Arte & Cultura

Tour Letterario

Il tour tra Boston&Cambridge richiede un soggiorno di almeno una settimana per visitare ogni attrattiva ed effettuare passeggiate  alla scoperta dei luoghi dei letterati.

La storia del progresso sociale e culturale di Boston e del Massachusetts dopo il periodo coloniale e quello dell’insediamento dei Puritani può essere vista in una svariata serie di modi. Comportò – infatti – attivismo sociale (soprattutto nel settore dell’abolizionismo e della lotta dei diritti alle donne), il risveglio religioso ed il rinnovato amore per la natura che si tradusse nella nascita di nuovi filosofi indigeni – i trascendentalisti – ed infine nell’epoca d’oro della letteratura. Quest’epoca fu nutrita da una miriade di scrittori, poeti, filosofi, editori di periodici, librai e traduttori tra i più famosi d’America.

Due dei nomignoli di Boston – l’Atene d’America e il Centro del Sistema Solare – hanno a che vedere con quest’epoca d’oro verso la metà dell’800 quando la città guadagnò una posizione primaria nella letteratura e nelle arti. Atene, dopo tutto, fu la città antico centro della cultura e dell’insegnamento classico. Boston si accreditava anche il titolo d’essere diventata il Centro del Nuovo Mondo, il fulcro della creatività intorno al quale Nathaniel Hawthorne, Henry Wadsworth Longfellow, Luoisa May Alcott, Harriet Beecher Stowe, Ralph Waldo Emerson ed altri letterati si concentravano.

Il tour letterario di Boston può iniziare dall’Omni Parker House hotel all’angolo tra School Street e Tremont Street. Questa struttura si annovera quale albergo più a lungo operativo in America. Sia l’albergo sia il ristorante hanno la fama di aver lanciato per primi servizi e pietanze, incluso il famoso Parker House Roll, la Boston Cream Pie e via dicendo. Fu l’albergo che per primo dispose di acqua calda e fredda nelle camere, il primo ad importare uno chef dalla Francia che godeva di una salario impensabile nel 1850, pari a 8.000 $ l’anno !Questo elegante albergo ha ospitato, inneggiato, salutato e dato lavoro a numerose celebrità durante i decenni: da Ulysses S.Grant a Ho Chi Min, da Joan Crawford a John F.Kennedy, da Malcom X a Martin Luther King Jr. Ma il suo più famoso gruppo di sostenitori fu il Saturday Club.Agli inizi degli anni 1850 un gruppo di selezionati talenti si riuniva all’Omni Parker House l’ultimo sabato pomeriggio di ogni mese. Le loro tavolate festive organizzavano letture (readings) e scambi intellettuali, tra scorrere di liquori e cibo. Tra i soci c’erano Ralph Waldo Emerson, James Russell Lowell, un poeta ed editore dellAtlantic Monthly, il romanziere Nathaniel Hawthorne, il poeta John Greenleaf Whittier ed Henry Wadsworth Longfellow, ed infine l’autorità di questo simposio Oliver Wendell Holmes.Star letterarie internazionali quali l’inglese Charles Dickens (1812-1870) visitavano per stimolare il pomeriggio con queste personalità del Parker House. La presenza di Dickens a Boston creava sempre un clamore. Durante il soggiorno al Parker era solito passeggiare a lungo quasi tutti i pomeriggi, vestito in modo appariscente con una cappottino coloratissimo, stivali lucidi, accessori di grido, un cappello elegante ed i guanti. Regolarmente l’albergo assegnava guardiani alla sua camera per tenere lontani i fan curiosi.Il Parker House si assicurò fama ed un buon piazzamento nella storia letteraria ospitando clienti prestigiosi: Dickens tenne il suo primo reading Americano, “A Christmas Carol prima di presentarlo all’audience del Tremont Theatre di Boston. Qui Longfellow cominciò a scrivere Paul Revere’s Ride (La cavalcata di Paul Revere), e qui nacque il progetto della rivista Atlantic Monthly. Il Bar del Parker House è il luogo ove si radunava il Saturday Club e la Press Room è il luogo ove J.F Kennedy annunciò la sua candidatura al Congress nel 1946.

Un’altra tappa della scena letteraria di Boston è il JFK Library and Museum che aprì nel 1979 nei pressi del campus della University of Massachusetts, a Columbia Point. La Library conserva molteplici tesori relazionati al figlio politico dello Stato della Baia, che vinse nel 1957 il Premio Pulitzer per Profiles in Courage. Tra le collezioni anche il tesoro letterario di libri, carte e ricordi di Ernest Hemingway donati a Kennedy dalla vedova Mary Hemingway.

