Grande Itinerario del Massachusetts e diversione a Newport, Rhode Island

Fly & Drive di 14 giorni

Un viaggio nello Stato del Massachusetts, un fazzoletto di terra affacciato su una baia oceanica dell’Atlantico, richiede al massimo una quindicina di giorni. Le visite alle attrattive storiche, ai templi dell’arte e della cultura sono molteplici, ma anche le soste negli angoli più classici di questo Stato, tra costa ed interno country, offrono paesaggi da piccolo mondo antico, sospesi tra tradizioni e futuro, in un clima di classe, eleganza ed armonia estetica. Si gusta lo stile della memoria del passato, le belle architetture, i parchi ed i giardini. Quindi la costa con il fascino selvaggio delle dune di sabbia e delle isole nella corrente Atlantica. Massachusetts: la terra dei Nativi Mohawk ed Algonchini, ma anche i luoghi ove sbarcarono i primi coloni inglesi, i Padri Pellegrini. Il mare, la pesca e le regate accomunano lo spirito della gente: Newport è l’icona dell’America’s Cup, uno dei primi resort di mare dell’aristocrazia Americana. Si scoprono gli angoli idilliaci di artisti, scrittori, poeti Americani: nel Berkshire trassero ispirazione e trovarono armonia nella bellezza dei luoghi i grandi letterati d’America. Quindi nuovamente la storia batte i sentieri della costa settentrionale del Massachusetts: stregoneria, capitani coraggiosi ed antichi velieri che commerciavano con la Cina per ritornare laddove è nata l’indipendenza Americana, la libertà, la culla degli Stati Uniti d’America: Boston, la Grande Dame dell’Est Americano.

1° giorno:

Dall’Italia i voli per Boston sono giornalieri. Molteplici le compagnie internazionali che servono Boston, e tra queste le Europee Alitalia, Lufthansa, Swiss , British Airwyas e Air France contano molteplici collegamenti.
Sette le ore di volo: è la prima tappa Americana per chi giunge dall’Europa.
Arrivo al Logan International Airport di Boston nel primo pomeriggio.  Il resto della giornata è a disposizione per una passeggiata a piedi nel centro storico di Boston.  www.bostonusa.com

I Newyorchesi hanno i designer e i grandi saldi, oltre a 27 tipi di hamburger diversi riempiti anche di fois gras. I Californiani hanno le star del cinema, un nuovo “Governator” ed il Golden Gate Bridge. Ma la gente arriva a Boston per molteplici ragioni. Vi giungono per il fascino della città storica e per lo stile di comunità che si respira; per godere della cremosa e bianca zuppa di vongole del New England, dei sui frutti di mare e dei rossi astici: una delicatezza unica. Per prendere parte alle svariate iniziative della città, culla d’arte, cultura, stile, e città a misura d’uomo.

Alcuni tour curiosi ed insoliti? Eccovene un paio. Ghosts and Gravestones Tour vi porta a scoprire i fantasmi ed i misteri della città. E’ un tour cittadino diverso, a bordo di un trolley completamente dipinto di nero, il trolley dei dannati, che ospita un “tombarolo” del 17simo secolo. Il personaggio fa un salto nella storia, quando nelle epoche passate il furto era considerato ancora amatoriale e le esecuzioni pubbliche erano occasione di grande intrattenimento. Girando a bordo del trolley si scoprono i nascondigli dei locali del North End, il quartiere storico degli immigrati italiani, fra cui tunnel segreti, che incrociano i sentieri della storia della pirateria, dei traditori e dei condannati. Quindi si punta verso il cimitero storico di Copps Hill ove furono bruciate ben 12.000 persone, di cui rimangono solo 2000 tombe. All’Omni Parker House, antico albergo storico di Boston si apprende la vera storia del decesso di Harvey Parker e perché nella camera 303 ancora oggi non vi abita solo il cliente che soggiorna, bensì anche un fantasma. Il tour eccezionalmente costruito ed organizzato fa sì che si creda veramente nei fantasmi e negli spiriti e nei misteri della storica ed antica Boston, con l’Angelo della Morte, lo Strangolatore di Boston ed altri infami personaggi. Il Tour si effettua da Giovedì a Lunedì durante la serata, 6.30 pm - 7.15 pm e 8.30 pm. Richiede la prenotazione. www.ghostsandgravestones.com
Mettetevi un buon paio di comode scarpe per il New England Ghost Tour, che guidato da Jim McCabe vi porta a scoprire altre storie misteriose. Si parte dal Cimitero storico Central Burying Ground per apprendere d’illustri e meno noti personaggi e delle loro malefatte. Si continua battendo strade storiche per apprendere di storie, leggende e misteri mai scritti in alcuna guida turistica o della città: strani saliscendi, bambini fantasma che appaiono all’improvviso tra le tombe degli antichi cimiteri Bostoniani. Prestate attenzione poiché i Bostoniani che apparentemente sono oramai nella tomba, sembra invece che conducano la propria vita di routine come se nulla fosse successo. 90 minuti di tour, alle 7.30 pm ogni giorno su prenotazione; Biglietti Adulti: 14 $, bambini dagli 8 ai 12 anni: 10$. I tour iniziano il percorso a piedi partendo dal Boston Common Visitor Center in Tremont Street.

 

2° giorno
Se il vostro viaggio a Boston e nel Massachusetts cade ad Aprile, è meglio studiare il calendario e sottolineare due date importanti per tutti i cittadini del New England. Boston, infatti, si prepara a due delle maggiori celebrazioni annuali. In tal caso la vostra seconda giornata di visita sarà dedicata a questi due momenti della tradizione bostoniana e delle festività del New England.
Tutti conoscono il Presidents’ Day, il Memorial Day, l’Indipendence Day ed il Veterans’ Day: sono quattro distinte festività Americane che danno il tributo alla commemorazione della libertà e della democrazia. Poi c’è il Patriots’ Day. Per la gente del New England rimane la quintessenza delle feste, da osservare rigorosamente: è l’anniversario dell’inizio della Rivoluzione Americana. La storia ci riporta alle battaglie tra inglesi colonialisti e Minute Men di Concord e di Lexington, nel Massachusetts. Tutto si svolse il 19 Aprile del 1775, grazie ai preparativi del patriota Paul Revere e della sua epica cavalcata notturna dal cuore di Boston alle porte della città, a nord. La lotta per la libertà delle colonie Americane dal giogo Inglese, e la battaglia storica di Lexington portarono alla creazione di una nazione, gli Stati Uniti d’America. Originalmente la commemorazione fu festeggiata ogni 19 Aprile, poi nel 1969 si decise di spostarla al terzo lunedì d’Aprile. Così è anche nel 2005.
Se il “colpo che rintuonò nel mondo “ continua a riempire il calendario degli eventi storici, è anche vero che il colpo di pistola del 19 Aprile segna la partenza della celebrata Boston Marathon, alla sua 114esima edizione nel 2010.

