La Newbury Street
Newbury Street a Boston si trova nel quartiere di Back Bay. Scorre -da est ad ovest- dai Giardini Pubblici alla Brookline Avenue. E’ fiancheggiata da palazzi storici risalenti al 19simo secolo, le tipiche case di “brownstone”. Gli edifici ospitano un centinaio di negozi e ristoranti che la rendono così attrattiva ai turisti così come ai locali. Le boutique di lusso si trovano vicino ai Giardini Pubblici, mentre gradualmente i negozi diventano meno costosi e più “bohemien” se ci si sposta verso la Massachusetts Avenue.
La Newbury Street è un patchwork stravagante di negozi disposti su vari piani - seminterrato, pian terreno, primo piano e secondo piano - nei palazzetti di mattone rosso con vari stili, dallo shabby all’elegante, e di varia portata di portafoglio dal lusso all’economico. Spesso questa via è stata descritta alla moda proprio perché può contare su boutique di grandi firme quali Armani, Brooks Brothers, Laura Ashley, Ermenegildo Zegna, Donna Karan e via dicendo, ma annovera anche negozi alla techno-music stracolmi di pellicce finte e di poliestere, da Allston Beat fino al negozio di abbigliamento dimesso dell’esercito, ma comunque autentico come Army Barracks per terminare con equipaggiamento da surfisti in vacanza da Quicksilver Boardriders Club.
Ad ovest della Clarendon Street, la Newbury Street si sviluppa in modo molto distinto e con appeal, con un carattere ben diverso dalle altre strade dello shopping di Boston o di qualsiasi altra città. Le belle case rinnovate, con ampie vetrate al piano terreno rendono il paesaggio urbano più bello. I marciapiedi che separano i negozi dalla strada sono ampi e- secondo la fantasia dei commercianti – vengono decorati per mettere in bella mostra le offerte oppure i saldi. Ogni negozio ha la sua caratteristica: dai vasi di fiori, alla scala che scende o che sale: ognuno contribuisce con qualche tocco architettonico o di design a rendere questa strada genuinamente attrattiva.
Il nome Newbury Street celebra la decisiva vittoria del 1643, ottenuta nell’omonima località dalle armate del Parlamento guidate dal puritano Oliver Cromwell contro l’esercito realista di Carlo I durante la guerra civile Inglese.
Il primo edificio completato nel quartiere di Back Bay dopo i lavori di bonifica nel 1860, fu la chiesa Emmanuel Church al 15 della Newbury Street: oggi questa chiesa è molto influente nel panorama episcopale della città, ma anche nella vita musicale dei bostoniani.
Nel XIX Secolo Newbury Street fu spiccatamente residenziale. Nel catalogo del 1893 Baedeker’s United States, era segnalata a Boston quale strada delle più raffinate per le abitazioni, al pari di Commonwealth Avenue, Beacon Street, Marlborough Street e Mount Vernon. Ciò nonostante era quella meno alla moda, a quei tempi.
Un notevole edificio disegnato da William G.Preston nello stile classico accademico francese fu costruito nel 1864 per il Museum of Natural History: si trova all’angolo tra la Newbury e la Berkeley ed oggi ospita la boutique di moda Louis, Boston. E’ un palazzo classico senza fronzoli.
Il primo negozio al dettaglio della Newbury Street aprì nel 1905 al numero 73. Oggi vi si trova un salone di acconciature.
Il famoso Ritz Carlton Hotel, costruito nel 1927 si affaccia sull’Arlington Street ma si auto descrive quale Landmark di Boston sulla modaiola Newbury Street. Nel 2006 il Ritz Carlton è stato acquisito dal prestigioso gruppo alberghiero indiano Taj Hotels.
All’angolo della Exeter e la Newbury che porta due numeri civici, 181 Newbury Street oppure 26 Exeter Street c’è un bell’edificio disegnato da H.W.Hartwell e da W.C.Richardson in stile Romanesque Revival. Fu costruito all’origine nel 1885 quale First Spiritual Temple, una chiesa spiritualista. Nel 1914 divenne un cinema, l’Exeter Street Theatre. Era famoso sia per il suo ambiente poiché ci si sentiva come in una castello Tudor oppure in una “English country church”, sia per i programmi proposti. Il teatro chiuse nel 1984 e per un po’ di tempo l’edificio ospitò un negozio di mobili, quindi la libreria Waterstone. Oggi è uno spazio per uffici.
La trasformazioni della Newbury Street nella via che oggi conosciamo, uno shopping-district alla moda, iniziò nel 1970. Grazie a due laureati del MIT infatti nacque una negozio di CD chiamato Newbury Comics, che oggi conta almeno una ventina di negozi.
Boston è sempre stata famosa per l’incredibile numero di librerie, ma – come altre città – ne sta soffrendo il declino. L’amatissima Avenue Victor Hugo Bookshop che si trovava sulla Newbury Street ed offriva 150.000 volumi ha chiuso nel 2002. Oggi la Trident Booksellers and Cafè sulla Newbury è tra le poche librerie indipendenti ancora rimaste.
Tower Records al 360 della Newbury Street è sempre stata la mecca degli amanti della musica e si trova in posizione molto prossima al Berklee School of Music, il famoso College di Boston. Si dice che quando l’emporio aprì nel 1988 cambiò completamente lo scenario commerciale della via, alterò il mercato bostoniano del compact disk per sempre. Anche questo negozio ha chiuso nel 2002 facendo terminare un’epoca, anche se subito lo spazio è stato occupato da Virgin Megastore.
Sempre nel 2002 proprio l’edificio al 360 fu rinnovato dall’architetto Frank Gehry e vinse il premio Parker Award quale più bell’edificio moderno a Boston. Secondo lo specialista d’architettura e giornalista Robert Campbell l’edificio da dimenticare è diventato grazie a Gehry un monumento. E’ un esempio significativo del movimento conosciuto quale “deconstruction”. Gli edifici “deconstruction” si riconoscono poiché sono disegnati per sembrare che da un momento all’altro debbano crollare o esplodere, con angolazioni pazze.
www.newbury-st.com
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