La casa di Malcom X (1925-1965) è un luogo altrettanto interessante, a Roxbury – quartiere del Greater Boston – sulla Dale StreetMalcolm Little, nativo di Omaha, Nebraska, trascorse i suoi anni di formazione a Boston. Nel periodo immediatamente precedente la Seconda Guerra Mondiale, Malcom fece il portiere al Parker House Hotel. Purtroppo Malcom intraprese la strada del crimine dopo un’infanzia tormentata e difficile. Fu rinchiuso nella prigione di Stato di Charleston, Massachusetts.Fu qui che scoprì la fede dei musulmani Neri che cambiò radicalmente la sua vita. Nel libro The Autobiography of Malcom X (1965) scritto con Alex Haley, il leader radicale nero omaggiò Boston per la sua conversione e salvezza: All praise is due to Allah that I moved to Boston when I did. If I Hadn’t, I’d probably still be a brain-washed black Christian.

Passeggiando nel cuore storico di Boston, percorrendo il Freedom Trail, all’angolo con la Washington Street si trova una delle strutture architettoniche più curiose di Boston, ancora integra. Un tempo questo palazzotto ospitava l’Old Corner Bookstore. La casa fu costruita nel 1718 quale appartamento e negozio per la farmacia del Dr.Thomas Crease e veniva usata quale dimora ed ufficio per un gruppo di farmacisti e chimici, per almeno un centinaio d’anni. Nel 19° secolo divenne un centro letterario di fama internazionale, il luogo ove William D.Ticknor (1810-1864) e James T.Fields (1817-1881) rivoluzionarono l’editoria americana tra il 1845 ed il 1865. Il negozio gestito da Ticknor e Fields offriva ottime pubblicazioni, talvolta le editava a spese dell’autore e presto divenne famoso a livello mondiale quale libreria ben fornita, casa editrice importante e calamita per il mondo letterario. Per attirare scrittori ed assicurarsi l’esclusiva della pubblicazione ed i diritti di pubblicazione negli Stati Uniti, Fields inventò il primo sistema di royalties; al contempo si assicurò la proprietà di prestigiose riviste quali North American Review  e la pubblicazione Atlantic Monthly nel quale apparivano regolarmente i suoi scritti. Tra le decine di scrittori importanti che si radunavano da Ticknor & Fields e che frequentavano la libreria assiduamente c’era Harriett Beecher Stowe ed Henry David Thoreauquindi Emerson Longfellow, Holmes, Whittier Dickens. Se Boston si dichiarava Hub del Sistema Solare, l’Old Corner Bookstore era L’Hub dell’Hub, come definì l’Harper’s Magazine.

Sempre a piedi si raggiunge la bella State House di Boston, e proprio sulla destra di Beacon Street si trova il Boston Athenaeum, discretamente ubicato al civico 10. Nel 1851 – con una collezione di circa 50.000 volumi divenne una delle cinque biblioteche d’America. Sua diretta concorrente: la Library of Congress. Nel 1807 fu creata quale sala di lettura privata, biblioteca e museo d’arte diventando presto un luogo prediletto da artisti, scrittori e dai ricchi Bramini Bostoniani. E’ la più antica istituzioni culturale d’America e la biblioteca con maggior numero di soci in Nord America. Inoltre Boston Athenaeum fu d’aiuto nella fondazione del Museum of Fine Arts a Boston nel 1876, fornendo molte tra le prime opere. L’attuale edificio progettato da Edward Clarke Cabot fu aperto nel 1849.

