Un Tour nel Massachusetts sui ricami della tradizione del QUILT
Durante le quattro stagioni dell’anno, un originale percorso di viaggio nel New England è quello della tradizione Americana del QUILT.
Il New England è la destinazione perfetta per ammirare una delle più antiche tradizioni del folclore americano. Il quilt è una particolare tecnica di cucito patchwork che unisce molti avanzi di stoffa, su una gran superficie, e necessita di buona fantasia e la collaborazione di un gruppo di donne. Il risultato più comune e più noto sono le magnifiche coperte della storia della tradizione Americana. Si racconta che ogni motivo cucito rifletta la vita di chi lo ha realizzato. Questa tradizione ha dato spunto ad un libro di Whitney Otto, dal quale è nato anche un film “How to make an American Quilt”, di Joceline Moorhouse, con Winona Rider e Anne Bancroft.
Per le donne del New England il quilting era un sistema di raccogliere ciò che avanzava, i frammenti: “ La vera economia di lavori domestici è semplicemente l’arte di raccogliere tutti i frammenti, cosi che niente va sprecato. Con questo voglio dire frammenti di tempo, così come frammenti di materiali” (Citazione da The American Frugal Housewife, di Lydia Maria Child – Boston, 1833). Nel 19simo secolo infatti, i quilts erano spesso il risultato di pezzetti di stoffa avanzati di vestiario, e scarti di tessuto rimasti dalla tessitura. I diari delle donne ci narrano di come il quilting fosse sia un lavoro sia un piacere. Era un‘attività pratica, ma bella, intrapresa in alcuni momenti della giornata che rimanevano liberi, e che riflettevano i valori e l’impianto sociale della comunità ampiamente orientata nella dimensione rurale. Il quilt era composto da tre strati: la parte in superficie, l’imbottitura e la parte di sotto. Questi strati erano tenuti insieme da una serie di cuciture – il quilting – tali da creare sacche d’aria isolante, da rendere caldo il quilt.
Nonostante l’immagine storica e romantica, non ci sono testimonianze che avvallino l’esistenza di coperte quilt nel New England del 1600. Si sa invece che le donne del New England facevano sempre più quilt durante il 18simo secolo, ed intere pezze di lana quilt venivano fatte nelle campagne del New England fino alla fine del 19simo secolo.
Dai diari si trova la parola “confortables”, comuni nel New England verso il 1820. Gli strati del “confortable” non erano cuciti come nel quilt, ma solo puntati con dei punti intervallati, e richiedevano minor tempo nella fattura.
Uno dei disegni ampiamente usati nel New England, tanto da diventare assai popolari, era il Tree of Life, un design esotico che derivava dai tessuti importati nel 17simo e 18simo secolo. Divennero di moda le applicazioni di chinzt sui quilt, verso la fine del 18simo secolo, ma solo presso le famiglie più benestanti. Prima del 1825 circa, il motivo delle stelle fu molto popolare nel New England.
Certamente i quilts tenevano caldo durante le nottate fredde del New England, ma non erano unicamente apprezzati per il solo uso domestico. Infatti, nel 17simo e 18simo secolo intere stoffe di quilt di seta, di cotone stampato o di lana di vetro, erano pezzi costosi e rari; quindi chi li possedeva li mostrava con orgoglio sui letti o sui divani, comunque nelle stanze delle case con accesso al pubblico. Nel 1790 si sa che la stoffa era cara, e possedere un quilt era un oggetto di valore. Facendo l’inventario dei beni domestici, i quilt del 18simo secolo valevano almeno sei volte rispetto al 1830, dopo la Rivoluzione Industriale, quando i tessuti abbondarono e divennero economici.
Nel 19simo secolo le donne appartenenti alla classe media e proletaria assemblavano pezzetti di stoffa che avanzavano, per farne dei quilts. In tutti i casi, i quilts davano l’opportunità alle donne di esprimere la propria creatività, e di dimostrare la propria abilità nell’arte del cucito. La rapida crescita di fiere ed esposizioni dopo il 1800, consentì alle donne del New England di esporre i propri lavori di cucito, e di partecipare a competizioni e concorsi a premi. Nella seconda metà del 19simo secolo, i lavori di quilt bianco erano quelli più ammirati, e richiedevano un design eccellente e capacità di quilting, poiché non veniva più usata la cotonina stampata, caduta oramai in disuso e giudicata fuori moda.