Boston e tutta l’area circostante vivono un momento speciale: lo spirito del Massachusetts rivive in due occasioni particolari, profondamente sentite dagli Americani della North East Coast. Tutto diventa patriottismo, anche il percorso della maratona di Boston che si snoda da Hopkinton, Ashland, Framinghman, Natick, Wellesley, Newton, Brookline e giunge al traguardo sulla Bolyston Street di Boston è contrassegnato dallo spirito patriottico. Oltre alla gara si vive la grande festa. Si inizia con il riscaldamento dei partecipanti maratoneti da tutto il mondo, la vigilia. Durante la domenica, infatti, ogni concorrente può testare il percorso ribattezzato B.A.A. Freedom Run. Sono circa 42 chilometri di percorso che in buona parte si snoda lungo i tracciati storici urbani di Boston
La Maratona di Boston è una delle più antiche nel mondo. Prende ispirazione dall’originale Ateniese. Fu lanciata da John Graham del Comitato Olimpico US nel 1897. Nacque così la Boston Athletic Association Marathon (B.A.A. Marathon) con 15 partecipanti, ed il vincitore John J.McDermott di New York che riuscì a concludere l’intero percorso in 2 ore, 55 minuti e 10 secondi. La lunghezza del percorso fu stabilita proprio sulla leggenda greca che narra del maratoneta ateniese che dalle pianure di Marathon fu spedito ad Atene di corsa, per annunciare la vittoria sugli Persiani.  All’epoca si decise per un percorso di 24,8 miglia, poi nel 1908 con i Giochi Olimpici di Londra si stabilì una volta per sempre che ogni competizione Olimpica doveva prevedere un percorso di 26 miglia e 385 iarde, vale a dire 42,195 chilometri. Nel 1966 Boston vide la prima concorrente femminile, Roberta Gibb, fino a quando nel 1972 la partecipazione femminile arrivò a ben otto donne, con la vittoria di Nina Kuscsik.
Curiosamente fu proprio la Boston Marathon ad introdurre la divisione della corsa sulla sedia a rotelle nel 1975, divenuta ormai molto popolare.
In ogni edizione il numero dei concorrenti è aumentato. Oggi si parla di oltre 20.000 atleti internazionali, che possono iscriversi seguendo le procedure disegnate dalla B.A.A., che si basano su tempi standard di corsa, per ogni categoria d’età. I tempi di qualifica sono certificati dalla partecipazione ad almeno una maratona dopo il 28 Settembre 2002, e in ogni modo gli atleti devono avere almeno 18 anni.

3°giorno

Dopo la prima colazione, dedicate la mattinata almeno ad uno dei venti Musei Bostoniani !
Isabella Stewart Gardner MuseumEleggete a Vostra prima visita l'Isabella Stewart Gardner Museum (www.gardnermuseum.org). Ammirate una delle case-museo più belle al mondo,  2500 opere d’arte nel corso degli ultimi 3000 anni, con opere di Botticelli, Della Robbia, Raffaello, Rembrandt, El Greco, Matisse, di proprietà della mecenate e ricca bostoniana da cui il nome del Museo, che ammirò e conobbe il Poldi Pezzoli milanese e volle seguirne l’impronta, costruendo una dimora in stile Rinascimentale Veneziano al 280 di Fenway. Isabella, magnate e miliardaria bostoniana, raccolse opere pregevolissime durante svariati anni di viaggi in Europa. La Gardner fu personaggio discusso e trasversale nella Boston di fine ‘800 ed inizi ‘900, poiché frequentava personaggi illuminati, artisti eccentrici, fu musa e committente, nonché tenutaria di un salotto “fuori dai canoni puritani”.
( www.gardnermuseum.org ).
In alternativa all’Isabella Stewart Gardner Museum consigliamo:
il New England Aquarium -  uno dei più grandi e spettacolari acquari del mondo. Ospita più di 2000 specie tra pesci esotici, squali, tartarughe, pinguini e foche. E’ dotato anche di un IMAX Theatre.Si trova lungo il Waterfront di Boston. www.neaq.org
oppure
il Museum of Fine Artswww.mfa.org. :mostre di pittura temporanee, e le più belle esposizioni d’arte di tutto il mondo. Famosa la galleria dei dipinti di Manet, oltre agli Impressionisti Americani, il Rinascimento Italiano, l’Antico Egitto e la Nubia, le collezioni d’arte Giapponese.  www.mfa.org/exhibition .