Per secoli le biblioteche furono dominio di acculturati e di pochi facoltosi. Anche a metà dal 19° secolo i due più vasti inventari di libri della zona furono la biblioteca privata Boston Athenaeum e la Harvard College Library, accessibile solo agli studenti di facoltà. Nel 1854 il “leggere” divenne diritto di ognuno allorquando la Boston Public Library aprì le porte in Mason Street, nei pressi del Common e divenne la prima grande biblioteca municipale gratuita d’America. Nel 1895 la Boston Public Library trovò l’ubicazione permanente in Copley Square, in una pregevole struttura disegnata da Charles Follen McKim ed ispirata dal Rinascimento italiano. Se si entra da Darmouth Street, si notano immediatamente tre grandi porte bronzee nel vestibolo, che rappresentano la Musica e la Poesia, la Conoscenza e la Saggezza, la Verità e l’Idillio, opere di Daniel Chester French. Alcuni dei più raffinati artisti dell’epoca di French come Louis and Augustus Saint-Gaudens, John Singer Sargent, Puvis de Chavanne ed Edwin Austin Abbey – contribuirono agli aspetti decorativi degli interni e degli esterni. Una volta all’interno della biblioteca l’entrata è decorata con cupole di mosaici, sopra i nomi di famosi Bostoniani, raggruppati in categorie: teologi, artisti, riformatori, e storici. Le figure letterarie che sono commemorate sono Hawthrone, Emerson, Longfellow: purtroppo non una sola donna, quasi a testimoniare l’orientamento di un’epoca. Ai tempi uno dei sogni che sostenevano la creazione di una biblioteca pubblica, era quello di servire ed integrare la popolazione degli immigranti. Certamente questo scopo fu raggiunto a Boston dove gli emigranti europei ebbero l’opportunità di frequentare la biblioteca civica. La biblioteca era amata da tutti, dal letterato allo studente ed al semplice cittadino; tra gli artisiti la famiglia Alcott, Ralph Waldo Emerson,Oliver Wendell Holmes, John Greenleaf Whittier, Lucy Larcom, Hanry Wadsworth Longfellow, Sarah Orne Jewett, John Boyle O’Reilly e Nathaniel HawthorneAncora oggi la Boston Public Library rimane un tesoro per i cittadini di Boston e del Massachusetts ed è una delle due biblioteche che sono state qualificate per l’Association of Research Libraries. Il palazzo inoltre è stato dichiarato National Historic Landmark e tour organizzati regolarmente sono offerti ai visitatori.

Benché la Massachusetts State House venga associata alla vita politica più che alla penna ed alla scrittura, un evento in particolare provocò un raduno incredibile di scrittori e di grandi letterati: l’esecuzione degli immigrati Italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, nel 1927. Proteste e dimostrazioni furono organizzate proprio di fronte al parlamento da scrittori quali Edna St.Vincenti Millay, John Dos Passos ed Upton Sinclair. Il romanzo di  Upton Sinclair del 1928 intitolato semplicemente Boston si basa unicamente sul processo a Sacco e Vanzetti e fu bandito a Boston dal controllo vigile e severo del New England Watch and Ward Society.

Si presume che ogni grande letterato che ha vissuto o ha visitato Boston abbia avuto l’occasione di attraversare il Boston Common, proprio ai piedi della State House. Oggi questo terreno è associato con un percorso verde, un monumento pubblico, una passeggiata ed un luogo ove si tengono concerti, si svolgono partite di baseball, si radunano venditori i strada etc. In realtà quando nacque nel 1634 fu il primo spazio verde pubblico d’America, luogo perfetto ove impiccare eretici, oppure ove pascolare le vacche – come faceva Ralph Waldo Emerson da giovane. Quest’usanza durò fino al 1830. Quindi si trasformò in campo d’allenamento militare, cimitero pubblico, pulpito per i discorsi, luogo di punizione pubblica, parco per i cerbiatti ed anche pista di lancio delle mongolfiere.

Fu appunto sul Boston Common che Emerson invitò il poeta  Walt Whitman (1819-1892) per una lunga passeggiata nel 1860 per tentare di convincerlo ad eliminare alcuni dei passaggi più audaci nella sua opera Leaves of Grass del 1855. Whitman ovviamente rifiutò e la sua opera fu periodicamente bandita dal paese per decenni. Nonostante tutto Emerson registrò Whitman quale socio alla Boston Athenaeum. Anche un altro scrittore del 19°secolo soleva passeggiare sul Common e ne riportava l’esperienza in uno dei suoi scritti: Oliver Wendell Holmes, Sr. (1809-1894). Fu Holmes che fece di Boston l’Hub del Solar System ed usò per la prima volta questa frase in una colonna assai popolare e divertente denominata “Autocrat of the Breakfast Table” pubblicata sull’Atlantic Monthly e successivamente raccolta in un suo libro. Più tardi le sue parole furono citate erroneamente e ricordate come “Hub of the Universe”.

