricerca dedicato allo studio dei cetacei: abitudini, comportamenti, identificazione delle specie e persino di ciascun soggetto. I battelli attrezzati per il whale watching salpano ogni giorno per uno degli spettacoli più emozionanti,
A fine escursione si partirà alla voltadel Central Massachusetts, con le sue dolci colline, estesi parchi ed acclamati musei. Questa regione nel cuore dello Stato riflette il suo ricco passato. Si raggiunge la bella località rurale di Sturbridge ove si pernotta presso la locanda The Publick House Inn.
PUBLICK HOUSE Historic Inn & Country Motor Lodge
On the Common
Route 131
Sturbridge, MA 01566-0187
Tel.(508) 347-3313
www.publickhouse.com
Durante i giorni delle Rivoluzione Americana il padrone della taverna significava tutto per gli uomini delle cittadine del New England che circondavano Boston. Era il banchiere che viaggiava a Boston, Providence ed anche New York e che rientrava in carrozza pieno di mercanzie, e la testa piena di chiacchiere e dicerie. Conversava imparzialmente con il villico, e discuteva con spirito e senso dell’ ospitalità. Quale gestore di una taverna incontrava viaggiatori che ospitava mantenendo così il contatto con il mondo esterno. Un uomo di questo tipo era appunto il Colonnello Ebenezer Crafts, che fondo Publick House nel 1771. Il colonnello frequentò Yale University dove, miscelando la vita accademica con gli aspetti pratici, imparò a sollevare un barile di sidro e bere direttamente dalla botte. Fu educato alla religione, ma non ottenendo alcuna chiamata spirituale si stabilì a Sturbridge dove poco dopo fondò la Publick House. Alla sua taverna il colonnello Crafts serviva bevande quali Whistle-Belly Vengeance in due o tre ciotole che potevano contenere due o tre quarti, rispettivamente. Questa potente pozione era composta di birra fatta in casa, filtrata in brocca, zuccherata con melassa, riempita di briciole di pane nero e servita ben bollente. Al di là di questa occupazione quale oste e gestore di locanda, il Colonnello era profondamente interessato delle questioni educative tanto che si offrì di fondare un’accademia proprio a Sturbridge, ma la sua generosa offerta fu declinata poiché “gli studenti potevano diventare un elemento di disturbo nella cittadina”.
Oggi Publick House Inn fa parte del National Register of Historic Places, offre camere arredate con mobilia d’epoca e letti a baldacchino, ma aggiornate al confort odierno, Originale la pasticceria antica che ancora oggi sforna i dolci ed i distinti tipi di pane come nell’epoca coloniale. Impeccabili e ricche quindi le colazioni del mattino a base di classici e tipici muffin, genuini e pingui !
Prima del tramonto affronteremo un’eccitante esperienza di volo: a bordo di palloni aerostatici sorvoleremo la bella campagna del Massachusetts, costellata di laghi, fiumi e villaggi, campi, fattorie. Occorrono circa trenta minuti per approntare i palloni, pronti per il volo: nel frattempo si possono fare belle foto, prima che gli istruttori di volo impartiscano le principali istruzioni, indichino l’area di volo e cosa potremo ammirare dall’alto. E’ un crescendo…si gonfiano i palloni riscaldando l’aria: occorrono pochi minuti, poi si salirà gentilmente, con calma…Si vola tra i 150 ed i 450 metri e lentamente guadagneremo confidenza e serenità, scacciando quel leggero senso di timore. In pochi secondi domineremo il panorama dal cielo e l’esperienza diventerà eccitante e straordinaria ! Il volo dura circa un’ora. Proprio in questa zona del Massachusetts è particolarmente bello intraprendere un volo in pallone aerostatico: vaste distese di campi coltivati, grandi appezzamenti di terreno con fattorie e contadini abbastanza accomodanti consentono di librare nell’aria in tutta libertà, anche se si dovesse poi atterrare su un campo privato. E’ buona norma infatti regalare una bottiglia di champagne al contadino, ringraziandolo della pazienza. Una volta a terra si provvederà a sgonfiare il pallone e riporlo: ci vogliono almeno trenta minuti. E’ quindi tempo di festeggiamenti: una tavola apparecchiata ci attende con tovaglia, bicchieri di vetro e fiori per brindare al volo tutti insieme, istruttore, passeggeri, pilota ed il contadino oramai diventato amico ! Crackers e formaggio, succhi di frutta e sidro per chi non ama gli alcolici. Al termine della celebrazione avverrà la consegna dei diplomi di volo.
Trasferimento per la cena.