Se Los Angeles sta allo show business, come Milano alla moda e Washington alla politica, Boston è la città dei Colleges. In nessun’altra città del mondo ci si può iscrivere ad un corso di scuola superiore di comunicazione oppure ad un corso di musica in un college riconosciuto in tutto il mondo. Con oltre 50 college in un’area di soli 70 chilometri, Boston si distingue da altre cittadine studentesche quali Berkeley, Boulder o Ann Arbor. Ognuna di questa, infatti, può contare su un’unica istituzione universitaria così ampia che un dormitorio può addirittura avere un suo codice postale apposito! Contrariamente Boston ha una popolazione studentesca che batte ogni altra città Americana: è davvero una vera e propria comunità di scuole, ognuna delle quali offre una sua “intimità”, identità e diversità, che non può essere garantita da nessun’altra Università di gradi dimensioni.
Boston ha una scuola per ogni tipo di studente. Scuole d’Arte, Conservatori di Musica, College femminili, Istituti Tecnici. Sono tutte scuole dove il praticato interno a pagamento fa parte del curriculum. Ci sono anche college piccoli e grandi d’ arti liberali. Alcuni di questi sono nel centro della città, altri invece in graziosi villaggi del New England, a pochi chilometri di distanza da Boston e facilmente raggiungibili sia con la metropolitana sia con le navette ferroviarie, da Fenway Park. La sinergia tra le scuole è fortissima, ma ancora sottovalutata. Non è, infatti, casuale incontrare studenti con la divisa del proprio college, ma con un cappellino che invece è di un’università diversa, magari girato l’angolo. Anche le sinergie “romantiche” sono degne di nota… In questa città coesistono passato, presente e futuro, creando un’energia giovanile che è radicata nei “campus” e negli edifici del business, negli spazi verdi e nei mercati, nei caffè così come lungo le stradine a ciottolato.
Culturalmente Boston è una città cosmopolita ad uno dei livelli più alti. Oltre ad un’ Orchestra Sinfonica famosa conta uno dei Jazz migliori fuori New Orleans. Trovate musei eccezionali, pesce e frutti di mare freschi ed una grande tradizione sportiva, come ad esempio la Boston Marathon, la famosa regata di canoe Head of the Charles e naturalemnte i leggendari Celtics nel basketball, i Red Sox nel Baseball ed i New England Patriots nel Rugby.
Non c’è da stupirsi che musicisti quali Pat Methany, Bonnie Raitt, Tracy Chapman e Melissa Etheridge abbiano cominciato la propria carriera musicale a  Boston. Medesima cosa per attori teatarali quali Jay Leno e Paula Pundstone, nonché romanzieri dal 18simo secolo fino ad oggi, Hawthorne, Thoreau, Kerouac e Updike, giusto per citarne alcuni.
E’ importante comunque sottolineare che quando ci si riferisce a “Boston” si comprende anche la cittadina di Cambridge, giusto al di là del fiume Charles. Cambridge conta sul maggior numero di premi Nobel, musicisti di strada, caffè e librerie. Il numero per capita è superiore che in ogni altra città del mondo. Anche se una delle istituzioni educative non dovesse rientrare nella vostra lista, dovreste ad ogni modo fare una visita a Harvard Square, centro d’ogni attività.
Come disse Abbot Lawrence Longfellow – uno dei primi presidenti di Harvard – “Ogni uomo o donna educato, dovrebbe conoscere un po’ di tutto e qualcosa in maniera profonda”. Ciò si può dire anche di Boston: la città offre molteplici eccezionali opportunità, ciò che ha di meglio è alla portata di tutti.

“Una baleniera è stata la mia Harvard e la mia Yale”, gridò il capitano Achab nel Moby Dick di Melville. Se l’industria della caccia alle balene è ormai estinta nel Massachusetts, quella invece dell’Istruzione e dell’Insegnamento Superiore rimane una delle maggiori industrie: 60 sono i College nella sola zona dell’Est del Massachusetts. Come si possono trovare? Non certo in modo così maniacale come Achab. Una visita al campus richiede anche una giusta pianificazione: stagione opportuna ad esempio. Combinare una visita ad un campus nel momento giusto è anche combinare una visita a Boston. In Marzo ed Aprile gli uffici dei College sono sovraffollati poiché stanno analizzando ogni richiesta d’iscrizione. Non hanno certo tempo per i tour del campus. Verso metà Aprile è l’epoca giusta, evitando però il weekend tra il 18 ed il 20 Aprile poiché è “sacro” a causa della Boston Marathon e del Patriots Day.
A Maggio e giugno, benché la stagione sia superba per il New England, la maggioranza delle scuole non sono in piena attività, cosicché si rischia di non avere il quadro completo del campus. Inoltre a Giugno scatta il fatidico periodo delle “Graduations” – i diplomi – ed ogni albergo risulta essere al completo.
Harvard Yard, CambridgeLuglio ed Agosto va bene per una visita a Boston, ma i College non sono in attività. Quindi il periodo è adatto alla vacanza.
Settembre ed Ottobre sono considerati tradizionalmente i migliori per le visite ai campus. Molte scuole addirittura organizzano “open houses” e programmi appositi di visita. L’unico problema risulta essere l’elevata occupazione alberghiera, poiché è la stagione della gloriosa Estate Indiana del New England. Inoltre si sommano festività importanti quali il Columbus Day ed il Veterans Day. Almeno bisognerebbe evitare queste feste, se si vuole trovare maggiore disponibilità d’alloggi.
A Novembre e Dicembre è appropriato fare visite ai campus. Evitando ovviamente il Thanksgiving ed il periodo successivo al 15 Dicembre, già in clima di festività natalizie e di esami di fine anno per gli studenti. 
Chi vuole visitare un campus può consultare il sito www.campusvisit.com - L’ufficio Campus Visit si trova al 381 Congress Street, Boston – MA 02210. –

Chi vuole già farsi un’idea dell’atmosfera che si respira in un classico College del Massachusetts o del New England, può godersi alcuni film famosi, che sono stati girati proprio in alcuni eccezionali Istituzioni di Insegnamento Superiore: Harvard, il M.I.T. il Wellesley College, il Bunker Hill Community College di Charlestwon a Boston il Williams College di Williamstown nel Berkshire del Massachusetts.
Stiamo parlando di Love Story il film del 1970 di Arthur Hiller con Rayn O’Neal nella parte di uno studente di legge di Harvard che s’innamora di Jennifer Camilleri, Ali MacGrew, studentessa al Radcliffe College. Oppure Good Will Hunting, di Gus Van Sant con Matt Damon e Robert Williams praticamente girato al M.I.T – il Massachusetts Institute of Technology di Cambridge - ed al Bunker Hill Community College di Boston. Nel 2003 due pellicole si svolgono interamente nell’ambiente dei College del Massachusetts, Mona Lisa Smile ove Julia Roberst interpreta un’insegnate di storia dell’arte del Wellesley College nella Grater Boston e, The Human Stain con Nicole Kidman ed Anthony Hopkins girato in buona parte al Williams College di Williamstown.
A questi punto, come afferma un insegnate interprete nel film “Genio Ribelle”, non ci resta che augurare al futuro studente adottivo di Boston: “ I'm hoping that one of you might prove it by the end of the semester. The first person to do so will not only be in my good graces, but go on to fame and fortune by having their accomplishment recorded and their name printed in the auspicious "M.I.T. Tech."

Gli amanti dello stile Art Deco possono indulgere in una passeggiata architettonica nella storica e raffinata Boston, e scoprire ogni palazzo costruito durante quest’epoca: la maggior parte sono alberghi di gran classe e stile. Il Wyndham Boston che è un gioiello dell’Art Deco, l’Eliot Hotel del 1925, l’ex Ritz Carlton Boston – ora Taj Hotel - del 1927 che si affaccia sui Giardini Pubblici cittadini ed il Boston Park Plaza Hotel del 1927. Camminando lungo le sponde del Fiume Charles sull’Esplanade, s’incontra un’altra opera in stile Art Deco, la famosa Hatch Shell: l’anfiteatro a forma di conchiglia disegnato da Richard Shaw, ove si esibiscono i Boston Pops nel tradizionale appuntamento concertistico all’aperto del Luglio, Giorno dell’Indipendenza.

