La scoperta di un Massachusetts retrò…

 

Allacciate le cinture e ingranate la marcia: si viaggia nella memoria con l’opportunità di creare nuovi ricordi mentre ci ricolleghiamo ad epoche più semplici. Luoghi da inserire in un itinerario di viaggio.

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A lungo per i residenti del Massachusetts il bowling è stato il Candlepin Bowling, ovvero con tre palle più piccole e senza buchi per le dita, ed ovviamente birilli più sottili e più difficili da colpire. Variante del gioco che conta anche regole diverse per il punteggio e che si gioca proprio nel New England, ove  nasce – non a caso – nel 1880 a Worcester in Massachusetts. Un gioco che esiste da oltre 100 anni, che fu un’attività molto comune tanto da contare numerose società. Nella memoria del Massachusetts c’è il SUDBURY BOWLADROME sulla Route 20: oggi non esiste più, così come altre piste da bowling, ma la Massachusetts Bowling Association ne vanta ancora 30 originali. Nella South Boston esiste Southiebowl  Candlepin una vera e propria comunità d’appassionati da generazioni, in un’ambientazione nostalgica che accoglie adepti per il puro divertimento.  A Somerville, alle spalle di Cambridge, la famiglia Sacco – di chiare origini italiane- nel ’39 aprì questo centro di bowling che ancora sembra un garage ma in realtà è un luogo ove mangiare con eccellente menù di birre, ascoltare musica ed ancora giocare a bowling: Sacco’s Bowl Haven  ovvero FLATBREADCOMPANY . A Worcester c’è il Colonial Bowling Center per un salto negli anni ’70: nulla è troppo automatizzato, il punteggio è manuale così come il rest dei birilli.  A Shelburne Falls nel Berkshire c’è la Shelburne Falls Bowling Alley che risale al 1906 ed è probabilmente la più antica pista da bowling degli USA. Nella stessa regione a Pittsfield, l’Imperial Bowl è degli anni ’70 ed il proprietario Robert è un vero professionista del gioco. A Woburn il The Woburn Bowladrome è del 1940 con 8 piste, ricavato da un garage: oggi le piste sono 40 e completamente automatizzate. A Cape Cod nella cittadina di Falmouth c’è Ryan che può vantarsi d’aver noleggiato circa 3 milioni di calzature da bowling; celebra 60 anni di intrattenimenti famigliari.

diner-VineyardI Diner invece sono carrozze dei treni prefabbricate che ospitano un ristorante: anche queste nascono in Massachusetts grazie alla Worcester Lunch Car Company nel 1906 e si sviluppano fino al 1957. Molti viaggiatori sono attirati da questa formula e dai pasti tipicamente caserecci ed americani. A Natick c’è ad esempio il Casey’s Diner che serve l'”all-around hot dog” , che esiste dal 1890. L’attuale esercizio con 10 posti a sedere fu acquistato nel 1922 ed è stato portato espressamente in questa location negli anni ’70. Ci sono numerosi diner in Massachusetts, ed alcuni datano anni ’40. Sono tutti originali ed inseriti nel Register of Historic Places.

I Cinema Drive In sono veramente un ricordo del passato e numerosi erano sparsi in tutto il Massachusetts. Purtroppo molti sono scomparsi me ne rimangono ben tre per godere ancora di memorabili film all’aperto, comodamente seduti a bordo della propria auto: Leicester Triple Drive In (1967) – Mendon Twin Drive-In (1954) –  Wellfleet Drive-In Theatre (1957).

Infine i negozi Five-and-Dime o ten-cent come li si voglia chiamare, si trovavano ovunque e sorsero alla fine del 19° secolo grazie alla F.W.Woolorth Company. Poi verso la metà del 20° secolo furono rimpiazzati dai “dollar store”, “variety store” e “big box store”, mentre la Woolworth fallì nel 1997. Nel 21° secolo si può ben dire che i vecchi Five-and-Dime sono una merce rara della quale ne esiste oggi solo uno in tutto il Massachusetts, a West Concord, West Concord Five and 10. E come dice un cliente: “More than a store. It’s a memory. A very sweet one at that.”

Ulteriori 10 anni concessi alla WALL DRAWING RETROSPECTIVE di Sol LeWitt al MassMoCA di North Adams

Ulteriori 10 anni concessi alla WALL DRAWING RETROSPECTIVE di Sol LeWitt al MassMoCA di North Adams: annuncio al compimento dei primi dieci anni di esposizione

Sol-LeWitt-PartnershipI ben amati enormi disegni a muro di LeWittche possono essere considerati il nervo centrale del Massachusetts Museum of Contemporary Arthanno ottenuto ulteriori 10 anni di concessione, un tempo più lungo di ciò che inizialmente fu pensato. L’annuncio giunge al 10° anniversario dell’esposizione dei 105 murali installati nel 2008 ed inizialmente pianificati in mostra per 25 anni. Per festeggiare l’anniversario 2018 dei 10 anni appena trascorsi e – in un certo senso – dell’espansione del Building 6, il Direttore del Mass MoCA Joseph C.Thomson annuncia di aver spostato le lancette dell’orologio e di ricominciare i 25 anni di concessione. Fino ad oggi l’unico sistema per poter vedere molteplici disegni murali di LeWitt è stato viaggiare in tutto il mondo, trovando pezzi singoli in luoghi o musei con mostre temporanee. Il Mass MoCA celebra la grande festa visuale in un’unica location per i prossimi 25 anni.  Oltre 60 artisti e studenti d’arte trascorsero sei mesi per finalizzare i 105 disegni murali su larga scala di Sol LeWitt. Oggi al Mass MoCA si ammirano fino al 2043, grazie ad altri 10 anni regalati a questa retrospettiva. 

