Cambridge, città di Piazze
Cambridge è la piccola cittadina degli atenei, al di là del Fiume Charles, di fronte Boston. Talvolta però sembra di essere in un altro continente. E’ la città delle piazze.
Solo a Cambridge può capitare di ripercorrere i marciapiedi battuti da Thoreau e da Emerson, d’assaggiare una varietà incredibile di gastronomie del mondo, di ascoltare le armonie dei flauti andini oppure del blues più sfrenato in strada, e di guardare la gente passare seduti al tavolo di un caffè in stile Europeo. Il tutto in un’unica giornata, stando in una piazza.
La CENTRAL SQUARE possiede una ricchezza multi culturale, e si trova un po’ più a nord della Massachusertts Avenue, non distante dal MIT. E’ la United Nation della cucina, con un’incredibile offerta di ristoranti etnici che servono dal pad thai all’agnello biryani. Si paga solo cash se si mangia al Mary Chung’s le specialità cinesi.Per una rilassante tazza di the o un buon cappuccino si va al 1369 Coffee House. D’estate la Central Square esplode di fascino culturale. Ad Agosto la Mass Ave. chiude le strade al traffico per ospitare le usanze di svariati paesi del mondo con il Cambridge Carnival International.
INMAN SQUARE si trova tra Harvard e Central Square ed è una buona deviazione dai soliti percorsi classici. Da provare all The East Coast Grill il venerdì ed il sabato l’eclettico assortimento di pietanze. Per colazione si va all’ S&S Deli, un luogo a dir poco sacro per i locali. Mentre nel pomeriggio ci si lascia tentare dai sapori esoterici di Christina’s Ice Cream.
HARVARD SQUARE è il cuore e lo spirito di Cambridge. Le stradine della città s’ immettono in questa piazza. Al suo centro un chiostro di giornali offre una miscellanea delle maggiori testate del mondo, in molteplici lingue, fino ai quotidiani di altre città d’America: ci si perde tra i titoli della mecca dei libri del mondo. Si ascolta la musica folk al Club Passim o si partecipa ad un concerto all’aperto di qualche star, sulla Brattle Street. Una rappresentazione teatrale è disponibile all’American Repertory Theatre, oppure si esplora uno dei tanti Musei dell’Harvard University. Infine si assiste ad una partita a scacchi all’Au Bon Pain, un caffè all’aperto nel formicolare di situazioni umane di piazza.
PORTER SQUARE si trova a solo un miglio a nord di Harvard Square, ma spesso non è neanche degnata di uno sguardo, benchè sia un vero e proprio gioiello. Si cammina percorrendo al Mass.Ave e si fanno magari acquisti in un negozietto d’antiquariato poco convenzionale oppure in una boutique funky. Ci si ferma la Porter Exchange per un buon sushi o un’anguilla affumicata in uno dei tanti locali giapponesi.
KENDALL SQUARE ha subito la trasformazione da quartiere industriale per ospitare la rivoluzione dell’ high tech. Ottimi alcuni suoi alberghi e ristoranti. Sinceratevi di provare una specialità della caffetteria K2 Cafe, proprio all’uscita della metropolitana. Quindi ci s’immette nel lungo percorso a piedi che attraversa il campus del MIT. Forse dopo quattro anni di college, non si è ancora scoperta Cambridge se non in superficialmente. Ciò che ha da offrire ai giovani ed agli appassionati di cultura del mondo è incredibile, ma basta un solo viaggio per rendersi conto che l’eccentrico è di casa a Cambridge !
Cambridge: sempre più innovazione, soprattutto “green” grazie agli Atenei
Al primo posto nella graduatoria delle Università del mondo c’è sempre Harvard, minacciata forse dai due istituti britannici Cambridge ed Oxford, che avanzano di posizione sul MIT, il Massachusetts Institute of Technology. Sia Harvard sia MIT si trovano a Cambridge, oltre il fiume Charles, di fronte a Boston. Comunque sia Harvard dispone sempre del più altro budget annuale: circa 26 milioni di dollari. Harvard può gloriarsi anche di ben trentadue Nobel, un record assoluto, ma il MIT ne ha avuti diciassette, con un bilancio economico globale annuale che è appena un quindicesimo di quello di Harvard.
Ventimila studenti di Harvard e diecimila del MIT, Cambridge è uno dei massimi centri scientifici mondiali. Qui ogni anno si produce ricerca per oltre un miliardo e mezzo di dollari (800 solo nel MIT). Harvard negli ultimi anni è esplosa nella sua parte tecnica biologica.
Harvard è letteralmente esplosa negli ultimi decenni soprattutto nella sua parte medica e biologica. Oggi prevede di raddoppiare il suo campus in un altro quartiere. Ma ciò che è più innovativo è che Harvard vuole diventare il faro della sostenibilità ambientale. Da un paio d’anni è infatti impegnata nell’iniziativa “green campus” con un suo direttore generale ed un investimento mirato (sull’illuminazione ad esempio, sul consumo prodotto dall’uso dei computer e dal riscaldamento). Sono 600 i palazzi di Harvard che stanno in fatti applicando 150 progetti di edilizia sostenibile, con ritorni pari a 5 Milioni di dollari e guadagni molto altri. Il progetto di un nuovo campus composto da 200 fabbricati punta tutto sull’emissione zero ed un alto rendimento economico
La nuova City Car elettrica è una scoperta audace del MIT: a due posti che e si può condividere con gli altri, estraendola dalla fila al bisogno con un gettone che si parcheggia come un carrello del supermercato. E’ un’invenzione del MIT Lab del Massachusetts. Queste file di City Car dovrebbero essere collocate in tutta la città del futuro, in particolare fuori dalle fermate della metropolitana o dell’autobus. Questo progetto cerca una soluzione all’inquinamento, al risparmio energetico ed alla riduzione del traffico. Si pensa che la prima produzione possa iniziare nel 2008, con la City Car costruita da General Motors e presente alla grandi mostre d’auto. Ma la sua entrata effettiva nel panorama urbano sarà nel futuro.
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