4° & 5° giorno:

Dopo la prima colazione, prima di lasciare Boston per dirigersi verso la costiera meridionale, è un “must” la visita di circa due ore al JFK Library and Museum, che sorge a Columbia Point.
JFK Library Museum, Boston: in assoluto uno dei musei, nonché archivi più impressionanti e coinvolgenti sull’“American Dream” gli Anni ’60 ed il triennio delle Presidenza di John F.Kennedy. Mostre interattive, filmati, memorabili, esposizioni a tema, la barca di JFK, testimonianze storiche e ritratti nella splendida architettura avveniristica di I.M. Pei architetto sino-americano che a Boston ha regalato splendide opere. La Library sorge a Columbia Point, nella parte a sud della città, facilmente raggiungibile anche con la metropolitana. Veduta dello Sky-Line di Boston e della baia. Sito: www.jfklibrary.org

Proseguimento del viaggio verso sud ed arrivo nella cittadina di Plymouth, adagiata sulla costa, in riva al mare.

Sosta alla Plimoth Plantation (www.plimoth.org), visita al villaggio dei Padri Pellegrini e pranzo in loco. Plimoth Plantation è la ricostruzione fedele del villaggio dei coloni Inglesi, sbarcati dal Mayflower, del 1621 con interpreti in costume d’epoca. Si effettua anche una piacevole passeggiata lungo il Waterfront, e si visita il Mayflower – una replica del vascello storico con cui i Padri Pellegrini dall’Inghilterra giunsero a Plymouth nel 1620 - e Plymouth Rock, punto dello storico sbarco.
Continuazione del viaggio lungo la Route 3, che sinuosamente costeggia il mare e regala scorci molto belli prima di giungere alla penisola di Cape Cod, ed alla cittadina di Sandwich (www.sandwichma.org) oppure di Hyannis (www.hyannischamber.com), entrambe icona di questa famosa penisola a sud del Massachusetts.

Il Cape si presta ad essere girato in bici: brezza oceanica, paesaggi incantevoli come nella rivista di National Geographic, ed il solo ronzio della gomma sul suolo che riempie le orecchie. Fortunatamente la penisola di Cape Cod a sud del Massachusetts è ricca di tragitti ciclabili, da Bourne Bridge che la collega alla terra ferma, fino all’estrema punta di Provincetown. Le superfici dolci e livellate sono adatte ad ogni tipo di ciclista, e a tutte le età: dipende dal percorso scelto, si possono fiancheggiare stagni, graziosi cottage, spiagge panoramiche e paludi multicolori. Se decidete di intraprendere un percorso coi bambini, ricordate il casco che per la legge dello Stato del Massachusetts è obbligatorio per i ragazzi minori ai 13 anni.

Alla scoperta della penisola con visita alle cittadine di Hyannis (breve visita al Kennedy Museum), Sandwich, Chatham e si consiglia di raggiungere la cittadina di Provincetown, - sulla punta estrema della penisola - visitare la cittadina, molto carina e località prediletta dalle comunità gay di tutto il mondo, ed imbarcarsi per un’ escursione dedicata all’avvistamento delle balene.
Ogni sera, lungo le coste di Cape Cod si accendono le illuminazioni che decorano le torri dei fari. Se desiderate poter soggiornarvi ce n’è ora uno disponibile, proprio a ricordo dei tempi gloriosi dei capitani coraggiosi che affrontavano il mare ed il vento.

6° & 7°giorno:

Lower Main St.U n’altra alternativa è quella di trascorre 1 o 2 notti sulle isole di Martha’s Vineyard (www.mvy.com) e/o Nantucket (http://www.nantucketchamber.org/ ). Orde di curiosi e di turisti aggrediscono queste due isole al largo della penisola di Cape Cod,   ogni estate ad iniziare dal Memorial Day – a fine Maggio – fino a Labour Day, ad inizio Settembre.
L’invito a lasciare l’auto sulla terra ferma è spesso non ascoltato, così come il segreto di queste isole: la bellezza selvaggia durante i mesi autunnali e primaverili. Ma il turista cerca il glamour dei “ Vigneti di Marta”, il fatale incontro con VIPs ed artisti famosi oppure rincorre la leggenda incontrastata di Nantucket, al largo delle cui sponde affondò l’Andrea Doria e da qui salpò Achab per cacciare la balena bianca Moby Dick.

Se giungete a Martha’s Vineyard e desiderate un alloggio originale, ecco la proposta di un faro tipico isolano: Il “The Lightkeepers Inn”, è immerso nel cuore della piccola comunità di Edgartown sull’isola di Martha’s Vineyard. Un tempo fu parte della prestigiosa proprietà - famosa sull’isola -, la Daggett House, ad un passo dal dock del porticciolo, dai ristorantini e dalle gallerie d’arte e botteghe. L’Inn conta solo su cinque suite composte di due camere, e sull’intimo Lightkeeper's Cottage. Ogni suite è stata ristrutturata e decorata, e prende il nome da un faro di Martha’s Vineyard. Ogni nome riflette - non a caso - lo charme della tradizione e della storia di quest’isola giustamente definita “buen ritiro” di artisti ed illustri del mondo del cinema e della politica internazionale: Gay Head Light Suite, Edgartown Light Suite, Cape Pogue Light Suite, West Chop Light Suite, East Chop Light Suite.
Ogni suite offre un letto ‘queen size’, il bagno privato, una cucina completamente attrezzata, un sofà che può essere utilizzato quale letto aggiuntivo. Le tre suite poste a piano terreno hanno il proprio accesso privato: la Gay Head Light, l’Edgartown Light e la Cape Pogue Light. Le altre due suite sono poste al primo piano della casa, l’East and West Chop Light. I servizi che questo piccolo Inn offre sono pensati per una vacanza di tutto comfort e comodità: parking privato per l’auto o le biciclette, telefono, TV via cavo, vcr/dvd, accappatoi, CD radio, ferro da stiro con asse, asciugacapelli, radio sveglia, teli in spugna da spiaggia ed un comodo grill a carbonella per il BBQ serale.

8° giorno:

Ripresa del viaggio lungo la costiera meridionale del Massachusetts, in direzione ovest, verso Newport, cittadina di mare dello Stato del Rhode Island.