LeWitt morì a 78 anni nell’Aprile 2007 dopo una prolungata battaglia contro il cancro, ma aveva iniziato a pianificare un’esposizione dopo aver effettuato nel 2003 una visita al Mass MoCA. La sua visione divenne subito realtà al Building 6, uno spazio di 2.500 mq che accolse 105 dei suoi murali. L’idea originale fu di conservare le installazioni – in prestito dal museo della Yale University – abbastanza a lungo quasi da considerarla permanente. Quasi tutto il Mass MoCA ha da subito creduto che questa esposizione potesse diventare durevole e segnasse una tappa nella storia dell’arte. Dopo  l’inaugurazione, l’installazione divenne il cuore del museo, tanto che artisti, ammiratori e numerosi  disegnatori dei lavori di LeWitt conosciuti a livello internazionale, sono stati tra i 1.100 visitatori del Mass MoCA nella giornata di celebrazione dl primo decennio per festeggiare ed onorare l’artista Sol LeWitt. La moglie Carol unitamente al principale disegnatore di LeWitt dal 1982 fino alla sua morte – John Hogan – hanno parlato della fiducia riposta da Sol negli artisti nel propagandare i suoi concetti nel mondo. LeWitt, che raramente si fece vedere nelle gallerie o nei musei quando gli artisti installavano le sue opere su larga scala, aveva fiducia negli uomini e nelle donne che non aveva mai personalmente conosciuto ma che eseguivano le sue idee. Oltre 2.000 artisti sono andati e venuti al Mass MoCA nel corso dei 10 anni per poter lavorare sui disegni a muro di LeWitt. LeWitt – infatti – creava i disegni originali che poi venivano inviati – di norma per fax – ad artisti di tutto il mondo che li avrebbero installati su grande scala nei musei e nelle gallerie seguendo le sue indicazioni.

LeWitt era un uomo pacifico e generoso che supportava i giovani artisti. Era conosciuto per creare pezzi d’arte originali e donarli a chi conosceva. Creò disegni su cartoline di luoghi che aveva visitato e che spediva ad amici. Comprava pile di cartoline, andava in un bar della città ove stava lavorando, e vi disegnava sopra. Poi sfogliava la sua rubrica e cercava gente con la quale non aveva parlato da tempo ed inviava la cartolina per rimanere in contatto. Era un uomo che sapeva controllare le sue emozioni ed aveva sicurezza in sè stesso. Collezionava opere fatte da artiste e le considerava le sue  pari, ma non fu sempre così negli anni ’60 e ’70, secondo sua moglie.

Con l’esposizione al Mass MoCA, LeWitt lascia uno straordinario regalo a tutti, poichè i disegni murali si elevano su qualsivoglia massimo standard. LeWitt è l’esponente leader del Minimalismo e  dell’Arte Concettuale ed è conosciuto principalmente per la sua ingannevole struttura di geometria semplice e per i disegni murali su grande scala, vere architetture. Queste sperimentazioni iniziarono nel 1968 e furono considerate ai tempi, radicali. Ogni disegno murale inizia con una serie di istruzioni o un semplice diagramma da seguire nell’esecuzione del lavoro. Come l’esposizione mostra chiaramente, le sue istruzioni così dirette hanno una resa sorprendentemente ed incredibilmente bella, una varietà di lavori che una volta è semplice ed un’altra è complessa, rigorosa e sensuale.

Il FLYNN CRUISEPORT di Boston batte il record di passeggeri

Il FLYNN CRUISEPORT di Boston batte il record di passeggeri ed intitola al CEO del CVB di Boston PAT MOSCARITOLO  il nuovo mezzanino del terminal crocieristico

La MASSACHUSETTS PORT AUTHORITY (Massport) unitamente allo staff dirigenziale cittadino ed ai membri della comunità celebra il record di passeggeri del Flynn Cruiseport di Boston nel 2018 con 390,696 cruiseport0_2598db28-5056-a36a-06fa9ef1c259f8b8visitatori. La cerimonia si è svolta durante l’inaugurazione del nuovo piano mezzanino del terminal del Cruiseport, porta d’accesso dei crocieristi che giungono a Boston, che è stato nominato “MOSCARITOLO MEZZANINE”.