Un’esperienza gastronomica da non mancare è una serata al SALEM CROSS INN, un’antica taverna coloniale della fine del ‘600 disposta su un terreno di seicento ettari - nella località di West Brookfield, sulla Route 9 - che prepara piatti dell’antica tradizione culinaria del New England, sia all’aperto con enormi spiedi, che nelle cucine fornite di grandi camini. La locanda fu costruita dal nipote di un Padre Pellegrino giunto a bordo del Mayflower; è un perfetto esempio di restauro d’architettura coloniale americana ed è inserita nel National Register of Historic Places. Il Salem Cross Inn persegue la filosofia dell’ospitalità in stile coloniale: un vecchio spiedo viene ancora oggi impiegato per cucinare costate di manzo. Si ritiene che sia infatti l’unico modello di Roasting Jack ancora in uso in America. Questo tipo di spiedo fu inventato da Leonardo da Vinci nel 1480 ed è in grado di cuocere grandi porzioni di carne. Anche i dolci di mele quali la classica New England’s Best Apple Pie è preparata usando un originale Beehive Oven del 1699. Vino e sidro di mele sono serviti a volontà e mentre la cena è in preparazione si può visitare il fienile che conserva un’incredibile collezione di antiquariato dell’epoca Coloniale e Federale.
THE SALEM CROSS INN
Route 9,
West Brookfield, MA 01585
Tel.(508) 867-2345
www.salemcrossinn.com
6° Giorno:
Dopo la prima colazione si visita una delle maggiori attrazioni dello Stato, l’OLD STURBRIDGE VILLAGE.
L’Old Sturbridge Village mette in mostra la ricca tradizione e la vita attiva dei villaggi del New England nel 1830: è uno dei Musei Storici all’Aperto con Interpreti in Costume d’Epoca. Un salto nel passato, divertente, da ammirare senza sguardo critico, ma con stupore per capire ancora meglio la cultura Americana e la capacità di renderci partecipi ed attori in una “tranche” di storia a noi poco conosciuta. OSV è la Comunità Rurale del New England del 1840, alla vigilia della Rivoluzione Industriale. E’ uno spaccato storico fedele della civiltà Americana e della Via al Progresso, tipica della filosofia di vita delle genti puritane del New England. Il villaggio originale mette in mostra la vita rurale dagli anni 1790 al 1840: anni di produttività, quando gli Stati Uniti d’America si stavano sviluppando in quanto nazione; anni non così drammatici quanto quelli della lotta per l’indipendenza dalla Gran Bretagna, e non così dinamici quanto quelli della Rivoluzione Industriale. Non è un “theme park” o parco di divertimento, ma una vera e propria comunità perfettamente ricostruita, con caseggiati originali, e popolata, nonché vissuta e narrata da interpreti in costume. Passeggiate lungo i sentieri che conducono a botteghe, fienili, fattorie e case, ed incontrerete gli abitanti in costume, interpreti di personaggi così come li avreste potuti conoscere alcuni secoli fa incontrandoli sul “common” del villaggio. Ammirate le diverse attività lavorative: dal ceramista con il suo apprendista, al cardatore della lana, allo stagnino nonché lo stampatore. Si vedono gli animali alla Freeman Farm, ma entrando in una casa si sorprenderà una donna mentre cucina o pela patate, cipolle e fagiolini verdi sulla soglia di un grande camino acceso. Le dimostrazioni più avvincenti si svolgono intorno al lago con il mulino, ove si trova un’enorme pressa di pietra. Nel mulino la gigantesca ruota di ferro aziona il taglialegna che produce perfetti tronchi tagliati.
Ogni suppellettile prodotto nelle botteghe del villaggio è in vendita nel negozio del museo, unitamente a belle riproduzioni di vetro, giocattoli, artigianato ed altri esemplari d’arte folk americana. La libreria del museo vende splendide pubblicazioni, dai libri di cucina, alla fiction storica e non. www.osv.org
OLD STURBRIDGE VILLAGE
1 Old Sturbridge Village Road
Sturbridge, Massachusetts 01566
www.osv.org
9.30 am – 17.00 – orario estivo
La quintessenza di un mondo all'antica si trova anche a The Brookfields, ove vengono proposti prodotti artigianali dell'ottocento: mobili, tende e manufatti per la casa. Si può gustare una birra locale ed effettuare un giro di visita della produzione; si può assaggiare un gelato genuino o il pane fresco alla Hyland Orchard & Brewery (www.hylandbrew.com). Si può anche fare shopping in un outlet solo per nastri e coccarde, il Wrights Factory Outlet (www.wrights.com).
Nel pomeriggio si prosegue il viaggio in direzione ovest, per raggiungere l’enclave della cultura e della serenità della parte più occidentale dello Stato: le colline del Berkshire. La bellezza del Berkshire ha ispirato i grandi letterati ed artisti d’America: Nathaniel Hawthorne, Herman Melville, Edith Wharton e Norman Rockwell. www.berkshires.org Le vette più alte del Massachusetts si trovano su questo versante e tra le due sponde scorrono le fonti di due fiumi: l’Hoosic, un tributario dell’Hudson River che scorre a nord, e l’Housatonic, che al contrario si dirige a sud per gettarsi nel Long Island Sound.