La giornata è dedicata alla visita della cittadina di Newport e delle sue Mansion. E’ un salto nel tempo: possiamo giocare come una comparsa del film il Grande Gatsby e girare curiosando nelle belle residenze, le Mansions di Newport, un tempo cottage di vacanza per le famiglie aristocratiche d’America, i Vanderbilt, gli Astor, i Belmont. Quel mondo “innocente” che viveva d’agi, eccentricità, lussi e guardava all’Europa per prendere spunto dalle arti, dai palazzi e dal nostro “savoir vivre” al naturale.
La prima tappa a Newport è alla Beechwood Mansion degli Astor. Pranzo in città o, in alternativa, un pic-nic sulla spiaggia. La scoperta dei Rich & Famous continua. Si visita la Mansion di Cornelius Vanderbilt, The Breakers, e quella di Edward Berwind, The Elms, quindi quella di William K. Vanderbilt, The Marble House.
La Mansion The Breakers – I cavalloni – è la più opulenta: fu costruita in soli due anni, dal 1893 al 1895 e conta 70 appartamenti. Una delle idiosincrasie della residenza sono i lavabi nei bagni: hanno ben quattro rubinetti, due per l’acqua corrente calda e fredda e due per l’acqua di mare calda e fredda. The Elms invece è più piccola: fu abitata dal 1901 ed i Berwinds solevano celebrare le feste con oltre 200 invitati. La bella libreria situata nella North Alcove è composta di pannelli di legno scuro e di legno rosso: il grande camino è decorato di piante.
Non perdetevi una bella passeggiata all’aperto, ammirando anche gli esterni, i parchi, i viali, i giardini di queste ricche residenze: avrete una dimensione completa dell’opulenza dell’Epoca d’Oro di Newport. Camminerete lungo il mare d’inverno e respirerete la brezza di Newport che l’ha resa famosa quale capitale dei velisti e che ha dato i natali all’America’s Cup. www.newportmansions.org . Ma soprattutto non mancate di passeggiare lungo la CLIFF WALK, che costeggia la sponda est di Newport. E’ un percorso a piedi di circa cinque chilometri, creato nel 1975 e che offre una vista incomparabile sul mare, lungo le scogliere e la bellezza naturale della costa: fiori selvatici, uccelli, la vista delle Mansions. Otto sono i punti di sosta sul percorso da nord a sud, iniziando dalla First Beach sul Memorial Boulevard.
Time for Shopping: il valore del $ è un invito a curiosare nei negozi della cittadina. Cristallerie e cineserie sono molto convenienti nell’outlet di Dansk. Gap, Banana Republic e Chicos offrono capi d’abbigliamento, mentre le botteghe locali si sbizzarriscono in oggetti e curiosità, ma anche in specialità gastronomiche: non mancate di assaggiare i dolci di caffè e latte ed i jonnycakes. C’è di tutto per far felice un turista, ovviamente anche la maglietta con la scritta Newport in ogni stile e colore.

Newport offre qualsiasi spunto gastronomico per pranzi e cene. Le Bistrot Newport sul lungomare storico invita al lunch con un flair francese, ma potrete ordinare tranquillamente una zuppa d’astice, o una bistecca di salmone affumicato. www.LeBistroNewport.com . Se volete essere meno impegnativi, ecco Panera Bread sul Long Wharf North: una scelta infinita di gustosi sandwich, con mille tipi di pane diverso, ed anche la focaccia mediterranea; d’obbligo acquistare degli ottimi bagels per la colazione. www.panera-bread.com .
Per cena scegliete uno dei ristorantini lungo il porticciolo di Newport: scampi o gamberi in salsa di mango, oppure una steak grigliata all’americana con patate ed asparagi e terminate con un dessert di frutti di bosco freschi. Per chi ama la birra Newport Storm è una micro-brewery locale che offre ogni venerdì sera alle 18.00 un assaggio gratuito della produzione: si assiste anche alla lavorazione. www.newportstorm.com

Continuazione verso nord rientrando nello Stato del Massachusetts, ed arrivo nel pomeriggio a Sturbridge, nella Contea di Worcester. Per la cena si consiglia di passare una gradevole serata nel clima storico e country della fattoria con ristorante Salem Cross Inn, antica locanda storica che propone piatti tipici della tradizione della cucina del New England, ed un fienile che raccoglie antiquariato ed oggetti della vita rurale d’altri tempi. Mentre siete in questa zona del Massachusetts è bene approfittare di una visitina nella località di Brimfield. Brimfield - nella campagna del Massachusetts centrale - è la sede della più grande fiera dell’antiquariato di tutto il New England. Ben 5.000 sono gli espositori che vi giungono da tutta la regione, esponendo all’aperto su un tracciato di solo un miglio sulla Route 20. Notoriamente la fiera di Brimfield si svolge tre volte l’anno, a Maggio, Luglio e quindi Settembre, per sei giorni consecutivi da Martedì a Domenica. Poiché il tempo nel New England è assai variabile, la fiera si svolge sia sotto la pioggia sia sotto il sole. Andateci preparati ! www.brimfield.com .

9° & 10° giorno:

The MountDopo la prima colazione, intera mattinata dedicata alla visita dell' Old Sturbridge Village (www.osv.org) per osservare da vicino uno spaccato di un villaggio rurale del New England del 1840, inserito nel suo tipico contesto di boschi, fattorie e belle case di campagna. Si visitano le dimore, la chiesa, le botteghe degli artigiani. Il Museo Storico dispone d’interpreti in costume dell’epoca. Pranzo presso la taverna del Villaggio, The Bullard Tavern. Dopo pranzo continuazione del viaggio verso l'ovest del Massachusetts, attraversando le colline del Berkshire (www.berkshires.org) . Una serie di villaggi e piccole cittadine costellano quest’angolo verde, arcadia di poeti, pittori, scrittori, musicisti ed oggi, buen retiro estivo della BSO, la Boston Symphony Orchestra che ogni estate qui si esibisce, nell’immerso Parco di Tanglewood a Lenox. Lenox è un piccolo e lindo villaggio bucolico, con resort d’alto rango e residenze di campagna di ricche famiglie americane. Campi da Golf, Beauty Farms e Clinics, un Relais et Chateaux e la serena e dolce paesaggistica: è uno dei gioielli del Berkshire. La CASA di EDITH WHARTON, THE MOUNT, che si trova nel villaggio di Lenox è il luogo ovevisse la famosa scrittrice Americana, premio Pulitzer, ed autrice di numerosi romanzi famosi ormai anche in Italia. (si ricorda il film di Martin Scorzese tratto dal libro omonimo, “L’età dell’Innocenza”). Bellissimo palazzo in stile rinascimentale Italiano, ha festeggiato il centenario nel 2002 dopo una completa ristrutturazione degli esterni e degli interni. La Wharton non solo fu scrittrice importante, bensì divenne anche famosa per l’arte delle decorazioni, sia delle case che dei giardini. Fu autrice di saggi su questa tematica, tali da rivoluzionare lo stile cupo e pesante dell’epoca Vittoriana. Visse in Italia e viaggiò a lungo in Europa. Una delle rappresentanti femminili dell’ “Intellighenzia bostoniana” di fine ‘800 ed inizi ‘900. Stimata da artisti e scrittori quali Henry James che qui soleva trascorrere brevi soggiorni. Il setting è spettacolare: grande parco con giardini storici. Aperta tutti i giorni. Sito: www.edithwharton.org