Moscaritolo è stato riconosciuto per i suoi straordinari sforzi nel promuovere Boston ed il New England, in un momento in cui sta iniziando a preparasi per lasciare l’organizzazione nel Febbraio 2019, dopo 28 anni di servizio. “Pat, ripetutamente nel corso della sua lunga carriera è stato un sostenitore instancabile dei posti di lavoro degli operai addetti al settore: dagli impiegati alberghieri, gli scaricatori di porto, i camerieri, i cuochi, i baristi, i facchini, ed altri ancora”, afferma il Senatore Nick Collins. Dal 1991 Moscaritolo è stato CEO del Greater Boston Convention and Visitors Bureau (GBCVB), l’organizzazione marketing e servizio ai visitatori che sviluppa il traffico di convention e di turismo per la Grande Boston, rappresentando oltre 1.200 aziende del New England. Prima di far parte del GBCVB, Moscaritolo è stato Direttore di Massport e Direttore dell’Aeroporto Logan. Durante il suo servizio l’Aeroporto Logan ha vinto riconoscimenti nazionali per le sue iniziative rivolte all’utente “Airports Are for People“.

L’attuale CEO di Massport Tom Glynn ed il Direttore di Massport Lisa Weiland celebrano la stagione record premiando il lavoro svolto da Part Moscaritolo nel posizionare Boston quale meta crocierista di classe mondiale. “Boston continua ad attirare ulteriori crocieristi sia quale tappa crocieristica sia quale porto di partenza per lunghi viaggi in Canada, Caraibi ed oltre; gli uomini e le donne impiegate al Cruiseport riconoscono il significativo impatto del turismo nel Commonwealth e nel paese“.  Il porto di Boston è una meta crocieristica che attira viaggiatori da tutto il mondo per la ricca storia della regione, per le squadre sportive da campionato, per gli eccellenti ristoranti per le belle escursioni; si assiste alla crescita di Boston quale porto di imbarco e destinazione portuale per molteplici compagnie crocieristiche.  Glynn e Weiland riconoscono la leadership e l’impegno di Moscaritolo nel portare Boston a livelli top nel turismo internazionale e punto di riferimento del commercio, convincendo la legislatura statale ad approvare 100 Milioni di dollari di piano d’espansione e di aggiornamento dei servizi del Cruiseport. Il progetto rende possibile espandere la stagione accogliendo numerose navi al giorno e navi da oltre 4.000 passeggeri.

Moscaritolo sottolinea l’impatto economico che l’estensione stagionale del porto crocieristico ha avuto sull’industria turistica di Boston, con oltre 150 navi che hanno trasportato 400.000 visitatori sulle sponde della città, facendo germogliare lavoro per attrazioni, musei, ristoranti e negozianti. La stagione di visita ora è estesa fino a Novembre per il calendario crocieristico del Flynn Cruiseport. Oltre alla celebrazione del successo nel 2018 Massport guarda avanti al 21° secolo ed alle migliorie del terminal crocieristico per il significato che comporta per i visitatori e per l’economia della città.

L’ambasciatore Ray Flynn – che è stato il 52° Sindaco di Boston – ha presenziato alla cerimonia unendosi al riconoscimento ottenuto da Moscaritolo e da Glynn: “You revived this port to be what it once was way back during the heyday. It’s one of the most vibrant ports of America and we owe that to Tom and Pat for your hard work“.

“Applechusetts”: una NUOVA guida alle mele, ai meleti, alle sidrerie e tutto ciò che è mela nel Bay State

aplechusettsIl Massachusetts Office of Travel and Tourism (MOTT) debutta con Applechusettsuna guida ad ogni prodotto con le mele, incluse le esperienze e le tradizioni in tutto il  Commonwealth. Dagli storici frutteti alle antiche varietà di mele, agli irresistibili prodotti da forno ed al dolce sidro appena spremuto, le mele hanno fortemente influenzato il tessuto culinario ed agricolo del Bay State. Già con la raccolta delle mele si annuncia l’arrivo dell’autunno: ma questo è solo un assaggio di ciò che la mela rappresenta. Dai festival quali  Applefest o i famosi CiderDays alla cornucopia di sidro dei produttori locali che hanno re-inventato una bevanda della tradizione, il Massachusetts celebra le mele in ogni forma. Le mele sono parte integrante alle esperienze stagionali, della cultura gastronomica e di bei ricordi campestri che si possono collezionare. Applechusetts è stata stampata e distribuita in occasione della 24° edizione dei Franklin County CiderDays, appena svoltasi agli inizi di Novembre in località varie del western Massachusetts. Il Massachusetts è “apple country” e la  Franklin County gioca un ruolo importante nel movimento dei produttori artigianali di sidro. Questa regione storicamente coltiva mele ed ha il vanto di organizzare il più longevo festival di sidro di tutto il Nord America.  Molti produttori oggi commerciali hanno mosso i primi passi della propria carriera ai CiderDays ed oggi giungono da tutto il mondo per apprendere le nuove tecniche e le innovazioni in questo campo.