Qualsiasi sia il periodo durante l’anno, un itinerario sulle tracce della tradizione del QUILT Americano porta a curiosare nelle botteghe di città, nei negozi di campagna, nei fienili e nei mercati dell’antiquariato. Sicuramente troverete vecchi quilt che ritraggono motivi esemplari della tradizione americana, che in questa regione a nord-est degli Stati Uniti conserva motivi storici e l’arte coloniale di questa antica usanza del ricamo, il QUILT.
Il viaggio nella cultura QUILT del NEW ENGLAND inizia a Boston, città capoluogo del Massachusetts e porta d’accesso all’intera regione. Si sceglie un albergo centrale in città, che consenta di effettuare una passeggiata lungo il percorso del Freedom Trail, toccando Faneuil Hall Marketplace ed il Waterfront, il fronte del porto. Si scoprono le belle case storiche del quartiere di Beacon Hill, e la strada degli Antiquari, la Charles Street. Se si ha tempo di curiosare in città, nei diversi negozi, è bene dare un’occhiata al Cambridge Antique Market, che offre 150 mercanti d’antiquariato disposti su cinque piani – nella piccola cittadina degli atenei, di là dal fiume Charles. Qui c’è la possibilità di trovare qualche quilt antico. (Dal martedì alla domenica; 201 O’ Brien Highway, Tel.617-868.9655).
La seconda giornata prevede la partenza da Boston per raggiungere la cittadina di LOWELL, sita nella Merrimack Valley, a soli 45 chilometri a nord di Boston. Lowell fu una delle prime città industriali d’America, sede dei cotonifici. Per questo motivo, avendo conservato la testimonianza dei primi impianti industriali e dei primi cotonifici in America, è Historic National Park. Proprio le testimonianze della Rivoluzione Industriale, i cotonifici ed i canali navigabili con i mulini e le chiuse oggi perfettamente conservati, sono un motivo di visita per un salto nella storia anche dell’immigrazione in America. La classe operaia fu prevalentemente costituita da rappresentanze etniche che giungevano dal vecchio mondo, ma anche dal Quebec, nel vicino Canada.
La Rivoluzione Industriale ha cambiato lo stile del quilting, così come trasformò molti altri aspetti della vita del New England.Verso la fine del 1820 il New England era già un centro di manifattura dei tessuti secondo solo all’Inghilterra, costellato da fabbriche che venivano azionate dalla forza dell’acqua. L’espansione della produzione portò conseguentemente alla caduta dei prezzi dei tessuti: la stoffa divenne più economica e maggiormente disponibile, e molte più famiglie potevano riempire la casa di tessuti adoperandoli in tende per finestre e tappeti. Così anche le pezze e gli avanzi di stoffa per il quilting furono maggiormente disponibili.
Nel 1830 le fabbriche di cotone in Inghilterra e nel New England producevano milioni di metrature di tessuti economici, ogni anno. Con tale abbondanza la scelta delle pezze di cotone colorato aumentava anche per la composizione dei quilt. Ovviamente la mussolina stampata divenne assai popolare, quindi rifiutata dalle donne della classe alta, che abitavano in città, e ritenuta una stoffa fuori moda, mentre nelle campagne divenne molto popolare.
In uno stabile che alla fine del 1800 fu una banca, si trova il NEW ENGLAND QUILT MUSEUM: è uno dei pochi Musei dedicati al quilt negli USA. Il museo dispone di una bella collezione di quilt storici e contemporanei tra i più fini del New England. Il museo si trova nella parte storica di Lowell, ed è in stile Greek Revival, con struttura romboidale, angoli ricurvi e balconate ornamentali di ferro battuto. Oggi questo spazio ospita esposizioni, una libreria ed un centro informazioni, oltre ad una sala per riunioni ed al negozio del museo. Il museo è aperto tutto l’anno con eccezione del 4 di Luglio, il Giorno del Ringraziamento, Natale e Capodanno, ed ogni Lunedì. (5$ per adulti, 4 $ per senior e studenti; l’intero stabile ha facilitazioni per l’accesso dei portatori di handicap, e dispone di un parcheggio nel retro del museo). www.nequiltmuseum.org
Ad Agosto Lowell ospita il LOWELL QUILT FESTIVAL.
Conviene trascorrere una giornata intera a Lowell, che riserva anche la gradita sorpresa di testimonianze di un suo autorevole poeta, scrittore ed artista delle Beatnik Generation: Jack Kerouac. In città sorge un originale memoriale dedicato a Kerouac. Si effettua un giro completo dei famosi cotonifici storici e dei mulini, prima testimonianza dell’epoca industriale in America. Un giro sui barconi accompagnati dai Ranger, mostra il disegno dei canali che percorrono la cittadina e che oggi compongono questo Historical National Park of America. La natura vivace, piante e vegetazione rigogliosa, affiancano il percorso del Fiume Merrimack.