 

Stockbridge è un pittoresco villaggio in perfetto stile New England, prospettive semplici, stradine rassicuranti, la sua Main Street resa famosa dall’illustrazione Norman Rockwell. Scene di vita di una piccola provincia americana, che come negli anni ’50 conserva ancora il suo spirito e le sue caratteristiche: antiche locande come il Red Lion Inn e botteghe, il Norman Rockwell Museum, il Chesterwood Museum del famoso scultore del Lincoln seduto, a Washington, Daniel Chester French.
NORMAN ROCKWELL Museum, Stockbridge – La più grande collezione di dipinti originali di Norman Rockwell, che ritrasse scene di vita della provincia Americana, divenute famose in tutto il mondo. Un classico americano che ci riporta a momenti di vita degli anni ’40, ’50 e ’60. Fu illustratore e visse a Stockbridge sulle colline del Berkshire. La copertine da lui create per il Saturday Evening Post sono oggetto di culto. www.normanrockwellmuseum.org. Il Museo sorge in un’ampia vallata verde, circondata dalle colline e dai boschi dell’ovest del Massachusetts. Grazie al maggiore sponsor Steven Spielberg questo Museo è sicuramente una delle massime attrazioni dello Stato, arche per la sua moderna, ma classica architettura bianca in stile “New England”. Nella medesima location si visita lo studio di Norman Rockwell, ancora come fu lasciato dal pittore. (quest’ultimo è aperto da Maggio ad Ottobre). Sito: www.nrm.org

CHESTERWOOD, Stockbridge – La residenza del famoso scultore Daniel Chester French, ovvero il “Michelangelo” Americano, grande ispiratore della Nazione e famoso per la Statua di Lincoln seduto a The Lincoln Memorial a Washington , oltre che per altre sculture e monumenti pubblici negli Stati Uniti. La bella casa ed il laboratorio sorgono su un terreno di 49 ettari circa, tutto a giardini. Aperta da Maggio ad Ottobre. Sito: www.chesterwood.org

Non lontano una piccola frazione nelle vicinanze di PittsfieldArrowhead - nasconde la casa dello scrittore Herman Melville, che qui visse per 13 anni, si ispirò e scrisse uno dei più famosi romanzi americani, Moby Dick – la balena bianca. Nella silhouette del Monte Greylock vedeva il dorso della balena.

HANCOCK SHAKER VILLAGE, Pittsfield – Pochi in Italia conoscono la realtà degli Shaker, setta religiosa sorta solo nella realtà geografica del New England nei secoli scorsi, oggi ormai estinta (eccezione fatta per una micro-comunità nello Stato del Maine). Sulle colline del Berkshire, ad ovest dello Stato sorge questo Villaggio storico che conserva 20 case originali complete della collezione d’arte degli Shaker: mobilia, oggetti, ambienti disegnati seguendo i rigidi principi religiosi degli Shaker, una setta la cui storia è intrecciata a quella degli Stati Uniti, di quel sogno Americano che ha visto fiorire tante comunità utopiche. (per maggiori info consultate: www.shakerlibrary.org ). Gli Shaker divennero noti come laboriosi coltivatori ed allevatori di bestiame, tant’è che le loro stalle divennero esempi di funzionalità. Quindi abili artigiani e mobilieri. Accolsero innovazioni e furono antesignani del moderno design e del minimal, per le forme pulite e la funzionalità dei manufatti. Il Villaggio ormai diventato Museo dal 1961, presenta altresì eventi ed esposizioni della tradizione, musica ed artigianato Shaker. Aperto tutto l’anno, ogni giorno. www.hancockshakervillage.org

La CASA di HERMAN MELVILLE, Arrowhead/Pittsfield – Nella regione del Berkshire s’ispirò il grande romanziere Americano per l’opera Moby Dick, la Balena Bianca che qui scrisse durante la sua residenza tra il 1850 ed il 1863. La casa, semplice ed umile conserva mobilia ed oggetti dell’epoca. E’ luogo storico, ora Museo. Si effettuano tour guidati; c’è uno shop curioso ed esiste un percorso naturalistico

Aperta ogni giorno da Maggio ad Ottobre, 9.30 a.m. – 5.00 p.m. Sito: www.mobydick.org

Williamstown potrebbe invece essere in Inghilterra: un college che risale all’800, l’eleganza understatement di una cittadina d’arte del New England con la sua chiesetta col campanile centrale a punta, i tesori delle sue gallerie d’arte e musei, doni dei magnati industriali locali. Tra questi spicca il Francine Art Clak Institute che serba ben 35 tele di Renoir, una volta collezione degli eredi dell’impero delle macchine da cucire Singer. STERLING & FRANCINE CLART ART INSTITUTE, Williamstown – I Clarks – ricchi magnati della Regione del Berkshire - donarono la vasta collezione privata d’ arte, tele e sculture, alla cittadina di Williamstown, piccolo gioiello nel Nord della Regione del Berkshire. La collezione d’arte Francese annovera Impressionisti – tra cui innumerevoli tele di Renoir tanto da essere la maggiore raccolta negli USA -, le rinomate ballerine di Degas, oltre a tele e sculture d’artisti Americani, tele di John Singer Sargent, argenti inglesi etc. Incredibile Museo immerso su un terreno a giardini di circa 52 ettari. Esposizioni speciali durante tutto l’anno.