AppleLa guida illustra oltre 50 meleti ove si possono raccogliere le mele in stagione – pick-your-own – i banchetti degli agricoltori, i produttori di dolci alle mele, gli eventi, e le sidrerie oltre a tutte le varietà di mele e le ricette locali, nonché i consigli per l’assaggio del sidro alcolico.  Un’introduzione sulla vasta scelta di mele è per presentare la grande offerta dello stato, oltre ad un’ampia scelta di aziende agri-turismo. Un indice alla fine della guida cita i siti internet di MOTT e Massachusetts Department of Agricultural Resources (MDAR) per ulteriori informazioni, cartine interattive ed altre informazioni sulle mele. Per generazioni i contadini del Massachusetts hanno coltivato circa 40 varietà di mele ed offerto ai residenti ed ai turisti il delizioso frutto coltivato nelle campagne dello stato, da gustare in diversi modi. Nel 2017 il valore del raccolto è stato di oltre $14 milioni di mele su oltre 1000 ettari di terra. Oggi, con il settore dell’agriturismo in crescita e con l’impegno promozionale, è più facile per la gente dello stato ed i visitatori dare supporto ai coltivatori e recarsi nei meleti  per trascorre giornate autunnali immersi nella natura, raccogliendo le mele direttamente dagli alberi. La versione digitale della guida è disponibile nel sito internet di MOTT.

 

STOCKBRIDGE MAIN STREET at Christmas

stockbridgeDal 30 Novembre al 1 Dicembre 2018 la splendida cittadina  del Berkshires, Stockbridge – resa famosa dal dipinto dell’artista Norman Rockwell che la ritrasse durante le festività natalizie in un’atmosfera magica innevata – diventa la coreografia autentica dell’affascinante annuale celebrazione Stockbridge Main Street at Christmas. L’iniziativa vede il sostegno della Stockbridge Chamber of Commerce ed offre per il periodo dell’avvento una gamma di attività che mettono in luce lo spirito delle feste con holiday reading, house tours, canti natalizi ed anche un concerto di Natale.

La coronazione del weekend raggiunge il culmine la domenica con la ricreazione della scena dipinta da Rockwell che mostra la Main Street a Natale, completa con auto d’epoca parcheggiate esattamente nei posti come nel quadro dell’autore. Tra le attività della giornata anche una gite in carrozza, la visita di Santa, Roger the Jester, il pranzo al Christmas Food Booth ed altro ancora. Le feste celebrano la famosa descrizione di Rockwell che per molti è  rappresentativa della quintessenza di una piccola cittadina del New England con tutti gli attributi di un’epoca semplice. Rockwell iniziò il dipinto nel 1956 e lo completò dieci anni dopo. Oggi l’immagine e la personalità di Stockbridge non sono molto cambiate nel corso degli anni, è perfettamente conservata intatta grazie al contributo ed all’affetto dei suoi cittadini. Ed é proprio questo suo speciale carattere che attira anche visitatori internazionali.  I biglietti per questo evento con tutte le attività correlate sono in vendita online dal 23 Novembre.

Niente di meglio per approfittare di una visita al Norman Rockwell Museum, “A must-see in the Berkshires!”.  E’ la più grande collezione esistente al mondo delle opere originali di Rockwell e di altri illustratori americani. Fino al 27 Maggio 2019 é in corso la mostra speciale  Frank E. Schoonover: American Visions che espone i dipinti di leggendarie avventure ispirate dalla vita dell’artista. L’esposizione  esplora la carriera di Schoonover (1877-1972) , illustratore di libri di storia e pittore di tele di drammatiche avventure che narrano la profondità della sua voglia di viaggiare.  L’artista illustrò oltre 200 libri ed effettuò viaggi in Canada ed Alaska. In uno di questi – nel 1903 – viaggiò per 200 km  quasi interamente con ciaspole, cani-slitta e canoa. Visse per altro insieme agli Indiani Blackfeet delle praterie settentrionali e con gli Eskimo dell’Alaska per provare personalmente il mondo ritratto da Jack London in To Build a Fire-Preparare un Fuoco, una novella ove il protagonista s’avventura nello Yukon con il suo cane, nella tundra sotto zero. Le esperienze collezionate dall’artista hanno ispirato tutta la sua carriera artistica regalando ritratti di un’America possibilmente quanto mai lontana da raggiungere.

Halloween time! ecco qui i TOP Ghost Tour in Massachusetts

 

Nell’esplorare i luoghi più stregati del Massachusetts, sembra che dietro ogni pietra ci sia una storia di fantasmi e – in quasi ogni cittadina – un’ossessione. Il Massachusetts così come l’intera regione del New England formano un focolaio di attività paranormali che potrebbero dar da fare a veri ghost hunter.

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Ognuno di noi ha già sentito parlare della Caccia alle Streghe di Salem (regione Nord di Boston), ma HOCUS POCUS TOURS fa rivivere questo momento storico a Salem in maniera completamente nuova. Le diverse storie di questo tour mettono in risalto le vittime di questa storica caccia alle streghe e gli accusatori, stimolando sentimenti di empatia, compassione ed orrore. Hocus Pocus Tours vi fa capire il significato dell’episodio storico quale fenomeno che si ripete ancora oggi in progressione. Provatelo ed avrete una migliore comprensione della storia non solo a Salem, ma degli Stati Uniti d’America ed anche di voi stessi. La storie dei fantasmi di questo tour sono eccezionali ed Hocus Pocus le offre tutto l’anno.