Il festival Annuale d’Arte Popolare – il Folk Festival di Lowell, che si tiene ogni anno a luglio, è uno dei maggiori festeggiamenti del genere: musica folk e tradizionale, parate lungo le strade e dimostrazioni d’artigianato.
Da Lowell si viaggia verso l’ovest dello Stato ed uno degli angoli romantici dello Stato. Si raggiunge la piccola località di Shelburne Falls. Vale una sosta per visitare sulla Conway Street l’ Ann Buauer Quilt Studio, che espone una serie di quilt contemporanei, composti da strette strisce di stoffa. Lo studio è aperto tutto l’anno: Tel.: (413) 625.8605.
Da non perdere è il piccolo ed antico Villaggio di Deerfield. E’ un Museo d’Antiquariato all’aperto, con una quarantina di belle antiche case dal 1700 alla fine del 1800, complete d’arredi e suppellettili e che ben rappresentano l’essenza della vita quotidiana nel New England, a partire dal 18simo secolo. Ma oltre ad Old Deerfield Village quest’angolo del Massachusetts ospita ogni anno, in tre distinti periodi, una fiera dell’artigianato – la OLD DEERFIELD CRAFT FAIR con moltissimi espositori che vendono una serie di merci e prodotti svariati, d’alta qualità: non mancano i quilt, oltre alle ceste di vimini, il legno intagliato e lavorato, le bambole, le composizioni di fiori secchi, gli orsetti, il peltro, lo stagno, decorazioni murali con stencil e quant’altro ! Questa fiera si svolge a Primavera, in Estate, in Autunno ed infine a Natale. www.deerfield-craft.org
Percorrendo una delle più una delle più belle strade panoramiche del Massachusetts, il Mohawk Trail, conosciuto anche quale sentiero dei nativi Indiani Mohawk si raggiungono le colline del Berkshire. E’ un’antica strada punteggiata da fattorie e foreste, ove è difficile non fermarsi per godere a pieno della natura, delle passeggiate, delle belle vedute panoramiche e delle piccole botteghe. Il percorso scorre da Greenfield a Williamstown ed è segnato sulla cartina quale Route 2. Fu aperto prima della prima Guerra Mondiale, ad Ottobre del 1914 e le strada a due corsie non è cambiata d’allora.
Le colline del Berkshire, che riservano echi romantici ed atmosfere da piccolo mondo antico, grazie a villaggi e paesaggi che serbano il sapore dei secoli passati e l’eleganza della ricca società americana, che scelse quest’angolo per costruirvi cottage di vacanza. Vale la tappa a Pittsfield per visitare il l’Hancock Shaker Museum, Museo degli Shaker, l’unica testimonianza nel Massacchusetts relativamente all’antica comunità religiosa che ha trasmesso ricche tradizioni sia architettoniche sia folcloristiche. Tra queste l’arte del cucito, del ricamo, della sartoria e del quilting. Le coperte degli Shaker non riproducevano certamente l’arte del “quilt pazzo”, poiché riflettevano la semplicità nella scarsità degli ornamenti. Da qui i decori poco visibili e la poca imbottitura. Da non perdere lo shop del Museo, che propone manufatti, ritagli e kit fai-da-te riprodotti da originali d’epoca. www.hancockshakervillage.org
Abbandonato l’ovest del Massachusetts, ci si dirige nel cuore dello Stato, tagliando orizzontalmente la Pioner Valley.
Una tappa è obbligata nella piccola cittadina di Amherst, nota sia per aver dato i natali alla più grande poetessa Americana, Emily Dickinson, la cui casa è ora museo aperto ai visitatori, ma anche per essere la sede di un college molto prestigioso. Ad Amherst nasce una delle Associazioni di quilters, creata per incontri e scambi sull’arte del fare i quilt. Trattasi della Hands Across the Valley Quilters Guild, che unitamente al Club delle Donne della cittadina, ha dato vita ad un’esposizione e festival di quilt, dal 1983.