La prima opera letteraria di Holmes fu il poema Old Ironside del 1830 che ispirò i Bostoniani nella salvaguardia dalla storica nave da guerra USS Constitution, ancora oggi appartenente alla Marina Americana ed ancorata a Charletown Navy Yard nel porto di Boston. Holmes fu un grande sostenitore della rivista Atlantic Monthly, tanto da crearne il titolo.

In anni più recenti il Boston Common è stato il pulpito di personalità internazionali quali  Papa Giovanni Paolo II ed il Reverendo Martin Luther King Jr. che qui il 23 Aprile 1965 tenne un discorso contro la discriminazione razziale dopo una marcia insieme a 50.000 protestanti, da Roxbury al Common. Martin Luther King Jr. studiò il sistema teologico alla Boston University tra il 1951 ed il 1955 e fu proprio in questi anni che tenne numerosi sermoni nelle chiese della città, conquistandosi la reputazione di predicatore e pastore carismatico. La carte di King sono tra i tesori conservati nelle collezioni dei manoscritti alla Boston University. Tra i suoi maggiori libri la collezione di sermoni e saggi Stride Toward Freedom (1958), Why We Can’t Wait (1964), and Where Do We Go From Here? (1967)

Direttamente di fronte al Common, lungo la Boylston Street ci sono altri due luoghi letterari importanti. In una casa sita in quella che un tempo si chiamava Carter Street (ora parte di Charles Street South) nacque Edgar Allan Poe nel Gennaio del 1809; la famiglia traslocò il medesimo anno a New York, ma Poe tornò a Boston nel 1827 in cerca di fama letteraria.Uno dei suoi racconti ebbe origine a Boston Il Barile di Amontillado/The Cask of Amontillado e le Boston Harbor Islands sono scenario di molti racconti e storie narrate da Poe. Poe ebbe una relazione di odio-amore con Boston.

Continuando il percorso a piedi verso Beacon Street, lasciandoci il Common alla nostra sinistra si vedono le pendici di Beacon Hill, quartiere ove le belle case nelle strade esclusive hanno per anni accolto scrittori americani: Louisa May Alcott, Henry David Thoreau e Sylvia Plath così come storici quali William Cooper Nell, Henry  Adams, Francis Parkman, e William Hickling.

Sulla Mount Vernon 77 si trova la casa che ospitava il Club of Odd Volumes creato nel 1887 da un gruppo di bostoniani – uomini – interessati nella scrittura e nel collezionare libri. Gli incontri del sabato, che ancora oggi vengono organizzati, sono dedicati a coloro che hanno interesse nell’apprendistato.  Al civico 131 di Mount Vernon, sulla destra, sorge la casa dello scrittore e critico letterario Henry James e di sua sorella Alice. Henry visse anche in alcune camere in affitto al civico 102. Ritroviamo i James a Cambridge ove oggi sorge l’Harvard Faculty Club al civico 20 di Quincy Street. Sia Henry che sua sorella Alice vissero qui.

Louisa May Alcott (1832-1888) aveva almeno una casa a Concord, ma mantenne un pied-à-terre a Boston. Una targa al civico 20 di Pinckney sottolinea che la Alcott era una bimba quando i suoi genitori affittarono l’appartamento. Gli Alcott affittarono anche camere al 43 ed all’81 di Pinckney, con la scala che da su Louisburg Square. Benché Louisa May Alcott amasse in gioventù la casa e la città di Concord, da adulta si sentiva molto più a suo agio in città. La famiglia Alcott visse almeno per due decenni a Concord e per questo furono spesso associati allOrchard House di Concord. Nonostante ciò gli Alcott solevano muoversi in concomitanza con il procedere degli insuccessi della scuola trascendentalista del padre A.Bronson Alcott (1799-1888). Certamente dopo il successo di Piccole Donne/Little Women fu Louisa a sostenere il padre. Louisburg Square fu l’ultima casa degli Alcott, poiché sia Louisa sia Bronson morirono nella primavera del 1888, due giorni l’uno dall’altro: curioso, ma padre e figlia nacquero lo stesso giorno, il 29 Novembre.

