Parchi Nazionali

National Recreation Area/Boston Harbor Islands

BOSTON HARBOR ISLANDS: Una NATIONAL RECREATION AREA nella baia di Boston

Boston è un unicum inimitabile. Ricca di magnifici panorami urbani vanta  una lunga e avventurosa tradizione marittima e marinara ed offre una trentina di  isole della memoria, mondi isolati che riescono a sostituire i rumori della metropoli con le brezze marine, l’avifauna, l’aria salmastra e l’infrangersi delle onde. Relax, pace nella natura ci e testimonianze delle tribù dei Nativi Americani, dei primi insediamenti coloniali Europei nel ‘600, delle prime grandi navigazioni, della Rivoluzione e degli eventi storici successivi. Isole e fari, l’oceano, un mondo fantastico che racconta storie di viaggi e di libertà a chiunque sappia ascoltare con orecchie attente e curiose, non distratte dal fragore assordante della contemporaneità.

Le Boston Harbor Islands, le isole della baia di Boston – 34 per esattezza – dal 1996 sono state dichiarate National Recreation Area del sistema dei Parchi Nazionali. A solo mezz’ora da Boston ci si sente come in un’area deserta, pur ammirando lo skyline cittadino a poca distanza:  la storia di queste isole è stata costantemente intrecciata con quella della città. L’unicità delle Boston Harbor Islands – parco naturalistico e storico – è il suo accesso alla fermata della metropolitana AQUARIUM   linea blu. Qui i visitatori s’imbarcano a bordo di una traghetto a Long Wharf ed in soli 30 minuti raggiungono le isole. Ad attenderli le diverse attrattive di un Parco Nazionale, ma anche visite ai luoghi della storia o esperienze naturalistiche: il fortino della guerra civile o la raccolta delle bacche sui sentieri per le passeggiate, altrimenti la narrazione di storie davanti al fuoco di un campeggio libero su una spiaggia deserta. Le Boston Harbor Islands offrono la possibilità di godere dell’ambiente selvatico e naturale così prossimo al centro urbano di Boston. Qui si può ancora trovare solitudine.

Ogni isola conserva la sua storia.

Durante la Guerra del Re Filippo – nel 1600 – Deer Island fu un campo di prigionia per i Nativi Americani. Dal 1920 agli anni ’50, Spectacle Island fu una discarica cittadina, ma oggi é il centro del parco con un visitor centre, la spiaggia ed una collina di 50 m che offre uno splendido panorama della città di Boston e del suo porto. Georges Island offre un ferry terminal, uno snack bar, toilette. I visitatori possono giungere con il traghetto oppure con una barca privata, unirsi per un tour a Fort Warren. Esistono collegamenti anche per altre quattro isole: Lovells, Peddocks, Bumpkin e Grape. L’isola di Peddocks certamente offre diverse cose da fare: si visitano le rovine di Fort Andrews che sembra quasi una città fantasma, oppure si va al centro dell’isola nel vecchio villaggio portoghese, unico luogo abitato durante tutto l’anno. In alternativa si parte alla scoperta del rifugio dell’avifauna e degli acquitrini salmastri. L’unica isola ad avere una spiaggia con bagnino durante l’estate è Lovells. Ci sono anche degli strani grandi conigli: forse non essendo aggrediti mai da predatori, continuano a nutrirsi indisturbati e crescono a vista d’occhio !

La piccola isola di Little Brewster Island ospita il Boston Light: il faro più antico dei tutti gli Stati Uniti e l’ultima stazione della Coast Guard ove il personale presta ancora servizio. Qui i visitatori possono unirsi al ranger per uno “special tour” affrontando 76 scalini fino sulla cima del faro dal quale la vista si espande sull’intera Baia di Boston.

Gli amanti di canoa e kayak possono avventurarsi verso Outer e Great Brewster Island, nonché Rainsford Island che storicamente ospitava una stazione di quarantena. Dopo il Columbus Day, quando i traghetti terminano le corse per Georges, il parco è visitabile con crociere speciali. Si può seguire il programma dell’Associazione Friends of the Boston Harbor Islands ed effettuare visite invernali avvistando anatre, foche, civette e focene.

Informazioni Tecniche

Pernottamenti: le isole di Grape, Bumpkin, Peddocks e Lovell sono dotate di aree da campeggio aperte da Giugno al primo lunedì di Settembre (Labor Day) ma è necessario richiedere il permesso. Prenotazione effettuabile sul sito www.reserveamerica.com. Sulle isole non sono disponibili acqua corrente, elettricità e telefoni. È quindi necessario equipaggiarsi adeguatamente prima di partire. Fuochi possono essere accesi solo sotto la linea dell’alta marea. Bagni chimici e tavoli da pic-nic sono presenti su tutte le 4 isole.