Si organizzano seminari e letture, grazie all’intervento di alcuni soci di talento, oltre che fautori di quilt. Molteplici sono i benefici che l’associazione produce per la comunità, oltre ad attività caritatevoli. Si contano oltre 150 soci da tutta la Pioner Valley, amanti di quilt e quilter professionali che ogni mese s’incontrano per compartire esperienze e per apprendere ulteriormente sull’arte del quilting. Il Quilt Show è organizzato ogni due anni nel College di Amherst, e durante l’evento viene messo in palio un quilt fatto grazie allo sforzo di tutti i soci. Lo show è un’occasione per esporre e vendere qualsivoglia strumento e materiale per il quilting. Prima di raggiungere la località di campagna di Sturbridge, se il periodo è quello giusto si effettua una sosta a Brimfield, piccolo villaggio che tre volte l’anno ospita la più grande fiera dell’antiquariato di tutto il New England, a maggio, a luglio e a settembre. Oltre 5000 sono gli espositori di oggetti e mobili antichi disposti sui due bordi della Route 2, in un chilometro e mezzo circa di strada. Per sei giorni consecutivi chi ama curiosare ad acquistare trova svariati articoli radunati in un’unica località dai migliori antiquari e collezionisti del New England: è molto probabile imbattersi in qualche quilt classico. www.brimfield.com Ma ancor più interessante per i tessili è la mostra che si tiene ogni Lunedì precedente Brimfield Fair, e che richiama qualsiasi amante di tessuti: è VINTAGE TEXTILE SHOW che raduna 150 commercianti, da 20 Stati Americani e 6 Paesi del mondo. Ogni tessuto e vestito esposto è destinato alla vendita, oltre ai tradizionali quilt. www.vintagefashionandtextileshow.com
Questa zona del cuore del Massachusetts può contare su Old Sturbridge Village nell’omonimo villaggio di Sturbridge. E’ uno dei più classici Musei con Interpreti in Costume, secondo la vera tradizione culturale del New England. L’invito ad ammirare ed immergersi in un villaggio rurale del New England del 1800, porta automaticamente ad entrare negli ambienti storici originali del villaggio, ed avere un’esperienza diretta con lo stile di vita frugale del periodo tra il 1790 ed il 1840. L’unico decoro era la bellezza di coperte elaborate che coprivano i letti semplici di famiglie di campagna. In pieno autunno il Museo-Villaggio ravvivato dagli interpreti in costume d’epoca, illustra con dimostrazioni artigianali la vita del villaggio: dai giardini, ai lavori domestici, la filatura della lana, le manifestazioni musicali, il funzionamento del mulino per la pressa delle mele e la produzione del sidro, ma anche la collezione dei tessili e la tradizione femminile del quilting. A Novembre, tradizionalmente, il villaggio organizza un fine settimana dedicato alla tessitura, con due giorni di celebrazioni tipiche dell’arte del cucito nel 19simo secolo, nel New England: dimostrazioni, tour e visite nelle botteghe e nelle case, attività manuali, esposizioni di esemplari originali, quilt ed altri prodotti tessili, con un the e letture speciali, dalle 9.30 del mattino fino alle 4.00 del pomeriggio. Una delle più belle mostre al Museo è dedicata ai tessuti del 19simo secolo, esponendo una collezione del Museo. Prima di lasciare il Museo di Sturbridge si visita il negozio del museo, che propone una vasta selezione di libri ed articoli d’artigianato prodotti ed esposti al Museo. Ogni elemento architettonico o di stile di vita del New England all’interno del villaggio fa parte della selezione d’oggetti e manufatti in vendita al negozio. Ogni articolo è artigianale ed i quilt medesimi sono proposti in kit di montaggio. www.osv.org.
Infine per terminare questo viaggio nelle tradizioni dell’America di un tempo e di oggi, possiamo dire che le donne del New England si riunivano per fare un quilt, in piccoli gruppi, approfittando di un the del pomeriggio, una chiacchierata. Occasionalmente si festeggiava in gruppi più grandi, ai quali poi si univano successivamente gli uomini che partecipavano per una cena, un ballo o l’opportunità di fare la corte.
I party per i quilt si svolgevano normalmente tra Settembre ed Ottobre, quasi coincidendo con altri rituali di mutua assistenza quali le celebrazioni del raccolto ad esempio. Nel New Engalnd le donne effettuano il quilting sia a primavera che in autunno; d’inverno le giornate erano corte e la luce spesso troppo fioca, per il lavoro del cucito. D’estate le attività delle fattorie nelle campagne lasciava poco tempo al quilting.
Spesso le giovani facevano i quilt per la preparazione del matrimonio, ma non si può confermare la leggenda che narra che una sposa fortunata doveva fare almeno tredici quilts prima del suo matrimonio.
Si sa invece che nel New England si usava il quilt dell’amicizia, che spesso commemorava partenze ed addii, poiché in molti villaggi di campagna la gente partiva per raggiungere le comunità urbane sempre più crescenti, oppure le fattorie del Midwest. Il ringraziamento ed il legame d’amicizia veniva dimostrato con un quilt. Il quilt veniva cucito per segnare eventi importanti nella vita.
|
|