Proprio poiché la Contea del Berkshire include quest’incontro di montagne, l’intera espressione geologica si suole definire BERKSHIRE HILLS, o più semplicemente BERKSHIRES, abbreviandone il nome. Più di un secolo fa, famiglie abbienti di New York e di Boston costruirono nel Berkshires i “summer cottages” – proprietà immobiliari di campagna talmente opulente, da far guadagnare alla Contea del Berkshire l’appellativo di “Newport dell’entroterra”.
Molteplici gli eventi artistici che si svolgono d’estate, quali ad esempio il festival di musica classica di Tanglewood, a cura della Boston Symphony Orchestra, che si esibisce nell’immenso e romantico Parco di Tanglewood, a Lenox. www.bso.org
La contea è un terreno di caccia per botteghe d’antiquari che si trovano quasi ovunque, a Sheffield, South Egremont e Great Barrington. Alcuni negozi sono aperti sporadicamente e molti sono chiusi di martedì. Esiste una Berkshire County Antiques Dealers Association.
La natura, il verde e i boschi: l’ovest del Massachusetts offre un’infinità di sentieri per passeggiate e soft hiking. Due sentieri conducono al Monument Mountain, luogo già favorito per picnic ed escursioni a piedi fino dal 1850 quando due famosi scrittori americani intrapresero insieme questa gita e fecero amicizia, Melville e Hawthorne. Due sentieri conducono allo Squaw Peak a 520 metri. Sentieri facili da percorrere in 1 ora, altri più lunghi attraversano pinete e boschi di castagni e querce. Sono passeggiate suggerite durante l’estate.
Visitiamo la bella dimora in stile rinascimentale italiano THE MOUNT, appartenuta alla grande scrittrice Edith Wharton, premio Pulitzer, ed autrice di numerosi romanzi famosi ormai anche in Italia. (si ricorda il film di Martin Scorsese tratto dal libro omonimo, “L’età dell’Innocenza”). Questo bellissimo palazzo in stile rinascimentale Italiano, ha festeggiato il centenario nel 2002 dopo una completa ristrutturazione degli esterni e degli interni. La Wharton non solo fu scrittrice importante, bensì divenne anche famosa per l’arte delle decorazioni, sia delle case che dei giardini. Fu autrice di saggi su questa tematica, tali da rivoluzionare lo stile cupo e pesante dell’epoca Vittoriana. Visse in Italia e viaggiò a lungo in Europa. Una delle rappresentanti femminili dell’ “Intellighenzia bostoniana” di fine ‘800 ed inizi ‘900. Stimata da artisti e scrittori quali Henry James che qui soleva trascorrere brevi soggiorni. Il setting è spettacolare: grande parco con giardino storico; la casa riflette le autorevoli opere della Wharton sulla paesaggistica e sul design. Aperta tutti i giorni. Sito: www.edithwharton.org
L’idillio di queste colline conduce ad una passeggiata nel Parco di Tanglewood per ammirarne i paesaggi, i crinali sinuosi della colline che circondano il lago soprannominato The Stockbridge Bowl. Un parco tranquillo che infonde pace e serenità. Ospita un cottage che fu un tempo una delle dimore di Nathaniel Hawthorne, grande romanziere ed autore della Casa dei Sette Abbaini e La Lettera Scarlatta. Hawthorne visse per un periodo su queste colline e soleva passeggiare insieme ad Herman Melville. Se la musica è la vostra dimensione, non dovete perdere il negozio di Tanglewood che propone una vasta selezione della Boston Symphony Orchestra. Inoltre: souvenir, magliette ed altro.
- Si raggiunge Stockbridge per la cena ed il pernottamento al The Red Lion Inn, una delle venerabili istituzioni del Berkshire. www.redlioninn.com
7° Giorno:
Dopo la prima colazione é d’obbligo una tappa per render omaggio a Norman Rockwell.
