Nantucket fuori stagione: al meglio della sua bellezza
L’atmosfera di Nantucket è tutta pervasa d’ambientazioni del 19simo secolo: bei negozi, ristoranti di classe, affascinanti musei e case storiche: un vero paradiso per chi è un viaggiatore sofisticato.
Ma la di là dei confini segnati dal porfido della strade storiche, del cuore del villaggio, l’isola offre una facciata naturale ideale per chi ama la vita salubre, all’aria aperta. Esplorare l’habitat naturale e provare l’esperienza dell’integrità ambientale sono consuetudine a Nantucket, caratterizzata da un forte senso di rispetto per la natura. La tranquillità dei weekend fuori stagione aggiunge ulteriore valore ai paesaggi dell’isola. Consigliamo una vacanza a primavera, oppure d’autunno e d’inverno evitando quindi le stagione delle vacanze estive.
L’isola è composta apparentemente da una cittadina unica, Nantucket appunto. Caseggiati dell’800, costruiti prima della Guerra Civile Americana, compongono il quartiere storico e la bella Main Street. Molti di questi furono costruiti intono al porticciolo – nel cuore del villaggio durante il regno incontrastato di Nantucket, quale capitale della baleneria. Una passeggiata architettonica per le stradine, è una vera e propria lezione di stili del ‘700 e dell’800: case di capitani coraggiosi. Ad ovest di Steamboat Wharf iniziano i cottage di vacanza, tutti costruiti dopo il periodo glorioso dell’economia della baleneria.
Siasconset è la punta estrema orientale dell’isola, cuore in miniatura di un villaggio di pesca – Sconset – quasi intoccato dal lontano 1700, da quando i residenti di Nantucket decisero di trascorrere qui l’estate.
Madaket – di fronte a Sconset, sia geograficamente che per la temperatura - è persa nel tempo, rimane tranquillissima.
Quidnet, Quaise ed altri luoghi sono le piccole comunità isolane, ognuna con il proprio sapore, a nord di Polpis Road, antichi quartieri di tradizionali famiglie che qui da anni risiedono, lungo le tortuose stradine.
Circa il 40% dell’isola è caratterizzata da terreno protetto, aperto al pubblico per ricreazione o per attività escursionistiche: passeggiate, andare in bicicletta, bird watching ed l’ammirare il panorama scenografico. Enormi sforzi sono stati fatti per preservare il raro habitat e le piante a rischio, così come la fauna. Circa tre ettari di prati, foreste, marcite e lagune sono state rese disponibili per svago e piacere di chi visita Nantucket. Tra i vari paesaggi dell’isola i prati che lambiscono le spiagge e la sabbia lungo la costa, contribuiscono a mantenere il delicato ecosistema insulare, impedendo l’erosione. Si stima che il 90% delle distese di sabbia e terra, siano conservate a Nantucket: questo fragile paesaggio protegge centinaia di specie di piante ed animali, molti a rischio. Simili paesaggi, in altre parti del mondo, sono stati sommersi dal cemento e dall’asfalto di parcheggi.
I pascoli di Ram e la fattoria Sanford, le colline ed i campi punteggiati di stagni e pinete, offrono a chi ama l’hiking almeno sei sentieri attraverso le lande ed i prati in riva all’oceano. La fattoria ospita centinaia di rare piante, quali le rose di roccia ad esempio. Durante il periodo di nidificazione, a primavera, gli entusiasti dell’avifauna potranno avvistare civette o aironi, volare all’aperto sui campi. D’autunno si scorgono aquile, uccelli di canto, uccelli marini. Ma l’amante ornitologo deve visitare Nantucket a fine anno quando la Adubon Society organizza il censimento annuale degli uccelli migratori.
Due volte l’anno – a primavera e d’autunno – molti stagni dell’isola si aprono verso l’oceano, una tecnica di gestione delle acque che consente lo scambio tra acque dolci e salmastre. E’ affascinante osservare in questi periodi le brecce, poiché anguille, aringhe e branzini ritornano agli stagni per deporre le uova, e si possono veder ad occhio nudo mentre saltano nell’acqua.
Un’altra area naturalistica d’ammirare ed esplorare sono i campi di mirtillo rosso dislocati a Polpis Road. Il frutto si raccoglie ogni autunno, con l’allagamento dei campi, e gli isolani celebrano per tutto il mese, ma in particolar modo durante il weekend di Columbus Day. Colori brillanti risaltano non appena i campi sono invasi dall’acqua, ed i frutti vermigli si staccano dagli arbusti per galleggiare su oltre ottanta ettari di campi coltivati.Si va in bici o si passeggia sugli argini dei campi, ed è piacevole respirare l’aria frizzante e salmastra da Settembre fino agli inizi di Novembre, in piena stagione della raccolta.
Miglia e miglia di spiagge selvagge e deserte, bagnate dalle acque pulite che conservano centinaia di specie animali e micro organismi marini. Le foche grigie trascorrono l’inverno nuotando lungo le coste di Nantucket, e si possono avvistare al Sound e nelle acque di Tuckernuck e Muskeget, due isolotti sul versante occidentale dell’isola. A primavera e nel tardo autunno è bello andare in barca ed avvicinarsi a queste spiagge sabbiose. Le foche curiose si possono avvicinare alla barca. Non è strano incrociare branchi di balene che nuotano nelle acque dell’isola, particolarmente d’autunno. Occasionalmente si avvistano lungo le coste meridionali i cetacei, è bello seguire le loro rotte migratorie con una barca, ed ammirarli mentre si spostano sgusciando, verso le proprie destinazioni invernali. Nantucket offre solo un migliaio di camere d’albergo, è accessibile con aerei o traghetti; tra questi ultimi è disponibile anche un servizio rapido di un’ora di trasporto. Ogni turista o visitatore è invitato a lasciare l’auto sulla terra ferma, ed usufruire delle biciclette, degli shuttle stagionali, dei taxi oppure ad intraprendere passeggiate sane. Si noleggia la bici da Young’s Bicycle Shop sullo Steamboat Wharf: sono lì da sempre ! Il golf si gioca a Miacomet e Sconset, due club aperti al pubblico tutto l’anno, oppure su invito si gioca al campo privato di Sankaty Head.
Gail’s Tours da sempre è l’organizzazione preferita per le escursioni sull’isola, ma anche Robert Pitman Grimes, un discendente delle prime originarie famiglie residenti, è un’ottima guida. www.nantucketchamber.org
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