Tutti i partecipanti invece del PROVINCETOWN GHOST TOURS ricevono un braccialetto luminescente per tenere lontano gli spiriti, un dettaglio bizzarro che già la dice lunga sul resto del tour!  Dal fantasma di un irritabile capitano di mare che aziona la sirena anti-incendio, ad un fantasma che vive in un a casa ed é conosciuto per tirare i capelli ai residenti: ogni storia è una miscela di divertimento, raccapriccio e fatto storico. La maggior parte del tour si svolge lungo le strade illuminate di Provincetown, Cape Cod. Il tour presenta momenti di paura quando il gruppo si divide per la caccia ai fantasmi nel vasto cimitero della cittadina – ma protetti dal braccialetto – alcuni nel gruppo possono risultare i migliori nella caccia tra tutti!  I tour sono offerti dagli inizi Giugno alla fine di Settembre, ma ce ne sono di speciali per Halloween.

Il più spaventoso però è  BARNSTABLE VILLAGE GHOST HUNTER TOUR che può terrorizzare anche il più incallito specialista di paranormale. Diversamente dalla maggioranza di ghost tour, questo tour entra in edifici stregati di Barnstable, Cape Cod. Derek, creatore di questo tour ed guida unica, riesce a far crescere la suspense con una narrativa da vero esperto. I partecipanti al tour entrano nell’antico cimitero cittadino per registrare la voce dei morti con risultati talvolta stranamente convincenti. L’evento culminante é claustrofobico e dura venti minuti trascorsi all’interno di una cella completamente buia e costruita nel 1690. Per valutare quanto il tour sia realmente inquietante basta notare quante persone non riescano a portarlo a termine! Il tour di 3 ore é veramente unico e regala un’esperienza da paura; si svolge da Aprile a Novembre nelle giornate del Lunedì e del venerdì. Una versione più blanda è organizzata negli altri giorni della settimana.

VALLEY GHOST TOURS si svolge a Northampton e ci può aspettare sia risate sia brividi. Il Tour di 90 minuti si snoda per 2 km e mezzo, con opportunità anche di sedersi durante il percorso. Si ripercorrono scandali ed intrighi del passato, mentre la proprietaria e storica del tour guida tra segnaletica e monumenti cittadini. Racconti stregati, amanti segnati, scale nascoste, le cattive ragazze dello Smith College e spiriti inquieti delle ex infermiere dell’ospedale locale svelano una cittadina con ben altri occhi: anche i monumenti diventano sospetti, spaventosi e con comportamenti terribilmente comici che mai si sarebbe sospettato.

PROVINCETOWN, Cape Cod: meta per ogni momento dell’anno

Provincetown o più semplicemente P-town: alla fine della terra, dove inizia il mare. Un luogo con la sua vitalità, i suoi brividi ed una vivacità estiva che non ha rivali in tutta Cape Cod. Dopo Labor Day sembra calmarsi, ma val sempre la pena farci un salto con la Bay State Cruise Company o in auto. Ptown é perfetta per un po’ di romanticismo, per una fuga invernale. Sono così tanti gli intimi Inn caratteristici da avere l’imbarazzo della scelta. Numerosi anche i ristoranti con la classica cucina del New England, splendide le vedute sul mare, sul faro e sulle dune di sabbia. Provincetown ha tutto per regalare relax e staccare dalla frenesia!

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PTown fu la prima vera sosta dei Padri Pellegrini giunti dal Vecchio Mondo: indossate un capo caldo e comodo e fate una camminata al molo West End. Qui visitate il Pilgrim Park che commemora il primo sbarco dei pellegrini nel Nuovo Mondo. Nel 2020 Provincetwon celebrerà il 400 anni d’Anniversario –  Provincetown 400 – di quest’importante episodio storico.

Il Pilgrim Monument & Provincetown Museum è il monumento della città terminato nel 1910 (e dedicato al Presidente Taft) che conviene visitare salendo fin sulla cima per cogliere una spettacolare vista del porto e dei dintorni, con le spiagge, le belle case di lusso e la gente che cammina sulla Commercial Street godendosi il buon tempo. Il museo è una deliziosa collezione di reperti: dal bric-a-brac con le reti da pesca dei pescatori locali, alle cartoline d’epoca che documentano il passato della cittadina. Una galleria con esposizioni che s’alternano vale la visita così come il gift shop che con i vari souvenir.

PTown By Foot è un’organizzazione che sotto la direzione di Rob Anderson – artista e storico dell’architettura – narra vicende che includono la ricca tradizione teatrale della cittadina, delle riflessioni fatte sul lungomare e di altro ancora.

Nel 1921 fu fondata l’organizzazione Provincetown Art Association and Museum, luogo piacevole per trascorrevi alcune ore con alcuni pezzi d’arte contemporanea tra i migliori del Massachusetts. Fu creata per “coltivare la pratica e l’apprezzamento di tutti i settori delle belle arti”. Chi ama l’ambiente ne apprezzerà l’edificio certificato LEED, ed ognuno amerà la rotazione delle mostre che espongono artisti internazionale e locali molto conosciuti che lavorano con vari mezzi d’espressione. Il visitatore può consultare anche la serie di workshop ed altri eventi speciali che vengono organizzati.

