GLOUCESTER: La cittadina del Massachusetts del film “ THE PERFECT STORM”

Gloucester non è solo il luogo ove inizia la storia vera di THE PERFECT STORM, La Tempesta Perfetta, è una località tra le più note sulla Costa a Nord di Boston, cittadina di mare che oggi attira turisti, viaggiatori ed amanti d’escursioni per l’avvistamento delle balene nelle acque Atlantiche del Massachusetts e, per la caratteristica accoglienza dei villaggi costieri e di pesca tipici del New England. E’ una piacevole giornata d’escursione a pochi chilometri da Boston.

Ma Sebastian Junger, lo scrittore del libro-cronaca, ci trasmette qualche informazione caratteristica, che per chi viaggiasse in Massachusetts, potrebbe interessare rileggere o che potrebbe invitare a partire alla scoperta della Costa a Nord di Boston (Fonte, Ed.Rizzoli: La Tempesta Perfetta):

“….A Gloucester ci sono case con dei solchi nelle assi dei pavimenti: li hanno scavati le donne che facevano avanti e indietro ad una finestra del piano alto, guardando il mare”.

Ed ancora:

“…la maggior parte dei semplici marinai hanno ben poco di cui godere: per loro pescare è un lavoro da bruti, una soluzione estrema da cui cercano di sganciarsi il più presto possibile. Ai funerali , a Gloucester , la gente ripete sempre frasi del tipo: “Pescare era la sua vita”, oppure: “ E’ morto facendo le cose che amava di più”, ma a conti fatti è soltanto retorica per consolare i vivi.  A conti fatti, i giovani di Gloucester si ritrovano in mare perché sono alla canna del gas e hanno bisogno di soldi veloci.”

“ Agli albori di Gloucester  la pesca era il lavoro più duro che si possa immaginare, e uno dei più micidiali. Fin dalla metà del ‘600, ciurme di tre uomini risalivano le coste per una settimana su piccole barche aperte, con delle pietre come zavorra e gli alberi che sbattevano da tutte le parti…..Gli uomini portavano cappelli di tela incatramata, grembiuli di cuoio e stivali di vacchetta detti redjack. Il vitto era da fame: per un’uscita di una settimana un capitano scrisse di aver imbarcato quattro libre di farina, cinque libre di lardo di maiale, sette libre di gallette e “un goccetto di rum del New England”.

Così apprendiamo che gli sciabecchi di nove metri erano i primi pescherecci a Gloucester, di come la stiva veniva riempita per un paio di mesi di navigazione, di come veniva fatto seccare il pesce, prevalentemente merluzzo o come – più tardi – si conservava grazie alle fabbriche di ghiaccio. Cape Pond è una di queste che si accalcano nella zona portuale di Gloucester
Si viene a sapere dove vengono riparati i pescherecci a Gloucester, al Marine Railways, un bacino di carenaggio che esiste dal 1856.
Insomma, viene voglia di andare a ripercorrere a piedi la storia di una delle più incredibili cittadine di mare del Massachusetts, girare e rivivere anche la quotidianità degli abitanti locali, gustare il pesce pescato che non è più solo ed unicamente merluzzo , frequentare i locali, le botteghe, gli studios degli artisti e pittori locali, le taverne e scoprire come Gloucester negli anni 1970 affrontò il suo rinnovamento urbano, con una pavimentazione del suo lungo mare così come la vediamo oggi. The Man at the Wheel, l’uomo al timone, è il monumento di Gloucester dedicato ai marinai che nel corso dei tre secoli sono scomparsi in mare e commissionato nel 1923.
E lungo questa costa Gloucester, Salem, Rockport, Marblehead rivaleggiano per essere tra i più antichi porti d’America, ovvero la culla della lunga tradizione marinara.

Informazioni su Gloucester e la Regione del N’of Boston su www.northofboston.org