Le isole dove si campeggia:

  • Bumpkin: come molte isole della baia, già abitata dai Nativi Americani prima dell’arrivo degli Europei, la sua superficie fu affittata durante il periodo coloniale a degli agricoltori.  Agli inizi del ‘900 fu scelta da un filantropo bostoniano di nome Clarence Barrage  per fondarvi un ospedale per bambini con difficoltà motorie.Ampie spiagge e spazi aperti promettono un’atmosfera rilassata, mentre sentieri costellati di fiori selvaggi conducono il visitatore fino ai resti dell’ospedale infantile, delle fattorie in pietra e di peri e meli piantati in epoca coloniale. L’isola abbonda di bacche selvatiche e di gabbiani.
  • Grape: un paradiso dalla natura selvaggia, fu forse coltivata prima dell’arrivo degli Europei, che sicuramente praticarono sull’isola agricoltura e pastorizia fino agli anni ’40 del 20° secolo. Ora abbonda di bacche selvatiche, nutrimento per un gran numero di specie di uccelli marini. Sentieri alberati e guidati invitano il visitatore all’esplorazione dell’isola. Durante la guerra d’Indipendenza si combatté la battaglia di Grape Island.
  • Lovells: chiamata così dal nome del Capitano William Lovell, un colono di Dorchester, è particolarmente rinomata per i numerosi naufragi avvenuti lungo le sue coste (il più famoso dei quali è quello della nave da guerra francese Magnifique avvenuto nel 1782). I Nativi Americani utilizzarono l’isola per la pesca e il commercio, mentre i coloni europei – oltre che per la preziosa fauna ittica delle sue acque – ne sfruttarono il territorio per il legname e per l’allevamento dei conigli. L’isola fu anche utilizzata come residenza dei guardiani del faro di Boston. Fortificata poco prima della I guerra mondiale conserva ancora i resti di Fort Standish. Sull’isola è presente una popolosa colonia di lepri europee introdotte tra gli anni ’40 e ’50 del secolo scorso. Numerosi sentieri tra dune di sabbia e zone boscose conducono il visitatore all’esplorazione dell’isola.
  • Peddocks: composta da quattro mini-penisole collegate da lembi di sabbia o di ghiaia chiamate “Tombolos”, Peddocks vanta la linea di costa più lunga di tutte le isole della baia. La sua vicinanza alla terra ferma ne ha fatto, fin dai tempi più lontani, un importante avamposto militare. Nel 1776, 600 volontari si insediarono sull’isola per controllare che le truppe britanniche, appena salpate per la madre patria, non tornassero a minacciare il New England. Sede di Fort Andrews e utilizzata per la difesa della baia fin dal 1904, conserva ancora numerose strutture fortificate. Il suo fascino risiede soprattutto nella bellezza del suo variegato paesaggio naturale. Sentieri per  gli amanti dell’hiking attraversano una marcita, uno stagno e una foresta costiera.

Le altre isole:

  • Deer: è stata un’isola fino al 1938, quando le conseguenze di un uragano crearono un lembo di terra che la collegò al continente. È tristemente nota per essere stata  nell’inverno 1675/76 un luogo d’internamento per circa 500 indiani, che vi morirono di stenti. Ancora adesso i Nativi Americani si riuniscono a Deer ogni Ottobre per commemorare l’evento. Nel 19° secolo fu anche il luogo di approdo per migliaia di immigranti irlandesi in fuga da malattie e povertà.
  • Georges: è l’ ”hub” del sistema di trasporto delle isole della baia di Boston. Nel 1847 fu costruito Fort Warren utilizzato come luogo di detenzione per i prigionieri Confederati durante la Guerra Civile. Una leggenda racconta che ancora oggi il fantasma di The Lady in Black La Signora in Nero passeggi tra i corridoi del forte. La giovane donna  venne impiccata con una coperta nera ricavata dai tendaggi della sala-mensa, per aver cercato invano di liberare il marito.
  • Little Brewster: è l’isola più famosa della baia ed é sede del Boston Light, il faro in attività più antico di tutti gli Stati Uniti. Costruito nel 1716 grazie al finanziamento ottenuto con la tassa di un penny per ogni vascello che attraversasse la baia, fu distrutto dagli inglesi durante la ritirata alla fine della Guerra d’Indipendenza. Fu ricostruito nel 1859 ed ancora oggi è custodito da un gruppo di guardacoste che si prende cura del faro e delle strutture dell’isola. Raggiungibile solo partecipando al Boston Light Tour  o con barca privata di Venerdì o nei weekend.

Attività:

  • Boston Light Tour: da Giugno ad Ottobre visite guidate di 3 ore e mezzo all’isola di Little Brewster per ammirare da vicino il Boston Light. Il programma comprende un tour della baia e la visita ad altri tre fari.
  • Sea Kayak Tours: gite giornaliere in canoa per ammirare la baia di Boston da prospettive inusuali. Tragitto e difficoltà del tour variano a seconda dell’abilità dei partecipanti e del tempo meteorologico. Partenze dalla Boathouse di Newton, organizzate dal Charles River Canoe & Kayak (Tel: 617-965-5110) – per gli esperti è anche possibile noleggiare un kayak e pagaiare in completa libertà
  • Harbor Islands Discovery Cruises: ranger del parco e alcuni scienziati accompagnano il viaggiatore in una mini-crociera attorno alle 34 isole della baia. Solo nel weekend.
  • Per i programmi relativi ad altri eventi ed iniziative nel Parco si consiglia di visitare il sito BOSTON HARBOR ISLANDS.