Anche Fine Arts Work Center e Water’s Art Cinema sono aperti con la programmazione. Il Water’s Edge Cinema fa parte della Provincetown Film Society, un’organizzazione non-profit la cui missione è di diffondere l’arte cinematografica a Provincetown. Godersi un bel film é al contempo supportare l’arte cinematografica a Provincetown. Questa grandiosa organizzazione artistica gestisce ogni anno il Provincetown International Film Festival ed il Provincetown Film Institute. Il Fine Arts Work Center mette in mostra il lavoro di soci durante la stagione invernale fino a Febbraio-Marzo con inaugurazioni d’arte visiva tutti i venerdì sera e letture di scrittori tutti i sabato sera.

Quando il sole tocca la superficie dell’acqua è un bel modo per concludere la giornata ed iniziare la serata. Se fa freddo si può sempre vedere il tramonto dalla Herring Cove Beach,uno dei punti più belli di  PTown per ammirare il tramonto.

Photo Credit: Bethany Jorgensen

A Springfield il primo Casinò MGM del Massachusetts.Tournè Here We Go Again di CHER ad Aprile 2019

Springfield è una cittadina del Western Massachusetts con il vanto d’essere città natale del basketball tanto che il dizionario American-English di Merriam Webster le affibia il soprannome di “City of Firsts”. La città celebra il suo passato con il Naismith Memorial Basketball Hall of Fame e The Amazing World of Dr. Seuss Museum, aperto nel 2017. Maggiore centro urbano nell’ovest dello stato, a 130 km ad ovest di Boston con accesso all’autostrada 91 ed alla Massachusetts Pike: il Bradley International Airport di Hartford, Connecticut, è a soli 20 minuti d’auto. La Union Station, servita dalle ferrovie Amtrak, è stata recentemente restaurata.  Springfield fa parte del “Knowledge Corridor” che conta 32 università e college, inclusi Amherst College, Smith College, Mount Holyoke College, e la University of Massachusetts Amherst. La cittadina  offre un parco di divertimenti per bambini Six Flags New England, mentre  Yankee Candle Village è il negozio originale della mitiche candele con oltre 200 fragranze a  Deerfield. MGM è stata attirata da Springfield per la vicinanza ad una varietà di sistemi di trasporto.

L’apertura del nuovo MGM Springfield a fine agosto offre un polo di intrattenimenti, ristorazione ed ospitalità all’intera regione: un complesso di 18 mila mq. con casinò, albergo, spa, cinema e negozi. Il casinò dispone di 2,550 slot, 120 tavoli da gioco una sala poker con 23 tavoli. Per la ristorazione gli chef Michael Mina e Meghan Gill – vincitori della 14° stagione di Hell’s Kitchen - gestiscono i ristoranti. Oltre ad una steakhouse c’è il South End Market per uno spuntino veloce e tipico ad esempio al Jack’s Lobster Shack per un buon astice. Il Tap Sports Bar offre 10 piste da bowling. Lo chef Mina aprirà anche Cal Mare, ristorante di cucina italiana. Mina ha ristoranri nelle grandi città: Las Vegas, San Francisco e Boston.

Il resort offre una navetta gratuita che effettua diverse fermate ai vari musei ed attrattive del downtown Springfield. MGM ha anche stretto un partnariato con gli Springfield Museums – una collezione di cinque musei in città – per poter esibire alcuni pezzi all’interno del resort. Il “Cabinet of Curiosities: Springfield Innovations from the Springfield Museums” espone – infatti – oggetti quali  una telescrivente Edison Western Union del 1925, un telegrafo fatto a Springfield nel 1915 ed un fonografo Edison del 1895. MGM ha anche impostato un design molto diverso da altre strutture come quelle di Las Vegas, prediligendo temi storici ed usufruendo di strutture uniche già esistenti quali la First Congressional Church, la Massachusetts National Guard Armory ed il Chandler Union Hotel inglobate nei cinque ettari di proprietà. Il campus si presenta in maniera originale tanto che il Chandler Union Hotel – ad esempio – è stato convertito nel Gill’s The Chandler Steakhouse e l’Armeria del 19° secolo è oggi il cuore di una piazza esterna, che richiama il tipico centro cittadino del New England. Capace di ospitare eventi, i farmers market dei weekend ed intrattenimenti stagionali come la pista di pattinaggio su ghiaccio d’inverno. All’interno l’alone storico rimane il tema principale con un decorazioni d’antiquariato e pezzi vintage: la lobby presenta una libreria antica con veri e propri libri e la moquette si rifà a temi storici della zona.

L’albergo conta 250 camere e suite. Ci sono tre bar e lounge ed oltre 3000 mq di spazi per meeting e convention. Tra i negozi anche il marchio Indian Motorcycle con accessori della famosa moto nata a Springfield.

MGM in partnership con il centro d’intrattenimenti Mass Mutual Center con 8.000 posti a sedere e la Symphony Hall con 2.500 posti può lanciare grandi serate e spettacoli. Per il 30 Aprile 2019 la tournè di Cher, Here We Go Again con biglietti già in vendita dal 14 Settembre.