Sito: www.clarkart.edu

WILLIAMS COLLEGE MUSEUM of ART, Williamstown – Questo Museo fa parte del College di Williamstown, ed ospita ben 14 gallerie d’arte con diverse esposizioni ogni mese., 12.000 oggetti che esaltano l’arte contemporanea e moderna Americana. Giudicato il Miglior Museo da Metroland. L’entrata ègratuita.Sito:www.williams.edu/WCMA

Poco lontano, a North Adams, il Mass MOCA, ovvero Il Museo D’Arte Contemporanea più grande d’America. – Massachusetts Museum of Contemporary Art. Una pregevole ristrutturazione di una fabbrica dismessa di lampadine, ospita oggi il più grande museo di arte contemporanea degli USA con mega installazioni dei maggiori artisti di tutto il mondo: arte evocativa e provocativa. MassMoca propone anche un ricco calendario di Performing Arts. Sito: www.massmoca.org

I racconti su questo angolo di New England sono tanti: basterebbe leggersi un bel libro della scrittrice Edith Wharton per cogliere a pieno lo spirito, la classe e l’eleganza di questi Americani, da sempre dediti al lavoro, al progresso ed alla cultura e che hanno saputo conservare genuinamente tradizioni e storia.

11° giorno:

Si lascia l’idillio del Berkshire per puntare verso la costa est, transitando nella località del Villaggio di Deerfield.
Qui si visita l’HISTORIC DEERFIELD, in piena campagna, piccola comunità perfettamente conservata, in un tratto di strada di soli circa due chilometri e che data almeno 330 anni! Questo Villaggio Storico mantiene ed interpreta l’architettura, le arti e la vita di una prosperosa cittadina del vecchio New England. Le case straordinarie conservano manufatti, mobilia ed oggetti antichi, ed offrono esposizioni e collezioni tra le più esemplari. Puri esempi d’antiquariato “American-style”. Questo villaggio è stato anche il set cinematografico per il Film “Piccole Donne”, con Susan Sarandon e Wynona Rider. Sito: www.historic-deerfield.org

Si prosegue il viaggio per raggiungere la cittadina di Salem (www.salem.org) sulla costa a Nord di Boston, la mitica e storica città delle streghe che dal 13 ottobre fino alla notte delle streghe, il 31 ottobre, festeggia il più acclamato e lungo Halloween d'America.

Il Salem Maritime National Historic Site è un’area di 4 ettari sulla riva dell’Oceano, che raccoglie una serie di caseggiati storici del 18simo e 19simo secolo, magazzini portuali, repliche di vascelli storici e moli. A pochi passi si trova il Peabody Essex Museum, il museo marittimo più antico d’America, la Casa dei Sette Abbaini ed il Museo delle Streghe. Il luogo è punto focale per l’Essex National Heritage designato nel 1996 e che unisce migliaia di luoghi storici nella Contea di Essex, con tre tematiche precise: gli insediamenti coloniali, i commerci marittimi e la prima industrializzazione nel tessile e calzaturiero. Un ottimo weekend è in occasione del Salem Maritime Festival. Da non perdere il Salem Witch Museum, la Nathaniel Hawthorne Home, la casa delle 7 cupole. Pranzo a Pickering Wharf sul mare, un centro con botteghe e negozi, ristorantini e bar, ideale anche per fare ottimi acquisti. Proseguimento per il villaggio di Marblehead e visita dell'incantevole porticciolo (www.marblehead.com) .

THE HOUSE of SEVEN GABLES, Salem: Tradotto “La casa dei sette abbaini”, si trova sul porto di Salem nella costiera a Nord di Boston, nel quartiere storico di Derby Street. Questa storica casa appartiene al National Register of Historic Places of America ed è significativa della storia della fine del ‘600 nel New England, ma più precisamente della provincia di Essex. Appartenne alla famiglia Turner, ricchi mercanti e armatori che si avventurarono per mare per i primi commerci con la Cina. E’ esemplare per la storia dell’innovazione architettonica del 17simo, 18simo e 19simo secolo in America. Da casa di semplice Capitano di mare, diventa poi casa del ricco mercante e commerciante. Circondata da un giardino dell’epoca Coloniale disegnato nel 1909, conserva anche la memoria di un gran romanzo di Nathaniel Hawthorne, della sua epoca e delle vicende narrate nel libro che porta il titolo “ The House of the Seven Gables”. E’ indubbiamente un “American Masterpiece” architettonico ed una testimonianza storica del New England. Sito: www.7gables.org

SALEM WITCH MUSEUM, Salem: se volete avvicinarvi ai misteri della stregoneria, ma soprattutto alla storia della caccia alle streghe in America, siete proprio nel museo giusto e nella città giusta! Il Museo illustra, dal paganesimo ad oggi, la storia della condanna della Stregoneria accaduta nel 1692 a Salem. Episodio triste nella storia Americana, ma che giunse dall’Europa. Gli stereotipi della strega, della stregoneria moderna ed il fenomeno della caccia alle streghe sono narrati attraverso una mostra interattiva, nonché in un piccolo anfiteatro con diorama intorno al cerchio magico delle streghe. Esistono cuffie con la traduzione in lingua italiana. Splendido lo shop con qualsivoglia oggetto, libro, filmato, gadget sulla stregoneria. Il Paradiso in assoluto per la festa di Halloween, che non a caso qui a Salem è il festeggiamento più lungo e più importante negli USA. Sito: www.salemwithmuseum.com

PEABODY ESSEX MUSEUM, Salem: arte e cultura da tutto il mondo, in questo museo che è considerato il più antico ed attivo di tutti gli Stati Uniti. Riaperto nel 2003 dopo un rinnovo ed una ristrutturazione importante (per un investimento di 125 Milioni di $), che esalta ancora maggiormente la ricchezza delle collezioni qui esposte, oltre ad aggiungere spazi pubblici ed espositivi. E’ lo specchio dell’arte e della tradizione culturale del New England, oltre ad offrire collezioni dall’Asia, Africa, dei Nativi Americani e dalle Isole del Pacifico. Il museo è dislocato su un campus che conta numerosi parchi, giardini storici, 25 caseggiati e palazzi d’epoca, ivi incluso Yin Yu Tang, l’unica casa cinese di 200 anni in mostra in America. Ovvero la dimora di un mercante cinese della Dinastia Qing della Regione di Huizhou, risalente al 1800. Una casa di due piani con una corte interna open-air, con 16 camere da letto, una reception hall, un magazzino ed un salone al piano superiore. Aperto tutti i giorni dalle 10.00 ma alle 17.00, il Giovedì fino alle 21.00. Sito: www.pem.org

12° giorno:
Park Near Annisquam Beach, Gloucester

La giornata è dedicata alla costiera a Nord di Boston, caratterizzata da piccoli villaggi di pescatori, baie e scogliere frastagliate, cittadine marittime e atmosfera d’altri tempi. La bellezza ed opulenza delle residenze di questo tratto di costa è tale da essere stata definita la Beverly del Massachusetts. Marblehead, Gloucester, Newburyport, Rockport sono le più rinomate.