La poetessa e scrittrice nativa di Boston Sylvia Plath nel 1958 prese un appartamento in affitto al civico di Willow Street poiché frequentava un seminario di Robert Lowell alla Boston University. Tra gli studenti amici anche la poetessa Anne Sexton e George Starbuck. La Plath fu educata ai college di Winthrop e Wellesley in Massachusetts e frequentò anche lo Smith College a Northampton. Durante gli anni universitari la Plath mostrò talento nella poesia e nei brevi racconti, ma al contempo soffrì d’ansietà, depressione, paranoia e di tentati suicidi. Fu infatti ricoverata per dei trattamenti di terapia elettro convulsivi all’ospedale di Belmont, Massachusetts dopo i primi anni di college. La sua raccolta di poesie Collected Poems (1981) vinse il Pulitzer e come molte altre sue opere fu pubblicata postuma, dopo la morte per suicidio nel 1963, all’età di trentanni. L’amica e compagna di studi Anne Sexton (1928-1974) è considerata generalmente la sua anima-gemella. Anche lei scoprì il suo talento per la poesia che divenne quasi la sua salvezza, un sistema per sfuggire all’angoscia, agli esaurimenti nervosi ed ai tentativi di suicidio. Anche per lei arrivarono un premio Pulitzer, un National Book Award ed un Guggenheim Fellowship. Anche la Sexton fu trovata morta per suicidio, all’età di 45 anni nel 1974.

Percorrendo le strade del quartiere di Back Bay si incrocia la Marlborough Street. Al civico 239 visse Robert Lowell Jr.(1917-1977) membro del venerabile clan Lowell. Ribelle per natura, convertitosi al cattolicesimo, obiettore durante la II Guerra Mondiale, venne imprigionato per molti. Dopo la prigionia pubblicò Land of Unlikeness che vinse il Pulizter. Negli anno ’50 “affondò” e riguadagnò fiducia anche grazie ai contemporanei Allen Ginsberg e William Carlos Williams ed alle cure psichiatriche nell’ospedale di Belmont in Massachusetts. Alla fine degli anni ’50 insegnò alla Boston University dove tra i suoi studenti ebbe Sylvia Plath e Anne Sexton e pubblicò la sua opera principale Life Studies (1959). Quest’ultima unitamente a For The Union Dead del 1964 lo piazzarono al vertice della nuova generazione di poeti “confessionali” in America.

Chi vuole proseguire lungo la Beacon Street, passando la Massachusetts Avenue si trova in Bay State Road. Fu qui che il drammaturgo statunitense Eugene O’Neill trascorse gli ultimi due anni della sua vita (1888-1953) con la moglie Carlotta, al civico 91.Il vincitore di tre premi Pulitzer e di un Nobel divenne un “gigante” del teatro americano del 20° secolo. O’Neill studiò scenografia al George Pierce Baker’s 47 Workshop ad Harvard, fondò i Provincetown Players che produssero il loro primo lavoro nel 1916 su un pontile rustico di Cape Cod. Si guadagnò l’attenzione della comunità teatrale di New York, alla quale seguì un periodo prolifico di scrittura. O’Neill ebbe l’onore – messo in dubbio – di essere bandito dalle scene teatrali di Boston nel 1928 per l’opera teatrale Strano Interludio/Strange Interlude. O’Neill visse durante la sua vita in molteplici diversi posti, tra i quali Marblehead in Massachusetts, sulla costa nord di Boston.

Infine, sulla Copley Square vale la pena fermarsi al Monumento a Kahlil Gibran, proprio di fronte la Boston Public LibraryGibran (1883-1931) fu un rappresentante della prima generazione di una famiglia d’immigranti libanesi che vissero e lavorarono nella Tyler Street – la Chinatown di Boston – ove scrisse il suo libro più famoso, Il Profeta/The Prophet (1923). Poeta, filosofo ed artista fu considerato il genio della sua epoca dalle genti di lingua araba e – dopo la sua morte – è rimasto fonte d’introspezione spirituale e d’ispirazione per tutte la nazionalità. Il bronzo bassorilievo di granito rosa del giovane poeta fu concepito e scolpito da Kahlil Gibran suo figlioccio, cugino, co-biografo e omonimo. L’iscrizione estende il riconoscimento agli aiuti ricevuti da Boston e dai suoi Bramini. Quando morì il suo corpo fu seppellito al Forest Hill Cemetery, nel quartiere di Jamaica Plain di Boston, prima di essere definitivamente trasportato in Libano per l’inumazione.

La storia di Boston e di Cambridge si è intrecciata durante i secoli tanto che la gente ha sempre creduto che si trattasse di un’unica città divisa in due parti. Cambridge fu creata nel 1630 come Newtown dallo stesso colono inglese che fondò Boston alcuni mesi prima.Quando Harvard College fu creato nel 1636 divenne la prima istituzione educativa superiore della colonia britannica in America e rese Cambridge centro intellettuale. Il primo risultato fu la nascita della prima stamperia nelle colonie (1638) che lentamente divenne una calamita per scrittori, educatori, insegnanti ed accademici. Tra il 19°ed il 20s° secolo la maggior parte di questi personaggi erano i più importanti letterati d’America.