MGM Resorts International ha l’abilità di diffondere la sua magia di Las Vegas in altre zone degli USA. MGM gestisce 13 casino resort sul Vegas Strip, incluso Bellagio, Mandalay Bay e Luxor. L’azienda d’ospitalità ed intrattenimento gestisce anche MGM National Harbor nel Maryland, MGM Grand Detroit, Borgata Hotel Casino and Spa ad Atlantic City, Beau Rivage Biloxi and Gold Strike Casino Resort a Tunica, Mississippi.

 

Info: Massachusetts Office of Travel & Tourism Italia – bostonma@themasrl.it – FB Visit Massachusetts Italia – massvacation.it -

Nuovi voli al Logan Airport di Boston. Ampliamento di due terminal aeroportuali

Tra il 2017 ed il 2019 il LOGAN INTERNATIONAL AIRPORT di BOSTON ha visto aumentare il numero di voli su diverse tratte internazionali e nazionali, raggiungendo ora 56 mete internazionali e 77 domestiche. Tra le destinazioni d’interesse: Hong Kong, Pechino, Shangai, Dubai, Tokyo, Istanbul, Oslo, Tel Aviv, Doha, Lisbona, Bogotà, Città del Messico, Panama City, San Paolo e San Salvador. Durante l’ultimo decennio il numero di voli  internazionali nonstop da Logan sono più che raddoppiati – da 27 a 56 – ed oggi i passeggeri internazionali sono il 19% del totale dei viaggiatori, la componente del business aeroportuale con la crescita più veloce. Nel 2017 oltre 7 milioni di passeggeri internazionali hanno viaggiato al Logan, Terminal E.  Una delle priorità della Massachusetts Port Authhority (Massport) è stato l’incremento del servizio aereo internazionale traendone benefici economici in milioni di dollari per la città di Boston ed il Commonwealth del Massachusetts e creando opportunità di collegamento tra il New England e l’economia globale. Logan ha registrato il 77% d’incremento delle destinazioni internazionali ed il 65% di passeggeri internazionali. Boston è senza dubbio un assetto importante grazie alle sue numerose università e college è un hub del New England che attira aziende in industrie a rapida crescita nel campo IT, bio-tecnologia, sanità, finanza e farmaceutica.

Tra le ultimissime novità la conferma di un volo diretto di Hawaiian Airlines per Boston a partire dall’Aprile 2019. Sempre sul fronte americano dal 17 Agosto 2018  anche il lancio di voli diretti di Avianca da Boston per  San Salvador, El Salvador dal Terminal E con A320 con una capacità di 150 passeggeri. JetBlue ha dato il via a molteplici voli da Logan Airport: il servizio diretto dal 5 Settembre per Burbank, dal 25 Ottobre per Città del Messico e l’annuncio da Novembre di un volo di sabato per l’Avana, Cuba. In campo asiatico la Korean Air annuncia un volo non stop da Seul per Boston nella primavera 2019: con questo volo Seul è la 5° rotta asiatica dal Boston Logan International Airport dopo Tokyo, Hong Kong, Pechino e Shanghai, servita cinque volte la settimana con Boeing 787-900 Dreamliner, ed una capacità di 270 passeggeri. Per le compagnie europee KLM Royal Dutch Airlines annuncia voli diretti per Boston da Amsterdam a Marzo 2019 con tre voli la settimana serviti da Airbus A330-300 con una capacità di 292 passeggeri. La compagnia aggiungerà un quarto volo a Luglio 2019. A Maggio 2018 Norwegian Air ha lanciato il servizio tra Boston e Parigi quattro volte la settimana. Primera Air, compagnia di base a Riga, Lettonia e filiale dislocata in Danimarca hanno iniziato a Maggio 2018 ad operare da due città europee – London Stansted e Parigi CDG – per Boston.

Con tutte le nuove rotte sviluppate il Logan International Airport intraprende un rinnovo del Terminal E – caratterizzato da una forte presenza di compagnie europee ed extra, inclusa Alitalia. L’investimento di 100 milioni di $ coinvolge la riconfigurazione per accogliere gli Airbus 380 e l’apertura di 7 nuovi gate entro il 2022. Anche il Terminal B vede un progetto parziale di 45 milioni di $ . Massport è proprietaria e gestisce il Boston Logan International Airport ed offre ai passeggeri oltre 70 voli nazionali nonstop e 53 mete internazionali. Nell’ultimo decennio  Massport ed i suoi partner aerei hanno investito oltre 4.4 miliardi di $ per la costruzione di nuove piste, strade, terminal, garage e percorsi per taxi. Il Logan Airport ha 4 terminal passeggeri, ognuno con la propria biglietteria, ritiro bagagli e servizi di trasporto su strada. I terminal sono collegati al garage parcheggio centrale tramite un sistema di collegamento pedonale. In tutto ci sono 94 gate con finger e 9 gate per jet regionali, 50 compagnie aeree che effettuano voli nonstop per oltre 120 mete domestiche ed internazionali. Massport è un’autorità pubblica indipendente governata da sette soci eletti dal Governatore del Massachusetts. Sei soci servono per uno scaglione di sette anni ed uno –  ex officio – è lo State Secretary of Transportation. Che sia per terra, cielo e mare, la Massachusetts Port Authority è la porta del New England al mondo intero amministrando  Boston Logan International Airport, il Port of Boston sezione Cargo, i terminal crocieristici, L.G. Hanscom Field, Worcester Regional Airport, proprietà immobiliari a South Boston ed East Boston; impiega 18.000 persone.

