Il Motif No.1 a Rockport: La sfida al mare nel North of Boston
Il Motif No. 1 è una piccola casetta di pescatori verniciata di rosso costruita sulla punta più estrema di Bradley Wharf, il molo di Rockport, una cittadina costiera di Cape Ann, poco più di 64 Km a nord di Boston. Il litorale settentrionale del Massachusetts è celebre per la sua linea frastagliata, la sua costa tormentata e le sue cittadine, piccoli centri che vivono da sempre sulla pesca e sulle attività connesse con il mercato e l’industria ittica. Da secoli capitani coraggiosi salpano dai suoi moli per solcare le onde dell’oceano, sfidando il mare anche nelle condizioni più difficili. La loro epopea è stata immortalata nel celebre film di Wolfgang Petersen “The Perfect Storm”, nel quale si racconta del piccolo peschereccio del Capitano Billy Tyne, alias George Clooney, alle prese con la furia della terribile tempesta del 1991.
Anche il Motif No. 1 è stato vittima di un nubifragio: correva l’anno 1978 e la piccola casetta rossa venne spazzata via in un batter di ciglia da un’ondata particolarmente violenta. I cittadini di Rockport non si persero d’animo e in poco tempo ricostruirono quello che consideravano il simbolo della loro città. Ma perché tanta affezione per una piccola ed apparentemente poco significante baracca? Provate ad osservare il molo di Rockport al tramonto e troverete la risposta: in un tripudio di tonalità purpuree il semplice ma elegante profilo del Motif. No. 1 si staglia contro il cielo rosato tra gli alberi delle piccole imbarcazioni che beccheggiano pigramente su placide acque striate di rosso e arancione. Una romantica visione idilliaca che è stata tanto rappresentata sui paesaggi dei pittori Americani, sulle pubblicità per le pellicole fotografiche, sui pacchetti di sigarette e sulle cartoline, da essere considerato il motivo più rappresentato nella storia degli Stati Uniti.
La celebrità della piccola casetta rossa ebbe origine negli anni ’90 del 1800 quando alcune imbarcazioni della flotta della marina militare statunitense cominciarono ad ormeggiare al largo di Cape Ann durante l’estate. Frotte di curiosi iniziarono a riversarsi sulla costa di Rockport attratti dalla possibilità di visitare le imponenti navi da battaglia. L’arrivo della flotta da guerra della marina Americana divenne un appuntamento fisso della zona fino agli anni ’30 del secolo successivo, tanto celebre da essere pubblicizzato sulle pagine dei quotidiani di Boston. I giornali consigliavano al pubblico di ritrovarsi vicino alla baracca dei pescatori sul molo: il Motif No. 1 cominciava ad acquistare notorietà, così come Rockport scopriva la sua prima vocazione turistica.
Durante l’Esposizione Internazionale di Chicago del 1933 il Motif No. 1 assunse fama internazionale. I Legionnaires di Rockport – un’organizzazione di veterani di guerra – avevano deciso di partecipare alla tradizionale regata storica della parata dei legionari con un natante che riproduceva in scala le sembianze della piccola casetta rossa dei pescatori. Nell’iniziativa venne coinvolta l’intera cittadinanza che si adoperò alacremente per realizzare l’imbarcazione. Trasportata fino a Chicago seguendo il percorso dei grandi laghi, ormeggiava ogni notte ad un molo di una località diversa, mentre i legionari si preoccupavano di accendere dei proiettori per illuminarla a giorno. Ai curiosi che si accalcavano numerosi per poter scattare fotografie con la casetta rossa sullo sfondo, venivano consegnate brochure e materiale informativo sulla città di Rockport. Il viaggio si concluse in maniera trionfale con la prestigiosa vittoria nella regata storica davanti ad un pubblico eterogeneo e di provenienza internazionale.
La realizzazione di importanti arterie di comunicazione negli anni ’50 del 1900 fece di Cape Ann una meta prediletta dei turisti giornalieri, ma contemporaneamente espose la zona ai capricci ed alle mode dei viaggiatori. I cittadini di Rockport svilupparono, perciò, alcune iniziative per aumentare l’afflusso di turisti nella loro cittadina. Si decise di pubblicare una rivista annuale, “The Rockport Anchor”, con notizie, eventi, curiosità attrazioni, informazioni e storia della piccola comunità di Cape Ann. Già a partire dal terzo numero sulla copertina campeggiava l’inconfondibile immagine del Motif No. 1. Ma la definitiva consacrazione della casetta rossa a simbolo della città coincise con l’istituzione del Motif No. 1 Day, una celebrazione che nel volgere di poco tempo soppiantò il vecchio Rockport’s Old Home Day. Ancora oggi la festa del Motif No. 1 Day è un momento importante per la comunità della cittadina di Cape Ann, che nella sua celebrazione ritrova la sua identità, il suo orgoglio e le sue radici marinare.
Ancora una curiosità: sembra che il primo a denominare la casetta dei pescatori “Motif No. 1” sia stato Lester Hornby, un illustratore ed acquafortista dei primi del ‘900 che viveva ed insegnava a Parigi. Durante le esercitazioni i suoi allievi erano soliti disegnare, alla maniera francese, certe figure o soggetti standard che ripetevano in ogni dipinto. Durante l’estate Hornby conduceva i propri apprendisti a Rockport. Ben presto notò che gli studenti eleggevano sempre la casetta rossa dei pescatori quale sfondo dei loro paesaggi. Quando l’ennesimo allievo si presentò con un disegno a matita raffigurante la baracca sul molo, Hornby esclamò: “What-Motif No 1 again!” – “Cosa? Ancora il Motivo n° 1!”
Per chi passa da Rockport la casetta rossa è ancora lì, con il suo inconfondibile profilo che si erge testardo sul molo della cittadina di Cape Ann. E’ un luogo speciale, dove la terra incontra il mare, un passaggio privilegiato dove il vento si confonde con la marea, e l’oceano e Cape Ann si mescolano in un paesaggio evocativo tra colori pastello ed atmosfere soffuse. www.rockportusa.com - www.northofboston.org
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