Nel Berkshire d’inverno, romantici percorsi di natura e d’arte a Williamstown nell’ovest del Massachusetts.

A sole tre ore da Fenway Park Boston”, così dice un cartello appeso nella bottega del barbiere di Williamstown, St. Pierre Barbershop, incastonato nel campus del Williams College di Williamstown.
Durante l’anno accademico la cittadina di Williamstown risulta ancor più interessante rispetto all’estate, quando cioè la sua massima attenzione sono i teatri e la miriade di spettacoli. L’inverno trasforma questa cittadina dell’Ovest del Massachsetts in una tavola ondulata di romantiche colline coperte dalla neve, punteggiate da querce ed aceri, a vedetta dei frequentatori accademici.
Una passeggiata lungo la Spring Street, la strada dello shopping a Williamstown, è un’immersione nel colore viola. Al negozio Williams Store tutte le divise atletiche portano l’emblema universitario: è un must possedere una maglia con una mucca viola, la mascotte ufficiale del Williams College. La mucca viola? Il suo significato si perde nei tempi. Non così oscuro invece è il soprannome di “Eph” per gli studenti ed i gruppi sportivi: il legame che unisce il colonnello Ephraim Williams, fondatore del College cittadino, creato nel 1973.
La drogheria locale si chiama “Ephrorium” e vende Madhouse Munchies e tutti i tipi di cibi sani e genuini per le merende degli studenti. Images Cinema è ovviamente il cinema indipendente di questa cittadina universitaria ed offre solo popcorn “organico”. Le intenzioni dietetiche sono ben accolte in questa città, anche dal Tunnel City Coffee, il bar ove s’incontrano gli studenti anche durante il sabato pomeriggio: sorseggiano esotici caffè latte sgranocchiando una torta di zucca mentre hanno la testa affondata nel laptop, oppure leggono voracemente un libro mentre bevono the caldo e gustano una torta Sacher.
Durante i weekend gli studenti offrono tour del campus per un approccio unico alla vita universitaria locale, oltre che a una buona guida all’architettura universitaria. Potrebbe nascere un dibattito sui vantaggi tra la vita di un campus urbano ed uno di campagna. Ma l’essenza rurale di Williamstown non significa affatto cittadina sonnacchiosa. Concerti gratuiti organizzati dagli studenti, artisti che offrono visite alla facoltà di musica. E’ sempre bene controllare se qualche evento è organizzato dalla facoltà d’arte del college, presso il Center of Theatre and Dance, il landmark modernista che è stato aperto nel 2005. Il Williams College Museum of Art ha una collezione d’arte internazionale che qui nel Massachusetts è ovviamente normale per un Ateneo. Un blend unico d’arte tradizionale e moderna, la rotonda disegnata da Thomas Tefft. Questa struttura notevole attira ogni anno almeno 45.000 visitatori che ammirano le 14 gallerie espositive e gli oltre 11.000 pezzi d’arte qui esposti che coprono epoche e società distinte per una moltitudine di discipline artistiche occidentali e non. Una galleria introduttiva sintetizza l’esposizione: dagli schizzi di Robert Motherwell alle sculture lignee di un artista anonimo della Repubblica del Benin. Il museo è famoso per la sua vasta collezione degli instancabili fratelli Maurice e Charles Prendergast, così come dell’enigmatico “Morning in the City” di Edward Hopper uno dei pezzi prediletti dai visitatori. Solo questo Museo varrebbe la pena di essere meta del viaggiatore in questa cittadina di soli 8.000 abitanti. www.williams.edu/WCMA

Anche Sterling and Francine Clark Institute, uno dei più raffinati musei indipendenti del Massachusetts, è una delle motivazioni principali per un soggiorno a Williamstown. I fondatori del museo, Robert Sterling Clark e sua moglie Francine, erano particolarmente affascinati dalle dolci visioni di Pierre-Auguste Renoir e pensarono che una collezione di vibranti impressionisti in una grande galleria di vetro fosse un antidoto alle tenui luci invernali del New England. Sono 36 le tele di Renoir qui raccolte: la più grande collezione fuori dalla Francia! www.clarkart.edu .
Ecco perché l’inverno è la miglior stagione per rimanere intrappolati nella serenità rurale di Williamstown. Una serie di percorsi per hiking si snodano intorno al Clark Museum regalando vedute ineguagliabili di Williamstown e della catena montuosa del Greylock. Si parla di mezz’ora di passeggiata. La Stone Bench Loop che è un percorso più lungo, scende dalle alture di Stone Hill attraverso un’antica foresta, per offrire una delle migliori viste panoramiche degli Adirondacks. Se le condizioni atmosferiche lo consentono: una pattinata sul Lily Pond è gratuita. Basta chiedere al museo la cartina dei percorsi hiking. Chi ama snowshoeing oppure cross-country può organizzare un’escursione con Mountain Goat, un’organizzazione locale che segnala la Hopkins Memorial Forest, a nord-ovest di Williamstown: sono oltre 1000 ettari gestiti interamente dal centro ricerche per gli studi dell’ambiente del Williams College. Hopkins è una foresta usata appunto per la ricerca ma equipaggiata con un perc orso di 15 miglia. Si parte dalla Northwest Hill Road, dal Rosenburg Center ove si ottiene anche una cartina del percorso. Il Lower Loop è un percorso classico di circa un’ora, facile.
Alla fine della giornata si gravita sulla Spring Street e si comincia a pensare alla cena, ad esempio da Mezze Bistro and Bar che serve cucina regionale raffinata dal 1996. C’è chi ne approfitta per una visita al The Library Antiques. Il negozio attira bibliofili per la sua straordinaria collezione di antiquariato e libri antichi.
A Williamstown si può indulgere soggiornando al The Orchards www.orchardshotel.com . Un boutique hotel di 49 camere e suites con eccezionale ristorante gourmet – Yasmin – diretto dallo Chef Boehm, che presenta un ricco menù di piatti eclettici serviti in porcellane Queen Anne ed accompagnati dai vini nei calici di cristallo. Un giardino nella corte interna è una delle tante raffinatezze di quest’albergo in stile English Country, che ospitò Nicole Kidman durante le riprese del film La Macchia Umana, pellicola del 2003 che ben ritrae il clima di Williamstown in inverno.