Distillerie artigianali del Massachusetts

distilleries_featureLunga è la tradizione storica della distillazione nel Commonwealth: oggi si contano 20 distillerie nel solo Massachusetts mentre in tutta la regione del New England ben 61. Una buona guida per tracciare una propria mappa di viaggio tra le distillerie dello stato è  VISIT MASSACHUSETTS CRAFT DISTILLERS.

La tradizione dei distillati è ben radicata in Massachusetts. I tre principali liquori prodotti in Massachusetts sono il gin, il rum ed il whiskey, mentre la vodka che si posiziona al quarto posto.

E’ una delle mete americane campo di prova per diventare un esperto di distillati artigianali, imparare l’arte dell’assaggio, la nuance dei sapori e conoscere la storia dei produttori e la scelta dei propri ingredienti.

Nel 2005 esistevano solamente due distillerie: la crescita dell’industria va di pari passo con la popolarità crescente delle bevande artigianali, con sapori unici e produzioni locali usufruendo dei frutti del territorio. In epoche passate, in tempi di pre-Rivoluzione Americana, i liquori erano già  in rapporti d’amicizia con il Massachusetts tanto che l’industria locale godeva di ottima salute nel 1700 vantando ben 25 distillerie a Boston ed il Massachusetts era l’esportatore di rum d’avanguardia nel continente.

Esiste una distilleria antica con un assortimento incredibile di liquori: vodka, bourbon e gin prodotti propria sulla piccola isola di Nantucket da Triple Eight Distillery:  Nor’Easter bourbon, Hurricane rum, Triple Eight vodka, Notch 10-year single malt whiskey ed altri ancora. Accanto ad ingredienti comunemente impiegati quali la melassa, le segale, il frumento, le distillerie usano frutta ed erbe locali. La Damnation Alley Distillery a Belmont – ad esempio – lavora con quattro fattorie locali per la produzione del proprio whiskey e vodka con ingredienti quali frumento, cereali ed anche sale marino. La Berkshire Mountain Distillers a Sheffield – uno dei fondatori del movimento dei distillatori artigianali – addirittura coltivano parte dei prodotti usati. La Bradford Distillery di Hingham usa patate di una piccola fattoria del Western Massachusetts ed ogni tubero è selezionato a  mano; produce  Bradford vodka e Bradford gin. L’ingrediente principale per il rum del Massachusetts è dolciastro ed è la melassa, ingrediente denso che John Adams ritenne fu d’aiuto nell’aprire le porte alla libertà degli americani dalla corona britannica. Nel 18° secolo la melassa fu una fonte di guadagno per il Bay State. Il rum era molto diffuso e Boston fu uno dei maggiori esportatori. La sfortuna coinvolse il Commonwealth nel 1919 quando un silos di melassa si ruppe allagando letteralmente il quartiere del North End, uccidendo 21 persone e lasciandone 150 ferite. In tempi recenti i distillatori hanno ravvivato la tradizione del produrre rum. Bully Boy e GrandTen usano melassa di canna per produrre rum con poco zucchero; altri come Privateer Rum a Ipswich usano melassa con gradazione A per fare rum con un tocco leggermente più zuccherino; producono Privateer True American rum, Privateer Silver Reserve rum, Privateer gin. Bully Boy Distillers a Roxbury, quartiere del circondario di Boston, è una distilleria aperta nel 2010 dai fratelli Willis appassionati da una vita per i liquori. La distilleria è un’emanazione dell’impresa agricola famigliare, dando così un gran vantaggio nella produzione usando ingredienti forniti dalla fattoria; il nome deriva dal cavallo da tiro della propria fattoria. Le piccole produzioni di Bully Boy esaltano la filosofia e gli standard produttivi. Producono Bully Boy Boston rum, Bully Boy American straight whiskey, Bully Boy Hub Punch;. La Cape Cod Distilling Company di Hyannis èun’impresa famigliare di padre e figlio che dopo anni di ricerche e scuola in Scozia,Canada, Svezia,Kentucky e Tennessee oggi è in grado di produrre Massachusetts Moonshine white whisky ed American Barley single malt whisky. La Dirty Water Distillery di Plymouth usa due alambicchi fatti a mano di 200 galloni e 10 galloni ed i nomi sono Dr. Evil e Mini Me. Produce Bogmonster cranberry gin, Velnias Traditional Lithuanian honey liquor, What Knot rum, Nosh vodka. La GrandTen Distilling di Boston una volta fu la più grande fonderia negli Stati Uniti tanto che il Wire Works gin porta il nome in suo onore. Produce Wire Works American gin, Amandine almond liqueur, Medford rum, Fire Puncher vodka, South Boston Irish whiskey e tanti altri.

Alla fin fine quando si visita il Massachusetts si assaggia l’intera gamma, si visitano le distillerie, si fanno domande ai produttori che sono sempre molto appassionati, volonterosi nel fornire la storia del proprio processo produttivo e di condividere la propria esperienza.

Captured In A Bottle from Martin Albert on Vimeo.