Si ammirano le tele e le illustrazioni di Norman Rockwell al NORMAN ROCKWELL Museum, Stockbridge – La più grande collezione di dipinti originali di Norman Rockwell, che ritrasse scene di vita della provincia Americana, divenute famose in tutto il mondo. Un classico americano che ci riporta a momenti di vita degli anni ’40, ’50 e ’60. Fu illustratore e visse 25 anni a Stockbridge sulle colline del Berkshire. Le copertine da lui create per il Saturday Evening Post sono oggetto di culto. www.normanrockwellmuseum.org. Il Museo sorge in un’ampia vallata verde, circondata dalle colline e dai boschi dell’ovest del Massachusetts. Grazie al maggiore sponsor Steven Spielberg questo Museo è decisamente una delle massime attrazioni dello Stato, arche per la sua moderna, ma classica architettura bianca in stile “New England”. Nella medesima location si visita lo studio di Norman Rockwell, ancora come fu lasciato dal pittore. (quest’ultimo è aperto da Maggio ad Ottobre). Sito: www.nrm.org
Una volta visitato il museo prima di lasciare Stockbridge puntiamo ad una visita di relax: An American Craftsman Cafè offre cucina contemporanea con l’aggiunta di un setting da galleria con bell’artigianato “made in America” in vendita ai clienti. Questo locale si trova nella lista del National Register of Historical Landmark e, oltre a servire pranzi e cene, propone collezioni fatte a mano da raffinati artigiani: tovagliette, set sale e pepe, ceramiche, bicchieri, specchi, dipinti, etc. La tradizione Americana è evidenziata dagli artisti ed artigiani e dalle opere messe in vendita (www.americancraftmarketing.com). Nel medesimo villaggio immortalato nei quadri di Norman Rockwell, il famoso Country Curtains al The Red Lion Inn: un delizioso negozio che propone una vasta selezione di tendaggi, coperte, cuscini e regali in stile (www.countrycurtains.com). Da non perdere anche l’Elm Street Market il cuore pulsante del villaggio con il suo vecchio bancone per il pranzo, vende alimentari (www.elmstreetmarket.com)
Il percorso sulle colline prosegue puntando al versante più settentrionale dello Stato, per non mancare una visita al MASS MoCA situato in località North Adams: è Il più grande contemporary arts center del Paese. Una pregevole ristrutturazione di una fabbrica dismessa di lampadine, ospita oggi il più grande museo di arte contemporanea degli USA con mega istallazioni dei maggiori artisti di tutto il mondo: arte evocativa e provocativa. Mass MoCA propone anche un ricco calendario di Performing Arts. www.massmoca.org. Qui si potrà approfittare di una sosta con un salto nella tradizione del viaggio in America, frequentando un classico “Diner”. In questo caso il Miss Adams Diner, che è stato restaurato negli anni ’50 per rendere omaggio alle famose carrozze costruite proprio nel Massachusetts: la storica Worcester Lunch Car #821 risalente al 1949. L’atmosfera tipica del diner accompagna una cucina creativa preparata con prodotti coltivati localmente ed un All-American ice cream (www.missadamsdiner.com).
Si pernotta al The Porches Inn. Una collezione di caseggiati a schiera di fine ‘800, una volta dimora degli operai della fabbriche di North Adams, sono state ridisegnate e ristrutturate per offrire una cinquantina di belle abitazioni e suite in stile contemporaneo. L’albergo riesce a combinare gli aspetti curati del servizio di un piccolo ed ospitale Inn con la convenienza di un moderno hotel metropolitano. Le camere spaziose sono un’originale sintesi di stile retro e di design contemporaneo, con dettagli meticolosi applicati sia nel mobilio che nelle amenità per gli ospiti. Le facciate delle case sono state perfettamente preservate e si è molto lavorato sui dettagli innovativi degli interni così come degli esterni di questi edifici storici. Archeologia industriale che conserva serramenti, cornici di finestre e porte, abbinate a scale a chiocciola, camminamenti e portici. Belle le sedie a dondolo moderne che invitano come nella tradizione della provincia Americana a spartire conversazioni e tranquilla contemplazione. Una piscina d’acqua riscaldata è disponibile tutto l’anno.
THE PORCHES INN
231 River Street
North Adams, MA 01247
Tel.(413) 664-0400
www.porches.com
8° Giorno:
- Dopo la prima colazione si parte alla volta di Boston, situata all’estremità orientale dello Stato, a circa 200 chilometri dalle colline. Si percorre il MOHAWK TRAIL uno dei sentieri panoramici più belli dello Stato. Fu all’origine un sito di Nativi: la tribù dei Pocumtuck del Massachusetts condivideva le acque del fiume con la tribù dei Mohawk, Indiani del Connecticut, per la pesca del salmone. Il National Geographic Traveler ha selezionato il Mohakw Trail tra le 50 strade panoramiche degli USA. Ci si ferma a Charlemont per omaggiare la statua bronzea Hail to the Sunrise Monumen.
Si raggiunge il Logan International Airport per presentarsi al banco della compagnia aerea, effettuare le operazioni di check in prima dell’imbarco per il volo di rientro in Italia. Qui termina il viaggio in questo spicchio di New England che ancora oggi riesce a preservare l’anima del passato nel quale affonda le proprie radici storiche e di tradizione, pur volgendo lo sguardo all’innovazione ed al futuro, e non dimenticandosi di voltare le spalle alla vecchia Europa così prossima per ispirazione e vocazione.
Arrivo in Italia il giorno successivo
|
|