La nostra memoria corre a Gloucester, cittadina che Hollywood ha immortalato nel film La Tempesta Perfetta, che narra di un fatto vero, d’avventura di pesca e di mare.

13° giorno:

Si rientra a Boston, che dista solo una quarantina di chilometri dalla costiera settentrionale dello Stato.
Un’intera mattinata è dedicata ad un'ultima visita a piedi della città. Si consiglia di seguire le segnalazioni che indicano il Freedom Trail (www.thefreedomtrail.org). Nel 2004 il FREEDOM TRAIL ha compiuto 30 anni. E’ in assoluto il National Historic Park di Boston: un percorso a piedi di soli 5 chilometri attraverso il centro della città, per il North End – il quartiere più antico, anche conosciuto quale Little Italy di Boston – fino a Charlestown, la collina che domina la Baia. 
Percorsi pedonali e Parchi offrono alcuni degli scenari più famosi della storia d’America. Il Common di Boston, la State House, la Park Street Church, il Cimitero Granary Burying Ground, la King’s Chapel, la libreria più antica d’America Old Corner Bookstore, la Old South Meeting House ove s’incontravano i rivoluzionari, l’Old State House, il Luogo del Massacro, la Faneuil Hall, la Casa del Patriota Paul Revere, la Chiesetta di Old North Church dalla quale partì la grande rivolta contro l’armata coloniale Inglese, il Cimitero Copp’s Hill Burying Ground, la U.S.S. Constitution - la più antica nave ammiraglia della Marina Americana - ed il Bunker Hill Monumento luogo della cruenta battaglia tra Americani ed Inglesi.
Questo percorso segna le tappe della Rivoluzione Americana contro l’Impero Inglese: è al contempo la storia dei primi patrioti e la storia per la libertà. Ogni anno oltre 3 Milioni di visitatori percorrono il selciato di oltre 200 anni di storia del Freedom Trail e ammirano 16 luoghi storici, originali, assolutamente non artefatti o ricreati a scopo turistico.
Il Freedom Trail fu creato nel 1951 tramite una fondazione che conserva e promuove quest’istituzione no-profit, nata dall’energia collettiva e dallo spirito dei principali leader di Boston che ha contribuito nel supportare l’iniziativa. Dal 1976 il National Park Service stanzia fondi per migliorare ogni sito storico lungo il percorso, per dare assistenza con servizi d’interpretariato in diverse lingue straniere, per lanciare programmi informativi ed educativi alle scuole e promuovere tour guidati gratuiti. La municipalità di Boston offre ulteriori finanziamenti per allestire chioschi informativi, migliorare la percorribilità del Trail anche ai portatori di handicap, per mantenere visibile la sottile striscia rossa che demarca il Sentiero della Libertà. Il percorso simbolizza al contempo l’orgoglio della città per il suo retaggio storico ed il contributo distinto di carattere culturale, attuale anche nel presente. Potremmo affermare che lo spirito di Boston si esprime tramite la Fondazione del Freedom Trail e che il percorso né è l’anima. Interpreti in costume d’epoca sono i Freedom Trail Players, ambasciatori di un’epoca passata, informatissimi su ogni evento e sullo stile di vita del 18simo secolo. Sono a disposizione dei visitatori per illustrarne le caratteristiche, per rendere la storia maggiormente fruibile. Sono interpreti nei costumi di famosi patrioti: William Dawes, Aigail Adams e James Otis. Sanno narrare la storia arricchendola d’aneddoti dell’epoca coloniale.
Il periodo migliore per vivere il Freedom Trail nel pieno spirito Americano coincide con la maggiore festività di Boston: la Boston Harborfest quando ogni scena della storia è vissuta con manifestazioni in costume, performance musicali e tour. Si svolge dal 30 giugno fino al 5 luglio, ed raggiunge il suo apice durante i festeggiamenti del 4 di Luglio.
Altre due festività di giugno rendono il Freedom Trail particolarmente interessante: Il Seaport Festival nella Marina di Charlestown a Boston ed il Bunker Hill Weekend in commemorazione della battaglia storica contro le truppe inglesi; entrambi si svolgono dall’11 al 13 Giugno.

 14° giorno:
Il Mare, se il Massachusetts è lo Stato della Baia è giusto dedicare almeno una mattinata alle isole della Baia di Boston. Il Boston Harbor Islands National Park. E’ l’unico Parco urbano in America che raduna 30 isole e 19 fortini, il primo faro d’America e molteplici attrattive naturalistiche a pochi minuti di traversata a bordo di un traghetto pubblico. L’estate è contrassegnata da tour a George Island, l’”hub” delle isole della Baia di Boston. Sull’isola fu costruito un fortino nel 1833, Fort Warren, ancora intatto, usato quale prigione durante la Guerra Civile. Anche le isole generano memoria, sono mondi isolati, che riescono a sostituire i rumori della metropoli con le brezze marine, dall’avifauna, l’aria salmastra ed l'infrangersi delle onde. E’ relax totale. Oltre alla pace nella natura le isole raccolgono testimonianze delle tribù dei Nativi Americani del ‘600, quindi dei primi insediamenti coloniali Europei, le prime grandi navigazioni, la Rivoluzione e gli eventi storici successivi. Le isole sono nel Register of Historic Places of America.

Distanze chilometriche: Totale tour, 910 km.

1° & 2° giorno Boston/Cambridge/Boston           km.      20

3° giorno        Boston/Sandwich-Cape Cod         Km.     100

4° giorno        Sandwich/Newport, R.I.                   Km.     110

5° giorno        Newport/Sturbridge, MA                 Km.     150

6° giorno        Sturbridge/Lenox                             Km.     120

7° giorno        Lenox/Williamstown                         Km.     70

8° giorno        Williamstown/Salem                        Km.     280

9° giorno        Salem/Marblehead/Salem              Km.     20

10° giorno      Salem/Boston                                  Km.     40