Pertanto: le due zone di Cambridge che maggiormente si associano con la Golden Age of American Literature sono il campus di Harvard University, che include Harvard Yard ed Harvard Square, e Brattle Street.

La Lowell House è uno dei residence di Harvard dove il Premio Pulitzer John Updike (1932) ha trascorso i suoi anni universitari. Conosciuto per i suoi romanzi Rabbit Run, Rabbit Redux e The Witches of Eastwick (Le Streghe di Eastwick), Updike ha scritto oltre una quarantina di libri tra romanzi, racconti, poesie, saggi critici ed è l’unico autore vivente ad aver vinto due volte un Pulitzer per la “fiction”. Ben conscio della tradizione letteraria bostoniana, ha basato una sua trilogia – Roger’s Version, A Month of Sunday ed S. – sul romanzo di Hawthorne, La Lettera Scarlatta.Updike ha scelto Ipswich sulla costiera a nord di Boston quale sua dimora permanente.

Al 54 di Brattle Street sorge il Cambridge Center for Adult Education, dove sorge Dexter Pratt dimora immortalata dal vicino di casa Henry Wadsworth Longfellow nel libro “The Villane Blacksmith” del 1839. Oggi questa casa – Blacksmith House – continua ad essere il collegamento letterario quale sede della Blacksmith House PoetrySeries fondata nel 1973 da Gail Mazur, ed offre una varietà di programmi di poesia contemporanea e di fiction. “Readings“di autori e poeti sono aperti al pubblico per una quota modesta ogni lunedì sera da Ottobre a Maggio.

Ad una intersezione della Brattle Street con la Mason s’incontra la Ash Street sulla sinistra, strada ombreggiata ed elegante, fiancheggiata di solide staccionate bianche, piante secolari, marciapiedi di bricco e giardini molto ben tenuti.Si passa la piazzetta Ash Street Place e sulla sinistra la Cambridge Historical Commission ha posto al civico 14 una placca che segnala che i poeta e saggiosta Thomas Stearns Eliot visse nella casa nel 1913 e 1914 quando insegnava ad Harvard. Eliot già conosceva Harvard quando vi ritornò in qualità di professore, perché si laureò anni prima nel 1910 e prese il master degree nel 1911.

Infine al 105 di Brattle Street si giunge alla bella casa elegante di Henry Wadsworth Longfellow (1807-1882) oggi Longfellow National Historic Site, luogo d’incontro magnetico per i letterati a Cambridge. Longfellow fu uno dei poeti più famosi del 19°secolo, nativo di Portland, Maine. Anche la moglie Fanny fu considerata importante in campo artistico e letterario, benché nulla venne pubblicato. I visitatori possono ammirare gli arredi del 1800, le opere d’arte, almeno 10.000 libri, ed il tavolo da pranzo attorno al quale si radunavano importanti personaggi della scena letteraria. Ci si può imbibire dell’aura di una dimora legata a tre secoli di storia ed ad un luogo che ha ispirato numerose generazioni di scrittori.

Ritornando sulla Harvard Square si prende la Appleton Street e quindi la Brewster Street ove al civico 35 sorge l’indicazione della residenza del poeta Robert Frost negli ultimi due anni della sua vita. (1874-1963)

Benché nativo di San Francisco, Frost venne riconosciuto quale quintessenza della poesia del New England. Nei suoi scritti non fu particolarmente innovativo, ma ruppe con i valori del 1800 dei Trascendentalisti e dei Vittoriani, scrivendo con una sensibilità moderna con ritmi puliti e leggibili. Come Longfellow un secolo prima, Frost divenne il poeta più onorato d’America, pluripremiato, oltre ai Pulitzers per New Hampshire (1924), Collected Poems (1931), A Further Range (1937) e A Witness Tree (1943). Frost insegnò al College di Amherst tra il 1916 ed il 1938 e dopo la scomparsa della moglie si stabilì a Boston, al civico 88 di Mount Vernon Street, affacciato sulla piazzetta Louisburg Square di Beacon Hill.

Un sito utile per effettuare un interessante tour letterario nel North of Boston è quello proposto dall’Ufficio del Turismo locale al seguente LINK